Società

Donne con disabilità: due su tre hanno subìto una qualche forma di violenza

Donne con disabilità: due su tre hanno subìto una qualche forma di violenza

Su 519 donne con disabilità intervistate, sono 339 quelle che hanno subìto una qualche forma di violenza: è forse questo il dato numerico più eclatante che emerge da un’indagine su tale fenomeno presentata a Roma dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Inoltre, solo il 37% delle donne che dichiarano di avere subìto una qualche forma di violenza afferma di avere reagito, dato, questo, che rivela quanto queste violenze siano confinate nel silenzio e nell’isolamento e quanto siano urgenti strategie e interventi di soccorso e sostegno alle persone

A trent’anni dalla Convenzione ONU sui diritti dei minori

A trent’anni dalla Convenzione ONU sui diritti dei minori

Era il 20 novembre 1989, ovvero trent’anni da oggi, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), ratificata dall’Italia nel 1991. E proprio in questi giorni il Gruppo CRC presenta “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 10° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, con ampio spazio dedicato come sempre anche ai bambini e ragazzi con disabilità, proverbialmente definibili come “i più vulnerabili tra i vulnerabili”

Ecco perché sono Asperger

Ecco perché sono Asperger

Chi sono le persone con Asperger? Disabili intellettivi? Persone con un disturbo mentale? Individui bizzarri? O persone che sentono diversamente? A rispondere a queste domande, nel libro “Ecco perché sono Asperger”, è Paolo Cornaglia Ferraris, medico già noto a suo tempo per il “caso editoriale” costituito dalla sua pubblicazione “Camici e pigiami. Le colpe dei medici nel disastro della Sanità Italiana”. «Gli Asperger – scrive tra l’altro Cornaglia Ferraris – non hanno una disabilità intellettiva, rappresentano una minoranza di persone che sentono e pensano diversamente»

Ogni episodio di violenza verbale è un passo indietro per l’inclusione

Ogni episodio di violenza verbale è un passo indietro per l’inclusione

«Un linguaggio e un messaggio simili richiedono una presa di posizione dura: è necessario che tutti dicano basta a insulti e discriminazioni. Ogni singolo episodio di violenza verbale, infatti, è un passo indietro per l’inclusione sociale delle persone con disabilità»: lo dicono l’Associazione AIPD e il CoorDown, a proposito del triste messaggio apparso di fronte a un locale di Livorno, che recitava tra l’’altro: «Avremmo consigliato ai genitori di questi “mongoloidi” di fare il tri test e l’amniocentesi e magari ripetere l’esame, e poi, visti i miserabili risultati, non farne nulla»

Donne e ragazze con disabilità: colmare il divario a livello globale

Donne e ragazze con disabilità: colmare il divario a livello globale

I passi da fare per superare la discriminazione multipla di cui soffrono le donne con disabilità: sarà questo, domani, 14 novembre, a Roma, il tema centrale dell’evento annuale di “Bridging the Gap II – Inclusive policies and services for equal rights of persons with disabilities” (“Colmare il divario – Politiche e servizi inclusivi per i pari diritti delle persone con disabilità”), progetto della Commissione Europea che ritiene appunto la parità di genere una questione fondamentale, per garantire, tra l’altro, il pieno rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Anatomia di un ritorno alla vita dopo un grave trauma cranico

Anatomia di un ritorno alla vita dopo un grave trauma cranico

Sta già tutto nel titolo stesso scelto per l’evento (“Anatomia di un ritorno alla vita dopo un grave trauma cranico. La grave cerebrolesione acquisita: un problema sanitario, sociale e famigliare – Dalla fase acuta al ritorno al territorio”) il senso profondo dell’evento in programma per il 16 novembre a Bergamo, intorno al quale ruoterà la XXI Giornata Nazionale del Trauma Cranico, nata per iniziativa della FNATC (Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico), che per l’occasione si avvarrà della fondamentale collaborazione dell’Associazione Amici di Samuel di Pedrengo (Bergamo)

Quando i diritti e il rispetto sembrano diventare valori trascurabili

Quando i diritti e il rispetto sembrano diventare valori trascurabili

«Avremmo consigliato ai genitori di questi “mongoloidi” di fare il tri test e l’amniocentesi e magari ripetere l’esame, e poi, visti i miserabili risultati, non farne nulla»: è sostanzialmente questo il triste messaggio apparso di fronte a un locale di Livorno, rimosso dopo un’ondata di proteste. «Offese a dir poco vergognose», secondo Federico Gelli, presidente del Cesvot, che aggiunge: «In un momento in cui i diritti e il rispetto sembrano diventare valori trascurabili, non bisogna trascurare mai il presidio contro chiunque attenti alla dignità delle persone, soprattutto quelle più fragili»

Cambiare vita, cambiare sguardi. Racconti sulla disabilità

Un murale realizzato dai giovani con disabilità intellettiva e psichica della Cooperativa Il Margine di Torino, rielaborando la celebre opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo "Il Quarto Stato"

La disabilità ha tanti volti e molte storie da raccontare e parecchie ne racconterà dal 14 al 17 novembre la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), in occasione della manifestazione “BookCity Milano”, con la rassegna “Cambiare vita, cambiare sguardi. Racconti sulla disabilità”, ideata da Agostino Squeglia e Alberto Fontana, alla quale parteciperanno numerosi ospiti speciali all’interno di luoghi altrettanto speciali di Milano, facendo partire il dialogo da alcuni libri usciti in questi ultimi due anni

Rifiuto il pregiudizio e vado a canestro (magari nel cestino della carta)

Rifiuto il pregiudizio e vado a canestro (magari nel cestino della carta)

«Abbattere insieme gli stereotipi e i pregiudizi che ancora sussistono verso le persone con disabilità intellettive, scendendo virtualmente “in campo” con gli atleti Special Olympics»: è questo l’obiettivo della simpatica campagna lanciata da Special Olympics Italia, componente nazionale del movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettive, che chiede a tutti di pubblicare nei canali social un breve video in cui si fa un canestro ovunque e con fantasia, magari nel proprio cestino della carta, con il messaggio “Rifiuto il pregiudizio, io sto con Special Olympics!”

Violenza sessuale, disabilità e il concetto di consenso

Il concetto di consenso è un elemento centrale per distinguere ciò che è violenza da ciò che non lo è in àmbito sessuale. Ma cosa cambia sul fronte del consenso nei casi in cui una o entrambe le persone coinvolte nell’atto sessuale abbiano una disabilità? Oltre ad essere un invito a non ragionare per stereotipi e luoghi comuni, questo nostro approfondimento vuole mettere in rilievo che per affrontare efficacemente il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità è necessario un dialogo – ad oggi solo vagamente accennato – tra chi si occupa di violenza sulle donne e chi di disabilità

Un “cantiere” dell’inclusione, per costruire un sostegno possibile

Organizzato da Erickson, nella tradizionale sede del Palacongressi di Rimini, dal 15 al 17 novembre, il 12° Convegno Internazionale “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale” si articolerà su tre giornate di sessioni plenarie, su varie tavole rotonde e workshop di approfondimento, per affrontare i grandi temi dell’inclusione, della disabilità e dell’interculturalità. Un vero e proprio “cantiere”, ove costruire un altro sostegno possibile, insieme ai 4.000 partecipanti e a numerosi grandi ospiti

Scoprire le neuroscienze, la robotica, la riabilitazione e la genetica

Si parlerà tra l’altro di autismo e intelligenza artificiale, di disturbi del linguaggio, di miglioramento delle abilità in adolescenti con danno cerebrale acquisito, e si potranno anche sperimentare alcune difficoltà vissute dai bambini ciechi e ipovedenti, provando possibili soluzioni nei contesti di vita quotidiana: questo e altro accadrà l’8 novembre, durante la Notte della Ricerca dell’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco), che consentirà soprattutto ai giovani di andare alla scoperta delle neuroscienze, della robotica, della riabilitazione e della genetica

Sindrome X Fragile: i tanti significati di una X

«Non tanto e non solo “X” come il cromosoma da cui parte la sindrome, quanto “X” come incognita, come qualcosa da svelare e da scoprire e al quale ciascuno deve essere libero di attribuire un significato dopo avere avuto a che fare con persone che hanno la sindrome X Fragile»: lo dichiara Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, lanciando in questi giorni la campagna denominata “X COME”, intelligente operazione culturale, centrata su due parole chiavi fondamentali, quali la bellezza e la scoperta dell’altro

Grazie a tutte le persone con sindrome X Fragile e alle loro famiglie

Sono state proprio loro, infatti, al centro di quasi venti iniziative organizzate in tutto il Paese dall’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, in un mese di ottobre che è quello della Consapevolezza sulla Sindrome X Fragile, prima causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario. «Ma il nostro impegno non finisce certo qui – sottolinea Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione – poiché ogni giorno dell’anno deve diventare una Giornata della Sindrome X Fragile. E già in novembre lanceremo una campagna di comunicazione che ha dato risultati sorprendenti già in fase di preparazione»

1.648 miglia con Muttley alla ricerca di porti senza barriere

Il viaggio di Marco Rossato, il noto velista con disabilità motoria che nel 2018 ha circumnavigato l’Italia a bordo di un trimarano, con la sola compagnia del fedele cagnolino Muttley, è diventato ora un libro intitolato “Cambio rotta. Io e Muttley 1648 miglia sotto costa in cerca di porti senza barriere”, in cui lo stesso Rossato racconta a Simona Merlo la propria avventura, voluta per testare l’accessibilità dei porti del nostro Paese, per far parlare di diritti delle persone con disabilità e anche per sensibilizzare specie i più giovani sul problema delle microplastiche sommerse

Le parole giuste per raccontare la disabilità

«Considerare le persone con disabilità anche come possibile “soggetto di informazione” e non solo come “oggetto di comunicazione”»: era una delle dieci regole fissate dal compianto direttore responsabile del nostro giornale Franco Bomprezzi, nel suo “Decalogo della buona informazione sulla disabilità”, elaborato ormai più di vent’anni fa, ma tuttora valido e attuale anche oggi, in un momento in cui si susseguono gli incontri sul tema “Disabilità, informare con le parole giuste”, come quello in programma per il 6 novembre all’Università La Sapienza di Roma

Portatori di haiku

Alcuni classici del mondo haiku – gli antichi componimenti poetici giapponesi composti generalmente da tre versi – riscritti “in versione disabile”: è questa la nuova “scorribanda” di Gianni Minasso nella nostra rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, all’insegna, come sempre, dell’ironia, del grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità

Tutto ciò che va sotto il nome di “politiche sociali”

Politiche di sostegno alla non autosufficienza e agli anziani, contrasto alla povertà materiale ed educativa, politiche giovanili, accoglienza e cooperazione allo sviluppo, cultura: in sostanza tutto ciò che va sotto il nome di “politiche sociali”. Ha discusso di questo, durante un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, una delegazione del Forum Nazionale del Terzo Settore, organismo che rappresenta oltre il 40% degli Enti Non Profit italiani e al quale aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Questioni fondamentali per i cittadini europei con disabilità visiva

«Superare la “carestia” di libri in formato accessibile, verificare che tutti i Paesi applichino le norme sul sistema obbligatorio di allarme acustico nei veicoli con motore elettrico, poter esercitare il diritto di voto, negare finanziamenti pubblici ai film senza audiodescrizione e riconoscere l’importanza del Braille, pur nell’era delle nuove tecnologie, sono sfide da vincere per il futuro dei cittadini europei ciechi e ipovedenti»: lo dichiara Mario Barbuto, presidente dell’UICI, in vista dell’XI Assemblea Generale dell’Unione Europea dei Ciechi, che si terrà dal 28 al 30 ottobre a Roma