Lavoro

Arrivano finalmente le Linee Guida e la Banca Dati del collocamento mirato

Arrivano finalmente le Linee Guida e la Banca Dati del collocamento mirato

Lungamente attese, in quanto previste ben sette anni fa dal Decreto Legislativo 151/15, sono state finalmente presentate, nel corso di una conferenza stampa con i ministri Orlando e Stefani, le Linee Guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, adottate dopo la pubblicazione di un Decreto Ministeriale, così come la Banca Dati del collocamento obbligatorio mirato, il tutto, come è stato detto, «per delineare un percorso di collaborazione e condivisione interistituzionale orientato verso un sistema di inclusione lavorativa più efficiente e organico in tutto il Paese»

Un accordo di collaborazione tra FISH ed ENAC per l’inclusione lavorativa

Il presidente della FISH Falabella e quello dell'ENAC Pierluigi Di Palma siglano l'accordo di collaborazione tra le due organizzazioni

«Questo è un accordo importante perché va nella direzione del rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per ciò che riguarda l’accrescimento della consapevolezza della piena uguaglianza tra lavoratori che hanno una disabilità e gli altri lavoratori»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, subito dopo avere siglato un accordo con l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ai fini di una collaborazione per attività di comune interesse, dedicate in particolare all’inclusione dei lavoratori e delle lavoratrici con disabilità

Così vengono inserite nel mondo del lavoro tante persone autistiche

Una persona nello spettro autistico lavora al computer

Si chiama Specialisterne (parola che in danese significa “Gli specialisti”) ed è un’organizzazione internazionale che cerca concretamente di risolvere il problema dell’inclusione nel lavoro per le persone nello spettro autistico. In Italia, Specialisterne è un’agenzia per il lavoro, per il momento specializzata nel settore delle tecnologie dell’informazione, scelta che permette di raggiungere una reale inclusione. Ne sta ora per partire un nuovo percorso formativo gratuito, sempre finalizzato all’inserimento lavorativo, denominato “Salesforce Academy”

Ogni assunzione di una persona con sindrome di Down è un passo verso l’autonomia

Silvia Pellegrini nello studio professionale di Milano dove sta svolgendo un tirocinio formativo retribuito

Silvia Pellegrini, giovane donna con sindrome di Down, ha iniziato a Milano un tirocinio formativo retribuito, presso un importante studio professionale. È un altro piccolo, grande successo della campagna internazionale “The Hiring Chain” (“La catena delle assunzioni”), lanciata lo scorso anno dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) e che tanti buoni risultati sta ottenendo. «Ogni nuova assunzione nata da “The Hiring Chain” – sottolinea Antonella Falugiani, presidente del CoorDown – è per noi fonte di grande soddisfazione e ci infonde fiducia»

Quattro giovani con autismo al lavoro in un’agenzia di comunicazione

Maria Vittoria Gatti, ideatrice e coordinatrice dell'Agenzia Out of the Blue, insieme ai quattro giovani con autismo che vi sono impegnati

“Out of the Blue” (letteralmente “Fuori dal blu”) è il nome di un’agenzia di comunicazione di Milano sorta da poco e che qualche mese fa ha ricevuto la sua prima commessa di lavoro. Ma Out of the Blue non è un’agenzia come le altre: al suo interno, infatti, lavorano quattro giovani con autismo di età compresa tra i 25 e i 30 anni. A prima vista un progetto azzardato: le principali difficoltà per le persone con autismo, infatti, sono proprio quelle legate alla comunicazione e all’interazione sociale. Ma l’esperienza di questi primi mesi di lavoro sembra proprio dimostrare il contrario

I contratti pubblici e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

I contratti pubblici e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Nella parte dedicata ai concorsi pubblici, ìl Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto che nei bandi di gara siano indicati come requisiti necessari e, in aggiunta, come requisiti premiali dell’offerta, una serie di criteri orientati verso gli obiettivi di parità e anche alcune disposizioni volte a favore le pari opportunità in àmbito di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Un recente Decreto Ministeriale ha fissato le relative Linee Guida alle quali il Centro Studi Giuridici HandyLex ha dedicato un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione

“In frigo veritas”: ben più di semplici calamite e spillette

Uno dei giovani coinvolti nel progetto "In frigo veritas" regge una delle calamite prodotte

Si chiama “In frigo veritas” ed è un laboratorio inaugurato recentemente a Sesto Fiorentino (Firenze), volto a promuovere l’inserimento lavorativo di un gruppo iniziale di dieci persone con autismo o altre disabilità attraverso la produzione di calamite per frigoriferi e spillette. Il progetto e gli ambienti di lavoro sono stati studiati a partire dalle caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti allo scopo di promuoverne l’autonomia e l’inclusione sociale

Il business inclusivo come opportunità di valore condiviso

Realizzazione grafica elaborata in occasione di un evento dedicato all'inclusione delle persone con disabilità

«La spesa per la disabilità non dev’essere più considerata come un onere, né come un semplice costo economico, ma come un vero e proprio investimento, sia da parte degli enti pubblici che delle aziende private»: lo sottolineerà il presidente della Federazione FISH Falabella, durante l’evento denominato “Il business inclusivo come opportunità di valore condiviso. Soluzioni di business a partire dai bisogni sociali”, promosso per il 2 dicembre dalla Fondazione Centro Studi ENEL e che verrà trasmesso in diretta streaming dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

I disability manager all’evento che favorisce l’incontro tra lavoro e disabilità

Un disegno della Fondazione ASPHI dedicato al Disability Management

Già in diverse occasioni ci siamo occupati, sulle nostre pagine del progetto Diversity Day, nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità, oltreché per le altre cosiddette “categorie protette”, promosso da Value People, Società di comunicazione impegnata sul fronte delle risorse umane, in partnership con Jobmetoo, agenzia specializzata sulle opportunità di […]

O ci sono gli accomodamenti ragionevoli o il licenziamento è discriminazione

«Questa pronuncia è molto importante perché sancisce il principio secondo cui se il licenziamento di un lavoratore con disabilità ritenuto inidoneo a svolgere determinate mansioni è stato attuato senza una previa valutazione e predisposizione degli accomodamenti ragionevoli necessari, il licenziamento va dichiarato nullo in quanto discriminatorio»: così Gaetano De Luca, uno dei legali di una persona con disabilità, commenta una recente Sentenza con cui il Tribunale di Ravenna ha condannato il Ministero dell’Istruzione «per violazione della normativa antidiscriminatoria»

L’INPS e la proroga delle misure a tutela dei lavoratori fragili

Un recente messaggio prodotto dal’’INPS ha recepito le indicazioni della Legge di conversione del cosiddetto “Decreto Green Pass” sull’estensione al 31 dicembre delle misure in favore dei lavoratori fragili, facendo maggiore chiarezza sui contenuti del provvedimento. La Federazione FISH torna ad esprimere il proprio favore per questo risultato, ottenuto anche grazie al proprio fitto lavoro di interlocuzione con le Istituzioni attuato nei mesi scorsi

Inclusione e vita indipendente: un ponte tra l’università e il mondo del lavoro

5 relazioni introduttive, una tavola rotonda con esponenti del mondo del lavoro e delle Istituzioni e 73 interventi tra ricerche e testimonianze, ripartiti in 12 sessioni parallele: onorato anche da una medaglia del Presidente della Repubblica, sarà un appuntamento di grande sostanza, animato da autorevoli relatori, tra cui anche due Ministre, il convegno online “Un ponte tra università e mondo del lavoro per l’inclusione e la vita indipendente”, organizzato per il 25 ottobre dalla CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati all’Inclusione degli Studenti con Disabilità e con DSA)

Gli sforzi di inclusione da parte delle aziende devono andare oltre le mode

Intervistata dal «Sole 24 Ore», Marianne Waite, top manager, nonché una delle massime esperte al mondo sull’accessibilità, afferma che «le aziende devono pensare all’inclusione allo stesso modo con cui pensano alla gestione del loro marchio». L’inclusività, infatti, offre opportunità di crescita sostenibile, e le aziende che lo hanno capito investono sempre più nella rimozione delle varie barriere. «Gli sforzi di inclusione – ha aggiunto Waite – devono andare oltre le mode e ci vogliono tempo, investimenti e perseveranza»

La parità di retribuzione nel lavoro guardi anche alle donne con disabilità

Nell’àmbito della Strategia Europea per la Parità di Genere 2020-2025, la Commissione Europea ha avanzato una proposta di Direttiva volta a garantire la trasparenza salariale e la stessa retribuzione per identici lavori. Un successivo progetto di relazione ha modificato alcune parti del testo precedente, tenendo conto anche dell’intensa azione di pressione svolta dal Forum Europeo sulla Disabilità e dalla Lobby Europea delle Donne, per far sì che il provvedimento finale prenda in considerazione alcune specifiche questioni relative alla condizione delle lavoratrici con disabilità

Siamo persone con sindrome di Down: più ci assumi, più ci assumeranno!

«Ci auguriamo che in Italia sempre più aziende entrino a far parte della “catena delle assunzioni” e decidano di dare un’occasione di lavoro ad altri adulti con sindrome di Down e disabilità intellettiva»: così Antonella Falugiani, presidente del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), lancia, in occasione della prossima Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down del 10 ottobre, la campagna denominata “Più ci assumi, più ci assumeranno”

Formazione per “supporter” dell’inclusione lavorativa di persone con disabilità

In collaborazione con l’ANDEL, l’Università eCampus ha promosso un Master di Primo Livello per la formazione di “Disability Job Supporter”, figure professionali ritenute essenziali per gestire tutto il processo di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, operatori che si facciano carico di seguire le stesse in giovane età (durante l’ultimo anno del percorso scolastico) o in età adulta, fino al concreto inserimento lavorativo

Approvato un emendamento in favore dei lavoratori fragili

Interventi rapidi e risolutivi per la salvaguardia della salute e dell’occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici con gravi patologie e disabilità, erano stati chiesti in diverse occasioni, quest’anno, dalla Federazione FISH, che ora esprime favore per l’emendamento approvato ieri alla Commissione Affari Sociali della Camera, in sede di discussione per la conversione in Legge del “Decreto Legge Green Pass”, che estende fino al 31 dicembre prossimo le tutele per i lavoratori fragili. il testo dell’emendamento dovrà ora naturalmente passare al vaglio dell’Aula di Camera e Senato

“Welfare, Scuola e Territorio”: un passaggio inclusivo dalla scuola al lavoro

«Le esperienze realizzate con questo progetto aiutano i giovani che vi partecipano a creare un ponte per passare più facilmente dalla scuola al lavoro»: è positivo il bilancio dei promotori del progetto “Welfare, Scuola e Territorio”, avviato nel 2018 a cura della Provincia di Mantova, per creare una rete a supporto dei ragazzi e delle ragazze con disabilità o in condizioni di disagio, nel difficile passaggio tra scuola e lavoro, coinvolgendo attivamente famiglie, scuole, servizi socio assistenziali, servizi al lavoro, terzo settore e le imprese della Provincia virgiliana

Una Sentenza Europea sul lavoro: senza “accomodamenti ragionevoli” si discrimina

«Norme sul lavoro troppo rigide, che non contemplano accomodamenti ragionevoli per i dipendenti con disabilità, sono discriminanti»: lo ha stabilito un’importante Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, riguardante un lavoratore con disabilità uditiva dell’Estonia, licenziato in base alle regole sul lavoro di quel Paese. «Chiediamo che tutti gli Stati dell’Unione Europea – commentano dal Forum Europeo Sulla Disabilità – modifichino la propria legislazione, sottolineando l’obbligo dei datori di lavoro di fornire soluzioni e accomodamenti ragionevoli ai dipendenti con disabilità»