Fino a quando si abuserà della pazienza delle persone con disabilità?

Lo dichiara Nina Daita, responsabile dell’Ufficio Disabilità della CGIL, a proposito dei provvedimenti contenuti nel Disegno di Legge di Stabilità, che tanto rischiano di colpire le persone con disabilità, le loro famiglie e le loro associazioni di rappresentanza. «Questo Governo non ha chiaro – aggiunge l’esponente sindacale – che i disabili non godono di sussidi e che l’indennità di accompagnamento è il risarcimento di un danno ricevuto»

Particolare di persona con disabilità che stringe la ruota di una carrozzina«Questo Governo non ha chiaro che i disabili non godono di sussidi, ma di ausili per l’integrazione e l’indennità di accompagnamento non è tassabile perché è il risarcimento di un danno ricevuto, è un diritto perfetto, come stabilito dalla Suprema Corte»: ci sembra stia in questa frase la sostanza più concreta della nota prodotta da Nina Daita, responsabile dell’Ufficio Disabilità della CGIL, a commento dei provvedimenti contenuti nel Disegno di Legge di Stabilità, che tanto rischiano di colpire le persone con disabilità, le loro famiglie e le loro associazioni di rappresentanza.
Sempre secondo Daita, inoltre, «tali misure sono un modo irresponsabile per dare la stura ai sentimenti peggiori, quelli della “pancia” per cui gli invalidi sono tutti dei “falsi invalidi”, alzando così un muro tra le persone cosiddette normali e i disabili. Così li si ghettizza, facendoli sentire un costo per la società e non una risorsa, che è ciò che sono».
«Pensare di ripianare il bilancio dello Stato facendo cassa sui più deboli – conclude l’esponente sindacale -, invece di adottare una patrimoniale sulle grandi ricchezze, è una mostruosità nei confronti della quale opporremo un’estrema resistenza. Fino a quando questo Governo abuserà della pazienza delle persone con disabilità?». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: politichedisabilita@cgil.it.

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