Lavoro

Buoni risultati per quel progetto di inserimento lavorativo dell’ANFFAS Cagliari

Buoni risultati per quel progetto di inserimento lavorativo dell’ANFFAS Cagliari

Risultati decisamente positivi sia per le persone con disabilità intellettive che per le aziende sono arrivati dal progetto “Metodologie e strumenti di accompagnamento al lavoro di persone con disabilità intellettive”, promosso dalla Fondazione ANFFAS di Cagliari, che ha coinvolto in totale diciannove persone con disabilità intellettiva e relazionale o disturbo dello spettro autistico dieci di loro nell’attivazione di altrettanti tirocini lavorativi, altri nove nel supporto al mantenimento del proprio posto di lavoro

Formazione e inclusione lavorativa per giovani con disabilità e/o malattie rare

Realizzazione grafica elaborata in occasione di un evento dedicato all'inclusione delle persone con disabilità

Si chiama “Noi e la disabilità” ed è un progetto rivolto a venti persone tra i 18 e i 40 anni, residenti nella Provincia di Roma, con disabilità e/o affetti da una malattia rara, che potranno presentare la propria domanda entro il 10 maggio. A promuoverlo sono l’Associazione romana Pubblica Assistenza Praesidium, in collaborazione con l’Associazione ANANAS e con un finanziamento della Regione Lazio. L’iniziativa punta alla formazione e all’inclusione lavorativa e sociale dei partecipanti, fornendo loro anche l’occasione di vivere una prima esperienza lavorativa presso aziende del territorio

Tutti possono aiutare ad aggiungere “figurine” all’”Album dei lavoratori AIPD”

Un gruppo di "figurine" dei lavoratori con sindrome di Down compresi nell'"Album AIPD 2022"

«In occasione del Primo Maggio, vogliamo rilanciare, ricordare e raccontare il nostro impegno per l’inclusione lavorativa, presentando un rinnovato e arricchito “Album dei lavoratori”»: lo dicono dall’Associazione AIPD, facendo riferimento ad un’iniziativa avviata lo scorso anno, un vero e proprio “album di figurine” contenente le storie di lavoratori con sindrome di Down assunti grazie alla sinergia della stessa AIPD con le aziende, con l’augurio che queste ultime contribuiscano a completarne la “collezione”, riempiendo gli spazi vuoti con nuovi volti e nuove storie di lavoratori

Un lavoro dignitoso diventi un diritto per tutte le persone con disabilità

Una lavoratrice on sclerosi multipla

Perdurante mancanza di lavoro per le persone con disabilità e quando il lavoro c’è, rischio maggiore di perderlo, situazioni ulteriormente acuite dalla pandemia: lo sottolinea l’Associazione AISM, nell’imminenza della Festa dei Lavoratori del Primo Maggio, producendo anche dati specifici sulle persone con sclerosi multipla. In tal senso, oltre a sottolineare che «un lavoro dignitoso può e deve essere un diritto di tutti», l’AISM stessa ricorda che «lo “smart working” (“lavoro agile”) è una prassi virtuosa per tutti i “lavoratori fragili”, che va però custodita e strutturata al meglio»

La “catena delle assunzioni” delle persone con sindrome di Down

Simone, giovane con sindrome di Down al lavoro in una pasticceria

Creare un circolo virtuoso che dia lavoro alle persone con sindrome di Down, con grandi benefìci per loro stessi, ma anche per la società tutta: è stata questa la sostanza di “The Hiring Chain” (“La catena dell’assunzione”), campagna internazionale promossa lo scorso anno dal CoorDown. Ora è arrivato il momento di presentare i risultati raggiunti con quell’iniziativa ed è quello che faranno domani, 28 aprile, il CoorDown, la Fondazione Cariplo e Vita Non Profit, durante l’incontro online denominato “Più ci assumi, più ci assumeranno. Come le aziende possono diventare alleate dell’inclusione”

L’inclusione lavorativa: esperienze innovative e prospettive future

Una lavoratrice con sclerosi multipla

«Le recenti Linee Guida in materia di collocamento mirato si sono sommate ad altri provvedimenti che nei mesi scorsi hanno a vario titolo introdotto misure a favore dei lavoratori con disabilità e con DSA. Di tutto ciò si parlerà in questo incontro, ma anche e soprattutto dell’importanza che può avere il lavoro delle persone con disabilità e DSA, oltreché per i lavoratori, anche per le aziende e per la società tutta»: viene presentato così il convegno “L’inclusione nel mondo del lavoro. Esperienze innovative e prospettive future”, promosso per il 2 maggio dall’Università Statale di Milano

Dipendenti con disabilità e dipendenti caregiver: un’intesa tra Rai Way e SIDIMA

Dipendenti con disabilità e dipendenti caregiver: un’intesa tra Rai Way e SIDIMA

Migliorare l’inclusione lavorativa dei dipendenti con disabilità e dei dipendenti caregiver, che assistono familiari con disabilità: con tali intenti è stato sottoscritto dalla Società Rai Way e  dalla SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) uno specifico protocollo d’intesa, con relativa adesione al “Manifesto del Disability Manager”, pubblicato a suo tempo dalla stessa SIDIMA

Dopo una lunga attesa, arriva una serie di diritti per i lavoratori con DSA

Un disegno raffigurante una persona adulta con dislessia

Dopo anni di attesa, un articolo approvato in sede di conversione in Legge del “Decreto Sostegni-Ter” ha fissato una serie di diritti fondamentali per i lavoratori con DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), che d’ora in poi potranno utilizzare nel proprio lavoro e nei colloqui di selezione strumenti compensativi, che permetteranno loro di esprimere al meglio il proprio talento. «È una grande conquista per oltre un milione di lavoratori del nostro Paese», commenta Andrea Novelli, presidente dell’Associazione AID, battutasi a fondo per ottenere questo risultato

Un approfondimento sulle Linee Guida per il collocamento mirato

Un approfondimento sulle Linee Guida per il collocamento mirato

Sin troppo lungamente attese, in quanto previste ben sette anni fa dal Decreto Legislativo 151/15, sono state finalmente presentate nei giorni scorsi dai ministri Orlando e Stefani le Linee Guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, adottate a seguito della pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 43 dell’11 marzo. Le stesse Linee Guida sono oggi oggetto di un accurato approfondimento da parte del Centro Studi Giuridici HandyLex, del quale suggeriamo senz’altro la consultazione

Arrivano finalmente le Linee Guida e la Banca Dati del collocamento mirato

Lungamente attese, in quanto previste ben sette anni fa dal Decreto Legislativo 151/15, sono state finalmente presentate, nel corso di una conferenza stampa con i ministri Orlando e Stefani, le Linee Guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, adottate dopo la pubblicazione di un Decreto Ministeriale, così come la Banca Dati del collocamento obbligatorio mirato, il tutto, come è stato detto, «per delineare un percorso di collaborazione e condivisione interistituzionale orientato verso un sistema di inclusione lavorativa più efficiente e organico in tutto il Paese»

Un accordo di collaborazione tra FISH ed ENAC per l’inclusione lavorativa

«Questo è un accordo importante perché va nella direzione del rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per ciò che riguarda l’accrescimento della consapevolezza della piena uguaglianza tra lavoratori che hanno una disabilità e gli altri lavoratori»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, subito dopo avere siglato un accordo con l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ai fini di una collaborazione per attività di comune interesse, dedicate in particolare all’inclusione dei lavoratori e delle lavoratrici con disabilità

Così vengono inserite nel mondo del lavoro tante persone autistiche

Si chiama Specialisterne (parola che in danese significa “Gli specialisti”) ed è un’organizzazione internazionale che cerca concretamente di risolvere il problema dell’inclusione nel lavoro per le persone nello spettro autistico. In Italia, Specialisterne è un’agenzia per il lavoro, per il momento specializzata nel settore delle tecnologie dell’informazione, scelta che permette di raggiungere una reale inclusione. Ne sta ora per partire un nuovo percorso formativo gratuito, sempre finalizzato all’inserimento lavorativo, denominato “Salesforce Academy”

Ogni assunzione di una persona con sindrome di Down è un passo verso l’autonomia

Silvia Pellegrini, giovane donna con sindrome di Down, ha iniziato a Milano un tirocinio formativo retribuito, presso un importante studio professionale. È un altro piccolo, grande successo della campagna internazionale “The Hiring Chain” (“La catena delle assunzioni”), lanciata lo scorso anno dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) e che tanti buoni risultati sta ottenendo. «Ogni nuova assunzione nata da “The Hiring Chain” – sottolinea Antonella Falugiani, presidente del CoorDown – è per noi fonte di grande soddisfazione e ci infonde fiducia»

Quattro giovani con autismo al lavoro in un’agenzia di comunicazione

“Out of the Blue” (letteralmente “Fuori dal blu”) è il nome di un’agenzia di comunicazione di Milano sorta da poco e che qualche mese fa ha ricevuto la sua prima commessa di lavoro. Ma Out of the Blue non è un’agenzia come le altre: al suo interno, infatti, lavorano quattro giovani con autismo di età compresa tra i 25 e i 30 anni. A prima vista un progetto azzardato: le principali difficoltà per le persone con autismo, infatti, sono proprio quelle legate alla comunicazione e all’interazione sociale. Ma l’esperienza di questi primi mesi di lavoro sembra proprio dimostrare il contrario

I contratti pubblici e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Nella parte dedicata ai concorsi pubblici, ìl Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto che nei bandi di gara siano indicati come requisiti necessari e, in aggiunta, come requisiti premiali dell’offerta, una serie di criteri orientati verso gli obiettivi di parità e anche alcune disposizioni volte a favore le pari opportunità in àmbito di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Un recente Decreto Ministeriale ha fissato le relative Linee Guida alle quali il Centro Studi Giuridici HandyLex ha dedicato un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione

“In frigo veritas”: ben più di semplici calamite e spillette

Si chiama “In frigo veritas” ed è un laboratorio inaugurato recentemente a Sesto Fiorentino (Firenze), volto a promuovere l’inserimento lavorativo di un gruppo iniziale di dieci persone con autismo o altre disabilità attraverso la produzione di calamite per frigoriferi e spillette. Il progetto e gli ambienti di lavoro sono stati studiati a partire dalle caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti allo scopo di promuoverne l’autonomia e l’inclusione sociale

Il business inclusivo come opportunità di valore condiviso

«La spesa per la disabilità non dev’essere più considerata come un onere, né come un semplice costo economico, ma come un vero e proprio investimento, sia da parte degli enti pubblici che delle aziende private»: lo sottolineerà il presidente della Federazione FISH Falabella, durante l’evento denominato “Il business inclusivo come opportunità di valore condiviso. Soluzioni di business a partire dai bisogni sociali”, promosso per il 2 dicembre dalla Fondazione Centro Studi ENEL e che verrà trasmesso in diretta streaming dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

I disability manager all’evento che favorisce l’incontro tra lavoro e disabilità

Già in diverse occasioni ci siamo occupati, sulle nostre pagine del progetto Diversity Day, nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità, oltreché per le altre cosiddette “categorie protette”, promosso da Value People, Società di comunicazione impegnata sul fronte delle risorse umane, in partnership con Jobmetoo, agenzia specializzata sulle opportunità di […]

O ci sono gli accomodamenti ragionevoli o il licenziamento è discriminazione

«Questa pronuncia è molto importante perché sancisce il principio secondo cui se il licenziamento di un lavoratore con disabilità ritenuto inidoneo a svolgere determinate mansioni è stato attuato senza una previa valutazione e predisposizione degli accomodamenti ragionevoli necessari, il licenziamento va dichiarato nullo in quanto discriminatorio»: così Gaetano De Luca, uno dei legali di una persona con disabilità, commenta una recente Sentenza con cui il Tribunale di Ravenna ha condannato il Ministero dell’Istruzione «per violazione della normativa antidiscriminatoria»