Lavoro

La FISH agli Stati Generali dell’Economia, con gli esiti del progetto “JobLab”

Alice è una giovane con sindrome di Down, socia dell'AIPD di Roma, qui fotografata mentre è al lavoro nel suo ufficio

«Per il 20 giugno siamo stati convocati agli Stati Generali dell’Economia e quello del lavoro delle persone con disabilità e della loro inclusione nel sistema produttivo sarà un argomento centrale, anche se non il solo, che porteremo in quel consesso, forti anche degli esiti di “JobLab”»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH, ricordando che proprio domani, 19 giugno, si concluderà il percorso del progetto “JobLab”, voluto da tale Federazione con la consapevolezza di quanto sia rilevante favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti per l’inclusione lavorativa

Arriva in Sardegna il progetto “JobLab”

Arriva in Sardegna il progetto “JobLab”

In attesa del “JobLabDay” del 19 giugno, proseguono gli eventi territoriali nell’àmbito di “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”, il progetto sul lavoro voluto dalla Federazione FISH e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Domani, 18 giugno, sarà quindi la volta della Sardegna, ove al centro del seminario di approfondimento vi sarà l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, relazionale o psichiatrica

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità, base e sostanza di “JobLab”

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità, base e sostanza di “JobLab”

Sarà un appuntamento denso di interventi e novità, il “JobLabDay” che il 19 giugno concluderà il percorso di “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”, l’importante progetto voluto dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella convinzione di quanto sia rilevante favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti per l’inclusione lavorativa

Produrre biscotti e dolci, promuovendo l’inclusione lavorativa

Mirco Pugnaloni, lavoratore di Frolla ad Osimo (Ancona), con il nuovo macchinario multifunzione acquisito dalla Cooperativa

Ci sono aziende e cooperative in tutta Italia che perseguono l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, non solo perché è un obbligo di legge, ma come opportunità di crescita interna, di empowerment dei propri dipendenti, oltreché per generare un arricchimento valoriale nei confronti della comunità di riferimento e dei propri portatori d’interesse. Uno di questi esempi virtuosi si ha con la Cooperativa Frolla di Osimo (Ancona), che ha dato vita a un biscottificio, a un laboratorio di pasticceria e ad un bar di qualità, dando lavoro a venti persone con disabilità fisiche e psichiche

Percorsi e soluzioni per l’inclusione lavorativa

Percorsi e soluzioni per l’inclusione lavorativa

Riguarderanno la Liguria e la Valle d’Aosta, il 3 e 5 giugno, i due nuovi incontri online, gratuiti e aperti a tutti, nell’àmbito di “JobLab”, il progetto della Federazione FISH consistente in un insieme di azioni di formazione e animazione, di promozione di reti, di ricerca e indagine, di diffusione e comunicazione, per favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti volti all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. In particolare, l’incontro del 3 giugno sarà specificamente dedicato alle persone con disabilità intellettiva, relazionale o psichiatrica

Un passo indietro verso l’assistenzialismo fine a se stesso

Un passo indietro verso l’assistenzialismo fine a se stesso

«La Provincia di Benevento ha deciso di non affidare più alle persone con disabilità e alle Cooperative Sociali di inserimento lavorativo del territorio i servizi di custodia e di pulizia dei siti museali, interrompendo, dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, tali affidamenti di lavoro, previsti dalla legge»: a denunciarlo sono Confcooperative Federsolidarietà Campania e la Federazione FISH Campania, per le quali si tratta «di un inaccettabile passo indietro verso l’assistenzialismo»

Disabilità e “lavoro agile”: un accomodamento ragionevole?

Disabilità e “lavoro agile”: un accomodamento ragionevole?

«I lavoratori con disabilità – scrivono dalla Fondazione ASPHI – possono cogliere pienamente le possibilità offerte da questa situazione di cambiamento e utilizzare pari opportunità rispetto a tutti gli altri lavoratori. Per questo, però, è necessario che si verifichino alcune condizioni indispensabili»: è partendo da questo assunto, ovvero per approfondire il tema dello “smart working” (“lavoro agile”) come un possibile “accomodamento ragionevole”, che la stessa ASPHI parteciperà a due eventi a distanza nell’àmbito della manifestazione “Milano Digital Week”, in programma il 26 e 27 maggio

Come e quanto ha pesato l’emergenza sui lavoratori con disabilità?

Come e quanto ha pesato l’emergenza sui lavoratori con disabilità?

«Come e quanto ha pesato la prima fase dell’emergenza Covid-19 sui lavoratori con disabilità, con esiti di oncologia, con immunodepressione o altri quadri patologici a rischio?»: punta ad ottenere risposte a tali quesiti il sondaggio basato su un agile questionario promosso da “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”, il progetto della Federazione FISH di cui già da tempo raccontiamo sulle nostre pagine le varie azioni di formazione, animazione, ricerca e indagine avviate

Disability Management e accomodamenti ragionevoli

Disability Management e accomodamenti ragionevoli

Sarà questo il tema del seminario con il quale ripartirà l’8 maggio il calendario di incontri, questa volta online, nell’àmbito di “JobLab”, progetto della Federazione FISH consistente in un insieme di azioni di formazione e animazione, di promozione di reti, di ricerca e indagine, di diffusione e comunicazione, per favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti volti all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il nuovo appuntamento si rivolge in particolare ai dirigenti associativi e a chi opera nei Servizi Sociali e per l’Impiego, ma è aperto a tutti e gratuito

“Noi vogliamo lavorare!”: un appello delle persone con disabilità intellettive

“#IwantWork” (“Io voglio lavorare”) è la campagna social che “ValueAble”, rete europea per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, lancia in vista del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. «Con l’attuale crisi sanitaria, sociale ed economica – dichiarano dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) – la richiesta di lavoro per le persone con disabilità intellettiva potrebbe rischiare di suonare fuori contesto e inaccoglibile. E invece può essere proprio questo il momento per individuare anche nuove mansioni lavorative, che nasceranno per necessità da questa crisi»

Collocamento mirato e disabilità: un corso gratuito di formazione a distanza

Nell’àmbito di “JobLab” – progetto voluto dalla Federazione FISH per fornire, in particolare ai dirigenti associativi e a chi opera nei servizi sociali e in quelli per l’impiego, strumenti e percorsi di inclusione lavorativa replicabili efficacemente in diverse realtà – è stato promosso il corso gratuito di Formazione a Distanza “Il collocamento mirato delle persone con disabilità”, che consentirà ai partecipanti di seguire le diverse videolezioni, oltreché di scaricare i materiali di sintesi e approfondimento per ciascuna lezione, verificando anche passo passo l’efficacia dell’apprendimento

Ma i lavoratori con disabilità devono ancora aspettare…

«Ai lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o in condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche, viene riconosciuto sino a fine aprile lo status di ricovero ospedaliero sulle assenze effettuate»: lo aveva stabilito un articolo del Decreto Legge “Cura Italia”, rimasto però di fatto inapplicato, a causa delle ambiguità presenti nel testo. Ora il “Cura Italia” è divenuto legge, dopo un emendamento che ha complicato ulteriormente le cose. I lavoratori con disabilità aspettano le istruzioni applicative…

Nuovo Messaggio dell’INPS sul lavoro dei dipendenti privati

Al centro di un nuovo Messaggio prodotto dall’INPS vi è il “congedo Covid-19” per i dipendenti privati, istituito dal Decreto Legge cosiddetto “Cura Italia”, tema trattato anche in rapporto alle varie situazioni di cassa integrazione, nonché ai permessi per assistere figli con disabilità, con ulteriori aperture, rispetto ai precedenti pronunciamenti, ma anche con letture più restrittive in relazione ad interpretazioni passate dell’INPS stesso. Se ne occupa ampiamente il Servizio HandyLex.org, con un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione

Lavoratori con disabilità: un emendamento che complica ancor più le cose

«Ai lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o in condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche, viene riconosciuto sino a fine aprile lo status di ricovero ospedaliero sulle assenze effettuate»: lo aveva stabilito un articolo del Decreto Legge “Cura Italia”, tuttora, però, inapplicato, a causa delle ambiguità presenti nel testo. Ora, in sede di approvazione al Senato del Decreto Legge, è stato approvato un emendamento che tuttavia, come sottolinea il Servizio HandyLex.org, complica ulteriormente le cose

Una Circolare per i lavoratori della Pubblica Amministrazione

Dopo l’INPS, che lo aveva fatto per i dipendenti del settore privato, interviene anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sul tema delle agevolazioni per i lavoratori del settore pubblico, con la Circolare 2/20, che pone maggiore attenzione agli aspetti organizzativi derivanti dall’attuazione del lavoro agile (“smart working”). Secondo il Servizio HandyLex.org, «si tratta di una reale sfida organizzativa per la macchina della “Pubblica Amministrazione” che non in tutti i suoi comparti riesce agevolmente ad usare le nuove tecnologie e soprattutto le nuove logiche»

Il disability manager nel mondo del lavoro, ai tempi del coronavirus

«Le conseguenze sanitarie, economiche e sociali dell’emergenza coronavirus – scrive Palma Marino Aimone della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) – sono sotto gli occhi di tutti e coinvolgono ciascuno di noi. Tuttavia, le persone con disabilità, e più in generale tutte quelle con un quadro clinico precario, sono maggiormente esposte, sia ai rischi sanitari derivanti dall’epidemia che alle conseguenti ricadute sociali. Proponiamo dunque alcune riflessioni sul contributo che, anche in questa fase emergenziale, può apportare la figura del disability manager nel mondo del lavoro»

Come chiedere i permessi lavorativi in più

Come avevamo già riferito, la Circolare 3/20 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio dubbi riguardante i permessi lavorativi derivanti dalla Legge 104/92, stabilendo che essi debbano riguardare anche i lavoratori con disabilità. Subito dopo l’INPS si è uniformato a tale indicazione, con la Circolare 45/20, che all’articolo 6 fornisce le istruzioni operative su tali questione, spiegando come fruire dei permessi in più per i mesi di marzo e aprile (18 giorni totali)

Lavoratori con disabilità: e alla fine prevale la ragione!

Il timore che alla fine i più penalizzati rischiassero di essere proprio i lavoratori con disabilità era fondato, alla luce di quanto stabilito da un Messaggio prodotta la scorsa settimana dall’INPS. Fortunatamente, però, alla fine ha prevalso la ragione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio, adottando, in àmbito di agevolazioni e permessi, l’interpretazione più favorevole agli stessi lavoratori con disabilità

E alla fine i più penalizzati rischiano di essere i lavoratori con disabilità…

In attesa che l’INPS produca la propria Circolare definitiva e che il Decreto cosiddetto “Cura Italia” venga convertito in legge, la situazione è questa: in àmbito di permessi e congedi dal lavoro, a rischiare di essere maggiormente svantaggiati sono proprio i lavoratori con disabilità, come chiaramente si evince dall’esame dei vari testi finora disponibili