Lavoro

Anche all’Università di Firenze un Master in Disability Management

Un disegno della Fondazione ASPHI dedicato al Disability Management

Prenderà presto il via all’Università di Firenze un Master di Primo Livello in Disability Management, rivolto a tutti gli interessati ad acquisire competenze specifiche sulle disabilità sotto vari profili (sociali, educativi, giuridici) o a professionisti che già lavorino negli àmbiti delle disabilità e del management aziendale o del Terzo Settore. L’obiettivo è sostanzialmente quello di fornire competenze sulla figura del disability manager, formando figure professionali che possano operare all’insegna di “accomodamenti ragionevoli” nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità

Lavoro e disabilità: costruire un modello duraturo

Una persona con disabilità a un colloquio di lavoro

«Concertazione con le Associazioni che si occupano di disabilità e armonizzazione degli strumenti di legge riguardo all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, per rendere concreti i princìpi di inclusione e pari opportunità nel quadro dei singoli progetti di vita: solo così si potrà costruire un modello replicabile e ottenere risultati di lungo periodo»: lo ha detto Giancarlo D’Errico, presidente della FISH Piemonte e dell’ANFFAS Piemonte, nel corso di un’Audizione presso le Commissioni Consiliari del Comune di Torino competenti per il settore del lavoro

A Napoli un’azienda pubblica avvia un concorso per le “categorie protette”

A Napoli un’azienda pubblica avvia un concorso per le “categorie protette”

«Erano anni che un’azienda pubblica non avviava un concorso rivolto alle categorie protette della Provincia di Napoli»: a dirlo è Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commentando la selezione pubblica rivolta alle “categorie protette” iscritte al Collocamento Obbligatorio, promossa dall’ABC, società partecipata del Comune di Napoli che gestisce l’acqua pubblica. «Ora ci auguriamo – aggiunge Romano – che vengano attivati concretamente i percorsi lavorativi previsti»

Sta per partire, nel Lazio, il progetto “HostAbility”

Sta per partire, nel Lazio, il progetto “HostAbility”

Verrà ufficialmente presentato il 4 ottobre a Roma il progetto “HostAbility”, iniziativa che vuole facilitare l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, creando il primo circuito di turismo accessibile organizzato a Roma e nel Lazio. I destinatari saranno diciotto persone disoccupate con disabilità motoria o uditiva, tra i 18 e i 35 anni, interessate a intraprendere e gestire un’ospitalità extra-alberghiera (appartamento turistico, bed&breakfast, casa vacanze), accogliendo turisti con le loro stesse caratteristiche nei propri appartamenti accessibili

Grazia e gli altri con sindrome di Down

Anni Settanta: due alunni con sindrome di Down dell'ultimo anno delle "scuole speciali"

«Qualsiasi progetto inclusivo – scrive Marino Bottà, ripercorrendo un po’ di storia recente dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, basata sulle sue esperienze personali – deve partire dalla persona interessata, non dalle esigenze di altri, familiari, servizi, enti. La centralità dell’inserimento sta nella persona e nel suo diritto a una qualità di vita coerente ai suoi bisogni. Per questo il progetto inclusivo deve essere individualizzato e rispondere ai reali bisogni della persona»

Lavoro e disabilità: la Regione Campania cerca di imprimere una svolta

Un'immagine dell'incontro della FISH Campania son Sonia Palmeri, assessore regionale al Lavoro e alle Risorse Umane

«Riteniamo che dopo anni di attese, l’assessore Palmeri abbia saputo concretizzare e imprimere una svolta alle politiche attive della nostra Regione in questo àmbito»: è un commento soddisfatto, quello di Daniele Romano, presidente della FISH Campania, dopo l’incontro con Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Regione Campania, durante il quale sono state annunciate alcune misure per il lavoro delle persone con disabilità, che attingeranno anche dal Fondo Regionale per l’Occupazione dei Disabili, alimentato dalle sanzioni erogate alle aziende che non rispettano gli obblighi normativi

“Valueable” ha già dato lavoro a 400 persone con disabilità intellettiva

Un giovane con sindrome di Down impegnato al "Domino's Pizza" di Vigo (Spagna), nell'àmbito del progetto europeo "Valuable" (foto di Gabriel Diego Echegaray)

103 aziende di sei Paesi (Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Turchia e Ungheria), per un totale di 400 persone con disabilità intellettiva che lavorano in alberghi, ristoranti, bed and breakfast, bar, fast food, come tirocinanti o come occupati a tutti gli effetti: sono numeri importanti, quelli di “Valuable”, il progetto europeo di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), voluto per promuovere l’inserimento professionale di lavoratori con disabilità intellettive all’interno di aziende dell’ospitalità. Ed ora è partita la terza edizione, con ulteriori novità

Disabilità e Tecnologie, uno sguardo alle nuove professioni

Disabilità e Tecnologie, uno sguardo alle nuove professioni

Si chiama così l’incontro in programma il 28 settembre – in coincidenza con l’80° anniversario dell’Ospedale Niguarda di Milano – promosso presso il Centro Spazio Vita dello stesso Niguarda. Vi si parlerà delle nuove tecnologie che migliorano la vita delle persone con disabilità motoria, ma vi si presenterà anche un innovativo corso di formazione, in “Progettista della domotica assistiva”, rivolto a persone con disabilità motoria e a professionisti del settore, desiderosi di acquisire competenze sui sistemi domotici integrati, utili alle persone con disabilità o in generale con fragilità

“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

«18 disoccupati con disabilità motorie e uditive di età compresa tra i 18 e i 35 anni, interessati a intraprendere e gestire un’ospitalità extra-alberghiera (appartamento turistico, bed&breakfast, casa vacanze), accogliendo turisti con le loro stesse caratteristiche nei propri appartamenti accessibili»: a loro si rivolge HostAbility, progetto che vuole facilitare l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, creando il primo circuito di turismo accessibile organizzato a Roma e nel Lazio. Scopriamone di più, ricordando che si potranno inviare le domande di candidatura fino al 31 agosto

Come viene attuata a Roma la Legge sul lavoro delle persone con disabilità?

«Chiediamo un incontro urgente per verificare l’attuazione della Legge 68/99 sul diritto al lavoro e il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità, poiché ci risulta una situazione di criticità, rispetto all’applicazione della stessa»: lo hanno scritto le rappresentanze per Roma e per il Lazio dei Sindacati CGIL, CISL e UIL, agli Assessori competenti e al Disability Manager di Roma Capitale, chiedendo anche «che il confronto su questi temi possa contrare su un organismo strutturato, ove agire in sinergia anche con le Associazioni più rappresentative delle persone con disabilità»

Entra nella fase pratica il progetto “PLUS” per l’inclusione lavorativa

Dopo l’apprendimento teorico, arriva la fase di formazione pratica – con più di cinquanta persone con disabilità impegnate all’interno di imprese, cooperative ed enti pubblici – per il progetto “PLUS”, con il quale l’Associazione UILDM aveva vinto il primo “Bando Unico” previsto dalla Riforma del Terzo Settore e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. «Abbiamo indirizzato le persone – sottolinea Rasconi, presidente della UILDM – verso i percorsi e le attività lavorative più idonei ai loro profili, puntando sulle loro caratteristiche e non su inserimenti generici»

Lavoro e disabilità: il mondo della politica batta un colpo, e in fretta!

A cosa si riferisce il messaggio ripreso dal nostro titolo e diffuso in una nota della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)? Alle persistenti, gravi e ormai croniche difficoltà per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, un settore contraddistinto in generale da un impegno teorico significativo, a fronte di un impegno finanziario insufficiente, ma anche, negli ultimi anni, dalla mancata attivazione di strumenti essenziali come le Linee Guida e la Banca Dati sull’Inclusione Lavorativa

Fibromialgia e disagio lavorativo

È decisamente un passaggio importante, nel tentativo di fare uscire le persone con fibromialgia dalla situazione di stallo e invisibilità in cui vivono, il protocollo sottoscritto dalla Fondazione ASPHI, insieme a CFU Italia (Comitato Fibromialgici Uniti), alla CISL e alla Fondazione ISAL, volto alla realizzazione di una ricerca sul disagio lavorativo di chi soffre appunto di sindrome fibromialgica. Alla base di tale studio, è stato elaborato un questionario, rivolto alle persone con fibromialgia che lavorino o che abbiano lavorato

Un bistrot contro i luoghi comuni sull’autismo

«L’inserimento delle persone con autismo nel mondo del lavoro è una fase cardine nel loro percorso di integrazione sociale e nella conquista dei diritti. Il lavoro, infatti, non è solo uno strumento di sostegno economico, ma anche una possibilità di affermazione e riconoscimento sociale»: partendo da questa consapevolezza, l’Associazione Autismo e Società ha realizzato a Torino il bistrot “BiStrani”, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone nello spettro autistico. Ne abbiamo parlato con Cristina Calandra, presidente di Autismo e Società

Un concorso che identificherà nuove soluzioni per l’inclusione lavorativa

«Fornire soluzioni innovative e replicabili, finalizzate al miglioramento dell’occupabilità delle persone con disabilità e della qualità della loro vita lavorativa, evidenziandone il potenziale per generare valore sociale ed economico»: questo dovranno fare le idee progettuali che parteciperanno al concorso “More Than DIS”, lanciato a Milano dalla Fondazione Italiana Accenture, in collaborazione anche con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). La partecipazione è aperta fino all’11 ottobre e particolarmente interessanti appaiono i premi previsti

Quali opportunità per le persone con disabilità?

Come valorizzare le diversità e far sì che tutti, incluse le persone con disabilità, possano mettersi in gioco? Se ne parlerà domani, 4 giugno, a Milano, nel corso di una tavola rotonda coincidente con il lancio del concorso “More Than DIS” (letteralmente “Più che DIS”), iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Accenture, in partnership con Jobmetoo e Make a Cube3, oltreché con il contributo di Auticon e della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Giovani con autismo che imparano a lavorare nella ristorazione

Si chiama “RistorAzioni” ed è un percorso formativo finalizzato all’inserimento lavorativo di cinque giovani adulti con autismo nel settore della ristorazione, per costruire insieme a loro un futuro dignitoso, potenziandone le capacità di autonomia. Partito nel settembre dello scorso anno in Valdera, nella Provincia di Pisa, il progetto nasce dalla collaborazione tra Casa Ilaria di Montefoscoli di Palaia – che comprende la Fondazione Casa Ilaria e l’omonima Cooperativa Sociale Azienda Agricola – l’Associazione Autismo Pisa e Valdera e il Ristorante/Pizzeria Il Cavatappi Wine Food di Calcinaia

Oltre ai fiori, vi sbocciano anche le persone

È questa l’immagine che viene alla mente, leggendo le parole scritte nel sito dell’ANFFAS di Lucca («con il lavoro coltiviamo le persone»), ove si descrive “Terra nostra”, fattoria didattica per persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, inaugurata nei giorni scorsi a Carraia di Capannori (Lucca), e gestita dalla Società Agricola Carraia, promossa, quest’ultima, dalla stessa ANFFAS, allo scopo di dare concretezza a un progetto di agricoltura sociale già attivo da molti anni

Nuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità visiva

Accade a Reggio Emilia, dove grazie a un protocollo di collaborazione siglato tra l’UICI locale, il Consorzio di Solidarietà Sociale Oscar Romero e l’Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite, anche le persone non vedenti e ipovedenti potranno entrare a far parte del sistema cooperativo della città emiliana, mediante l’attivazione di tirocini formativi e inserimenti mirati, volti a mettere in luce le competenze e le capacità produttive di una fascia di lavoratori sinora per lo più occupata nelle tradizionali e “storiche” mansioni di operatore telefonico e fisioterapista