Studio

Purtroppo accade ancora: a casa da scuola perché nessuno lo porta in bagno

Purtroppo accade ancora: a casa da scuola perché nessuno lo porta in bagno

Almeno dal punto di vista normativo, di chi fossero le responsabilità dell’assistenza igienico-personale agli alunni con disabilità sembrava averlo definitivamente chiarito anche per la Sicilia il recente Parere espresso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione. Nei fatti, invece, non sembra proprio essere così, a giudicare da quanto denuncia il CSR (Consorzio Siciliano di Riabilitazione)-AIAS, riguardo alla vicenda di un ragazzo di 17 anni che non può ancora frequentare la scuola di Acireale cui è iscritto, proprio a causa della mancanza dell’assistenza igienico-personale

Garantire una didattica in presenza in modalità inclusiva

Garantire una didattica in presenza in modalità inclusiva

Dopo la nuova Ordinanza del Presidente della Regione Campania che ha stabilito la chiusura di tutte le scuole fino al 23 novembre, confermando, però, la didattica in presenza per gli alunni con disabilità, allargata anche agli studenti con BES (Bisogni Educativi Speciali), «spetta dunque ora all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania e a tutte le scuole – commenta Daniele Romano, Presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – garantire una didattica in presenza in modalità inclusiva»

La scuola nelle Regioni di Area Gialla, Arancione e Rossa: il quadro completo

La scuola nelle Regioni di Area Gialla, Arancione e Rossa: il quadro completo

Un dato importante relativo al DPCM del 3 novembre – che ha previsto ulteriori misure restrittive, valide fino al 3 dicembre, per limitare la diffusione del Covid-19 – e a una successiva Nota del Ministero dell’Istruzione, è che essi richiamino espressamente la garanzia della didattica in presenza per gli alunni con disabilità e anche con bisogni educativi speciali, nei casi in cui è invece prevista per tutti la didattica a distanza. Meglio poi se insieme a un gruppetto di compagni (che potrebbero anche ruotare), scongiurando in tal modo ogni rischio di creare “classi speciali” in presenza

Indicazioni sullo svolgimento della cosiddetta “didattica digitale integrata”

Un'elaborazione grafica dedicata alla cosiddetta "didattica digitale integrata"

Il Ministero dell’Istruzione ha fornito con una Nota una serie di indicazioni sullo svolgimento della cosiddetta “didattica digitale integrata”, con importanti chiarimenti sulle modalità di lavoro agile degli operatori scolastici, docenti e non. In tale documento, tra l’altro, è degno di nota il riferimento alla contitolarità della classe da parte di tutti i docenti, curricolari e di sostegno, per garantire una flessibile organizzazione della didattica, tale che non vi sia una netta distinzione di ruoli, ovvero docente di sostegno=alunno con disabilità, docenti curricolari=resto della classe

Didattica digitale integrata: e quando ad essere “fragili” sono i genitori?

Sam Ovraiti, "Father-Mother-Child" ("Padre-Madre-Bimbo"), 2016 (©Sam Ovraiti)

«La seconda ondata di emergenza Covid-19 incombe sul territorio nazionale, con le conseguenti misure emergenziali a tutti ben note. In molte Regioni, però, le scuole restano aperte e agli studenti è garantito il diritto di frequenza. Hanno diritto a un percorso di didattica integrata online gli studenti con fragilità certificata, ma che succede quando ad essere fragili, magari affetti da una Malattia Rara o Cronica, sono i genitori? Queste famiglie sono abbandonate a se stesse»: a denunciarlo è l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), di fronte al silenzio del Ministero su questi numerosi casi

Scuola e DSA: l’AID nel nuovo Comitato Tecnico Scientifico del Ministero

Un bambino con dislessia

Armonizzare la normativa vigente e l’aggiornamento delle linee guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) alle nuove evidenze scientifiche in campo pedagogico e psicologico: sarà questo l’obiettivo principale del nuovo Comitato Tecnico Scientifico sui DSA, insediatosi presso il Ministero dell’Istruzione, organismo che non si riuniva dal 2013 e del quale sarà parte attiva anche l’AID (Associazione Italiana Dislessia)

Alunni e alunne con disabilità in presenza, ma insieme ad alcuni compagni

Alunni e alunne con disabilità in presenza, ma insieme ad alcuni compagni

«Abbiamo ricevuto preoccupanti segnalazioni di istituti scolastici che hanno organizzato la didattica in presenza per gli alunni con disabilità, radunandoli da differenti classi in un’unica “classe speciale”. Per questo chiediamo un’ulteriore precisazione a quella Nota Ministeriale ove si esplicita il diritto degli alunne e delle alunne con disabilità a frequentare le lezioni in presenza, evidenziando che essi debbano essere insieme ad alcuni compagni»: lo ha scritto il Presidente della Federazione FISH Falabella in una lettera inviata alla ministra dell’Istruzione Azzolina

Contro la povertà educativa dei giovani, con e senza disabilità

Contro la povertà educativa dei giovani, con e senza disabilità

Consiste in un accordo triennale per dare vita ad interventi di contrasto alla povertà educativa dei giovani, fondato sui valori della solidarietà sociale, della partecipazione, del volontariato e dell’educazione alla cittadinanza attiva, il Protocollo di Intesa siglato tra il Ministero dell’Istruzione e il Forum Nazionale del Terzo Settore. L’iniziativa porterà a realizzare progetti educativi nelle aree maggiormente svantaggiate da un punto di vista economico e sociale, e dove è maggiore il tasso di dispersione scolastica, offrendo opportunità formative ed educative a bambini/e e ragazzi/e, con un particolare riferimento all’inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità

La Campania e le scuole: tutto può cambiare, di giorno in giorno

La Campania e le scuole: tutto può cambiare, di giorno in giorno

Dopo che proprio ieri la Federazione FISH Campania aveva accolto positivamente la decisione del Presidente della propria Regione di riaprire le scuole agli studenti con disabilità, chiedendo però che essi «non venissero lasciati soli in classe con l’insegnante di sostegno», l’evoluzione della situazione contagi da coronavirus ha portato ad un’ulteriore rivalutazione del da farsi, pur nell’unanime consapevolezza, come dichiarato da Lucia Fortini, assessora regionale all’Istruzione, «che gli studenti più in difficoltà sono i bambini della scuola primaria e quelli con disabilità»

Inclusione scolastica e disabilità: manca la progettualità a lungo termine

«Sull’inclusione scolastica dei ragazzi e delle ragazze con disabilità il problema è strutturale e tra i nodi da affrontare con urgenza spiccano il cronico ritardo nella nomina degli insegnanti di sostegno, l’assoluta mancanza di progettualità e continuità, la presenza di troppi docenti senza specializzazione»: lo denunciano dall’UICI di Torino e dall’Istituto dei Sordi del capoluogo piemontese, non dimenticando le storie positive di inclusione realizzata, ma manifestando l’intento di battersi in tutte le sedi opportune per garantire ovunque un’istruzione adeguata agli alunni con disabilità

Gli “alunni fragili” e le nuove misure riguardanti la scuola

Un chiarimento sul concetto di “alunni fragili”, che aveva suscitato dubbi e perplessità nell’estate scorsa, e altre nuove misure sulla scuola, riguardanti via via la nomina di personale aggiuntivo, la sospensione di viaggi d’istruzione e di uscite didattiche, oltre all’eventuale possibilità di derogare al tetto massimo di alunni in una classe in cui vi siano alunni con disabilità: sono contenute nei più recenti provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione e anche nel Decreto del Presidente del Consiglio del 13 ottobre, di cui si occupa l’Osservatorio Scolastico dell’AIPD

Campania: garantire il diritto all’istruzione di alunni e alunne con disabilità

«La nostra preoccupazione è che a pagare le conseguenze di questo provvedimento siano sempre gli studenti con disabilità e le loro famiglie. Per questo abbiamo chiesto a tutti i rappresentanti istituzionali, a partire dal Presidente della Regione, che venga garantito il diritto all’istruzione per gli alunni e le alunne con disabilità»: così la Federazione FISH Campania, a proposito dell’Ordinanza emessa ieri, 15 ottobre, dal Presidente della Campania De Luca, che ha stabilito la chiusura fino al 30 ottobre di tutte le scuole della Regione, a causa dell’emergenza sanitaria

Il disagio degli studenti romani con disabilità e delle loro famiglie

Nel corso di una riunione della Commissione Consiliare Regionale Scuola del Lazio, alla presenza dell’Assessore Regionale competente e dei rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, le varie Consulte Capitoline sulla Disabilità, le Associazioni, i Comitati e i Sindacati presenti all’incontro hanno esposto le numerose criticità riscontrate in questo avvio di anno scolastico e il disagio che stanno vivendo gli studenti con disabilità e le loro famiglie. E tuttavia, secondo i Presidenti di varie Consulte romane e della FAND territoriale, le risposte ottenute non sono state soddisfacenti

Norme anti-Covid a scuola e disabilità: altro che accomodamenti ragionevoli!

«Rispetto all’applicazione delle norme di protezione anti-Covid per gli alunni e le alunne con disabilità – scrive Flavio Fogarolo – le indicazioni nazionali richiamano il principio dell’“accomodamento ragionevole” della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. E tuttavia, la realtà che emerge da numerose testimonianze di genitori e insegnanti è purtroppo spesso quella di una scuola che sa adottare solo misure rigide che non prevedono eccezioni di sorta e che è pronta ad allontanare gli alunni e le alunne con disabilità dalla classe, a volte anche dalla scuola»

Scuola e disabilità: convocare subito l’Osservatorio per l’Inclusione

«Ai disagi per gli alunni e le alunne con disabilità presenti purtroppo ad ogni inizio di anno scolastico, si aggiungono – dichiarano dalla Federazione FISH – quelli dovuti all’attuale situazione di emergenza e i problemi che ci vengono segnalati vanno dall’assistenza personale all’assegnazione degli insegnanti di sostegno, dal trasporto all’assistenza alla comunicazione. Per questo, prima che la situazione peggiori ulteriormente, abbiamo chiesto alla Ministra dell’Istruzione una convocazione urgente dell’Osservatorio Ministeriale Permanente per l’Inclusione Scolastica»

Lascerà il segno, quella Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

«Proprio nei giorni in cui in Italia è vivo il dibattito legato alle lacune del sistema scolastico alla riapertura post-lockdown, questa Sentenza segna una tappa decisiva verso il rafforzamento dei diritti delle persone con disabilità nello scenario europeo e internazionale»: così Filomena Gallo, responsabile della Segreteria dell’Associazione Coscioni, commenta la decisione assunta dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, alla quale avevamo già dato ampia visibilità, con la condanna dell’Italia per la violazione del diritto allo studio di una minore con disabilità

Quali carenze ancora per gli alunni e le alunne con disabilità?

«Se molte criticità della scuola accomunano tutti gli studenti – viene sottolineato dall’Osservatorio Scuola dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) – ve ne sono alcune che riguardano in particolare gli alunni e le alunne con disabilità»: a tal proposito lo stesso Osservatorio dell’AIPD ricorda ciò che si dovrebbe fare per assicurare l’inclusione scolastica, sulla base dei vari documenti ufficiali prodotti in questi mesi, dedicando ampio spazio anche all’incertezza tuttora presente sull’eventuale applicazione dei nuovi modelli di PEI (Piano Educativo Individualizzato)

Una decisione “storica” della Corte di Strasburgo sul diritto allo studio

Non è certo un’esagerazione definire come “storica” la decisione assunta il 10 settembre dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, che per la prima volta, a quanto consta, ha condannato l’Italia per la violazione del diritto allo studio di uno studente con disabilità, basandosi sulla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Questa importante Sentenza segna una tappa decisiva verso il rafforzamento dei diritti delle persone con disabilità nello scenario europeo ed internazionale

Questo abbiamo chiesto, per gli alunni e le alunne con disabilità

Garantire la frequenza agli alunni e alle alunne con disabilità, dando priorità alla didattica in presenza; far sì che le misure di sicurezza non divengano un alibi per allontanarli dalla classe; assicurare tutti i supporti necessari (insegnante di sostegno, assistente educativo, assistente all’autonomia e alla comunicazione, assistente di base, trasporto) e l’accessibilità negli ambienti scolastici: sono principalmente queste le richieste poste dal Gruppo Scuola della Federazione lombarda LEDHA, durante varie riunioni istituzionali svoltesi in Lombardia, in vista del nuovo anno scolastico