Lavoro

Una “Rete delle Reti”, per una reale inclusione nel mondo del lavoro

Una persona con disabilità visiva al computer

È stato presentato il 31 marzo a Caserta il progetto denominato “Rete delle Reti”, promosso dal Consiglio Regionale UICI della Campania (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che consentirà alla stessa UICI Campania – coinvolgendo Università e Associazioni di categoria per l’industria e il commercio – di formare e poi inserire nel lavoro su internet una serie di persone con disabilità visiva, a partire dalle mansioni di controllo dell’accessibilità dei siti di enti pubblici e privati

Per un’organizzazione del lavoro all’insegna dell’inclusione

Una persona con disabilità a un colloquio di lavoro

Stimolare il confronto diretto tra professionisti, lavoratori, aziende e istituzioni, al fine di diffondere una cultura aziendale orientata all’inclusione, con particolare riferimento alle persone con disabilità intellettiva e relazionale, nonché illustrare in quale modo sia possibile migliorare l’occupazione delle persone con disabilità, trasformando la loro assunzione da obbligo legislativo a risorsa, da valorizzare e rendere produttiva: è questo l’obiettivo della tavola rotonda promossa per il 27 marzo a Cagliari dall’ANFFAS del capoluogo sardo

Occasioni di lavoro per le persone con sindrome di Asperger

Due lavoratori americani con sindrome di Asperger

Approdata da un anno in Italia, arriverà ora nel Veneto la Società danese Specialisterne, affiancata dall’omonima Fondazione, presente in diciannove Paesi, il cui obiettivo è di far cambiare la percezione che esiste dei disturbi dello spettro autistico, mettendo in luce il potenziale talento delle persone che vivono con tale condizione. L’appuntamento è per oggi, 25 marzo, a Mestre, dove Specialisterne, in collaborazione con il Gruppo Asperger Veneto, presenterà un progetto che porterà dei giovani con sindrome di Asperger ad essere inseriti nel mondo del lavoro

Quando le “categorie protette” diventano una risorsa per le imprese

Una persona non vedente al lavoro al computer

Con la convinzione che le persone con diversi tipi di disabilità, se seguite, scelte, indirizzate e accompagnate in maniera adeguata, possano diventare importanti risorse per le aziende, la Società Abile Job – nata proprio per raggiungere questi obiettivi – ha promosso per domani, 15 marzo, a Torino, il convegno “Lavoro e disabilità: opportunità per le aziende”, incontro di riflessione e confronto, che sarà anche l’occasione per fare il punto su normative, leggi, obblighi per le aziende e agevolazioni fiscali

Imminente esperienza di lavoro per tredici persone adulte con autismo

Un giovane adulto con autismo

Con l’incontro pubblico di presentazione, in programma il 7 marzo a Ivrea, presso la sede di Confindustria Canavese, entrerà pienamente nel vivo “Atlantide 2”, progetto nato dalla collaborazione tra l’ANGSA di Torino (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici – Gruppo Ivrea-Canavese) e la Società Cooperativa Sociale Andirivieni di Rivarolo Canavese (Torino), che consentirà ben presto a tredici persone adulte con autismo di vivere un’esperienza lavorativa presso un’azienda del proprio territorio

Disabilità e lavoro: qualcosa si muove in Campania

I rappresentanti della FISh Campania con l'assessore regionale Sonia Palmeri (seconda da sinistra dietro)

Aggiornamenti sulle Linee Guida Nazionali del Collocamento Mirato e più attenzione per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, anche all’interno del Piano Nazionale “Garanzia Giovani”: sono le istanze poste dalla FISH Campania, in un incontro con Sonia Palmeri, assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Campania, ma anche componente della Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità. E se sulle Linee Guida regna ancora l’incertezza, sugli altri punti la Federazione si è dichiarata soddisfatta per le risposte ottenute

L’inserimento lavorativo deve far parte di un progetto di vita complessivo

L’inserimento lavorativo deve far parte di un progetto di vita complessivo

«È fin troppo facile farsi coinvolgere da dinamiche di pietismo quando succedono episodi come questo. Bisogna piuttosto cogliere l’occasione per affrontare la questione dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nell’ottica del progetto di vita complessivo»: a dirlo è Gianfranco D’Errico, presidente dell’ANFFAS Piemonte e direttore dell’ANFFAS di Torino, commentando il fatto che ha visto una donna con disabilità in carrozzina soccorsa dal 118, per una crisi d’agitazione causata da uno scompenso emotivo, mentre aspettava in coda a un Centro per l’Impiego di Torino

Il Disegno di Legge Delega per il miglioramento della Pubblica Amministrazione

Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega alla Famiglia e alle Disabilità

Soddisfazione viene espressa in una nota da Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega alla Famiglia e alle Disabilità, per il Disegno di Legge recante “Deleghe al Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione”, varato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, «testo nel quale – secondo il Sottosegretario – sono state recepite importanti note per il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e dei caregiver familiari»

Abbiamo scelto di puntare sul lavoro

Un'immagine della visita dei giovani dell'ANFFAS di Cagliari presso l'Azienda Carrefour

L’agenda dell’ANFFAS di Cagliari si è recentemente arricchita di una serie di iniziative volte promuovere sul proprio territorio l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. È stata del resto una scelta precisa di tale Associazione, in questi ultimi anni, quella di adeguare l’offerta dei servizi ai bisogni delle persone, costruendo nuove risposte in chiave inclusiva, capaci di mettere al centro le persone e accompagnarle verso l’acquisizione di competenze spendibili nel contesto territoriale

Quasi 160.000 firme e una mozione in Comune: forza Girasoli!

Conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale quale esempio di imprenditoria sociale, che consente a un bel gruppo di giovani con disabilità intellettive di misurarsi nel loro percorso di inserimento lavorativo, la Locanda dei Girasoli di Roma ha chiesto ormai da mesi, alle Istituzioni della propria città, di poter avere un futuro, grazie a una sede più adeguata. E ora a sostenerne l’istanza vi sono quasi 160.000 firme raccolte da una petizione, oltre a una mozione bipartisan, proposta da numerosi Consiglieri Comunali della Capitale

Lavoro e disabilità visiva: non è più il tempo dell’assistenzialismo!

«Tutti i relatori di questo incontro hanno lanciato un messaggio chiaro: non è più il tempo delle logiche assistenzialiste! Le persone con disabilità non sono costi aziendali “a perdere”. Al contrario, se messe nelle giuste condizioni, possono diventare risorse preziose, come tanti inserimenti di successo dimostrano, sia nel pubblico che nel privato»: lo ha dichiarato Adriano Gilberti, presidente dell’UICI del Piemonte, nel corso di un convegno dedicato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, organizzato dalla stessa UICI, presso la sede del proprio Consiglio Regionale

La disabilità intellettiva e il lavoro, ieri e oggi

«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità intellettiva e il lavoro – scrive Marino Bottà, a conclusione di questo suo approfondimento dedicato al lavoro delle persone con disabilità intellettiva, che spazia tra passato e futuro -, si deve attivare un cambiamento culturale, cercare nuove strategie, promuovere prassi operative efficaci e servizi in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Le famiglie, infatti, non possono più essere lasciate sole a gestire un problema per loro insormontabile»

Stiamo imparando a lavorare

«Anche perché ho capito quanto è importante per me lavorare, essere adulto e responsabile», come ha dichiarato uno dei giovani con sindrome di Down coinvolti nel progetto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) denominato “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, che nelle scorse settimane ha vissuto la partenza dei suoi primi tirocini, tra i 68 previsti, in Italia – tra gli altri quello al Servizio Cucina e Tavola del Quirinale – e anche all’estero

Il lavoro come prospettiva di vita autonoma

«Non può essere una responsabilità delegata esclusivamente all’istituzione famiglia – scrive Moreno Orlandelli – quella di garantire ai giovani un avvenire in termini di sostenibilità e autonomia, in particolare se parliamo di ragazzi con particolari fragilità o disabilità. La nostra Comunità, costituita da dieci Comuni del Viadanese, in Provincia di Mantova, sta tentando un processo di avvicinamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, con un progetto sperimentale partito nel 2016 e intitolato “Scuola – Territorio: il lavoro come prospettiva di vita autonoma”»

Ancora invisibili ai datori di lavoro e alla società

Pregiudizi, una perdurante percezione “medica” e anche un accesso ancora modesto alla formazione inclusiva: questi i principali motivi dell’esclusione ancora sostanziale delle persone con disabilità dal mondo del lavoro, individuati durante un incontro promosso dal Gruppo di Studio sulla Disabilità del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), organo consultivo dell’Unione Europea. Eppure, come hanno ben dimostrato due buone prassi presentate in tale occasione, basterebbe spostare l’attenzione dalle limitazioni alle competenze…

La Locanda dei Girasoli è un patrimonio da non disperdere

Nata nell’ormai lontano 1999, ma conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale quale esempio di imprenditoria sociale, che consente a un bel gruppo di giovani con disabilità intellettive di misurarsi nel loro percorso di inserimento lavorativo, la Locanda dei Girasoli di Roma chiede alle Istituzioni della propria città di poter avere un futuro, grazie a una sede più adeguata a quella attuale. In tal senso, una petizione, che ha già raccolto 135.000 adesioni, si rivolge a Virginia Raggi, sindaca di Roma, che qualche tempo fa si era pubblicamente impegnata a trovare una soluzione

“Scintille in Cucina” a occhi bendati

La campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Scintille in Cucina”, lanciata oggi, 13 dicembre, dall’UICI, intende promuovere una riflessione su come anche attività semplici, quali la preparazione di un piatto di pasta al pomodoro, possano risultare difficili, senza utilizzare la vista. Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a iniziative lavorative per ciechi e ipovedenti, prevalentemente nel mondo della ristorazione. E c’è anche un’altra sfida lanciata dall’UICI, sempre all’insegna del cibo, in prospettiva delle Cene al Buio in programma per il 2020, anno del proprio centenario

Un valore indiscusso per alberghi e ristoranti europei

Valore, abilità e valutabilità: in una parola “Valueable”, marchio che contraddistingue il progetto europeo “A Valueable Network”, di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e che tanto apprezzamento ha ottenuto anche alle Nazioni Unite, quando nel marzo scorso era stato presentato come chiaro esempio di buona prassi di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive. Il 12 dicembre a Roma “Valueable” sarà al centro di un incontro promosso dall’Associazione Italiana Confindustria Alberghi

Perché il 3 Dicembre “ci riguarda” tutti

«Ogni volta che siamo scorbutici e frettolosi quando una persona con disabilità cognitiva ci chiede un’informazione e le rendiamo più difficile capire come orientarsi, “ci riguarda”»: è uno dei tanti esempi che fanno capire il perché la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità sia un evento utile a conoscere realtà che qualcuno può pensare “non lo riguardino”, ma che invece coinvolgono tutti. Dal canto suo, l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) celebra la Giornata incontrando trentaquattro giovani con sindrome di Down impegnati in un percorso di orientamento al lavoro