Lavoro

Lavoro e persone con disabilità intellettive: un progetto innovativo e sfidante

Persone con disabilità intellettiva al lavoro

«Speriamo che anche altre grandi aziende, e non solo, possano seguire l’esempio di questo progetto»: lo dichiara Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo), a proposito del progetto denominato “FormidAbili”, promosso dalla nota catena Leroy Marlin, operante nella grande distribuzione, che punta concretamente all’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive. Insieme all’ANGSA Lazio, hanno collaborato all’iniziativa anche l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), la Società Abile Job e l’impresa benefit (RI)GENERIAMO

L’impatto della pandemia sulla vita e sul lavoro delle persone sorde

L’impatto della pandemia sulla vita e sul lavoro delle persone sorde

“Il Lavoro in periodo Covid. Diritti e opportunità”: è questo il titolo scelto dalla FIADDA (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie), per l’incontro online organizzato per il 10 maggio e che verrà diffuso in streaming con sottotitolazione in tempo reale. L’obiettivo è sostanzialmente quello di analizzare e confrontarsi sull’impatto e sulla nuova dimensione lavorativa prodotta dal Covid nella vita quotidiana delle persone sorde

Sei assunzioni di persone con disabilità visiva: caso o perseveranza?

Sei assunzioni di persone con disabilità visiva: caso o perseveranza?

Nonostante la pesante situazione pandemica, sei allievi con disabilità visiva che avevano frequentato corsi di formazione alla Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano sono stati assunti presso due importanti aziende. «Nel raccontare la storia di questa notizia – scrive Franco Lisi, che dirige l’Area Scientifica della Fondazione – è utile sempre ricordare che l’inserimento nel lavoro e la riqualificazione professionale delle persone con disabilità visiva richiedono competenze trasversali e multidisciplinari che necessitano in modo ineludibile del coinvolgimento di più soggetti qualificati»

Una prima azione concreta per “La catena dell’assunzione” lanciata dal CoorDown

Simone, giovane con sindrome di Down al lavoro in una pasticceria

Oltre a registrare tantissimo interesse per “The Hiring Chain” (“La catena dell’assunzione”), la campagna lanciata per affermare che assumere una persona con sindrome di Down o con un’altra disabilità intellettiva cambia la vita non solo dell’interessato, ma innesca un circolo virtuoso di nuove opportunità per tutti. il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) ha anche annunciato, nei giorni scorsi, il primo passo concreto compiuto da un’azienda italiana, la Società Ferragamo, che ha deciso appunto di assumere una persona con sindrome di Down

Tutto quel che serve per cambiare rotta sul lavoro delle persone con disabilità

Tutto quel che serve per cambiare rotta sul lavoro delle persone con disabilità

Un nuovo allarme è stato lanciato dalla Federazione FISH, in occasione del Primo Maggio, sulla «situazione di esclusione che vivono tutte quelle persone con disabilità che cercano lavoro senza trovarlo, che disperatamente tentano di mantenerlo o che subiscono trattamenti discriminatori nei loro impieghi quotidiani». «Nel tempo in cui la precarietà del lavoro aumenta – dicono dalla Federazione -, è sempre più essenziale il coinvolgimento degli enti di rappresentanza, per far sì che venga garantito il godimento pieno dei diritti di lavoratori e di cittadini delle persone con disabilità»

Un album dei lavoratori con sindrome di Down, da completare al più presto

L'Album dei lavoratori con sindrome di Down 1992-2021

Era il 1992, quando l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) inserì la prima persona con sindrome di Down in un luogo di lavoro. Oggi i lavoratori con contratto a tempo indeterminato della rete AIPD sono 175 e tanti altri hanno contratti a tempo determinato o di tirocinio. Nove di loro sono ritratti nelle figurine dell’“Album dei lavoratori con sindrome di Down 1992-2021”, lanciato in vista del Primo Maggio, che contiene, però, ancora molti spazi vuoti. Il messaggio, dunque, rivolto a privati e aziende è chiaro e semplice: «Vuoi aiutarci a riempire quegli spazi vuoti?»

L’accompagnamento al lavoro degli “invulnerabili a bottega”

L’accompagnamento al lavoro degli “invulnerabili a bottega”

Parte in Alta Val di Cecina Valdera, nella Provincia di Pisa, “Invulnerabili a bottega”, seconda edizione di un progetto di accompagnamento al lavoro per persone con disabilità e soggetti vulnerabili. L’iniziativa è promossa dalla Società Cooperativa Aforisma Impresa Sociale, in co-progettazione con diversi enti pubblici e del privato sociale, prevedendo la redazione di progetti personalizzati di accompagnamento al lavoro per almeno sessanta persone, e almeno quarantadue tirocini

Inclusione nel lavoro: saper fare e potercela fare, al pari degli altri

Inclusione nel lavoro: saper fare e potercela fare, al pari degli altri

Condotto in Sardegna a partire dal mese di settembre del 2018, il “Progetto INCLUDIS”, che ha coinvolto partner istituzionali e del privato sociale, e che ha vissuto nei giorni scorsi il proprio evento finale, ha messo in piena evidenza tutta l’importanza, per le persone con disabilità e fragilità, di essere inserite nei contesti socio-lavorativi, accrescendo la propria consapevolezza di saper fare e potercela fare, al pari degli altri, ma si è caratterizzato come un’esperienza assai utile anche per le aziende partecipanti

Il licenziamento di un lavoratore con disabilità: una Sentenza della Cassazione

Il licenziamento di un lavoratore con disabilità: una Sentenza della Cassazione

Farà giurisprudenza una recente Sentenza della Corte di Cassazione, secondo la quale è illegittimo, da parte di un datore di lavoro, licenziare un lavoratore con sopravvenuta disabilità, se egli non abbia dimostrato l’impossibilità di trovarne una nuova collocazione, anche di livello inferiore, con conservazione del trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza, in quanto «è obbligato preventivamente a verificare di non poter adottare “accomodamenti ragionevoli” in una prospettiva di riorganizzazione del lavoro aziendale idonea alla salvaguardia del posto di lavoro»

Un’Altra impresa. Il valore delle differenze

Si chiama così il marchio adottato dalla Regione Toscana per identificare le aziende che favoriscono l’inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico. Già utilizzato qualche anno fa nell’àmbito di un progetto sperimentale realizzato dal Centro per l’Impiego di Pistoia, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Toscana Centro e di altri Enti del Terzo Settore, ora il marchio verrà esteso all’intero territorio regionale

Un percorso che diffonderà buone prassi di inserimento nel lavoro

“Diversity & Disability”: si chiama così il percorso che prenderà il via il 16 aprile (iscrizioni entro il 2 aprile), frutto della collaborazione tra la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) e Oktopous (Atelier Recruitment), Società di consulenza sulle risorse umane. Oltre a fornire formazione e informazione, l’obiettivo principale dell’iniziativa – rivolta ai gruppi di lavoro sulle risorse umane e ai referenti preposti a sviluppare tematiche di inclusione – è quello di disseminare buone prassi per l’inserimento e il mantenimento al lavoro di persone con disabilità

Sting a fianco del CoorDown, per il lavoro delle persone con sindrome di Down

Creare un circolo virtuoso che dia lavoro alle persone con sindrome di Down, con grandi benefìci per loro stessi, ma anche per la società tutta: è la sostanza di “The Hiring Chain” (letteralmente “La catena dell’assunzione”), la nuova campagna internazionale promossa quest’anno dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down), in vista della Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down del 21 marzo. E a interpretare la canzone portante del video legato alla campagna vi è il celebre musicista inglese Sting

Accordi della Società Disability Manager con l’imprenditoria e l’artigianato

Due nuovi Protocolli d’Intesa sono stati definiti dalla SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), con Confimi Industria Sanità, organismo che rappresenta centinaia di aziende e migliaia di addetti impegnati in svariati àmbiti del settore sanitario, e con il Consorzio del Marchio Orafo DiValenza, la cui “Impronta Orafa” rappresenta il distretto artigianale di Valenza Po (Alessandria). Politiche attive che sostengano il diritto alla salute e all’inclusione da una parte, disseminazione delle buone pratiche di Disability Management dall’altra, sono gli obiettivi di tali iniziative

Lavoro e vita indipendente: due elementi della stessa scommessa

«Occorre riposizionare la vita delle persone con disabilità al centro degli interventi di sostegno e di supporto, per renderli più inclusivi, perché il lavoro e le possibilità di una vita indipendente sono due elementi di una stessa scommessa. Il tutto con un progetto completo di inserimento lavorativo»: lo dicono dalla Federazione FISH, a ventidue anni dall’approvazione della Legge 68/99 sul diritto al lavoro delle persone con disabilità, chiedendo innanzitutto l’emanazione delle Linee Guida Nazionali per il collocamento mirato, attese ormai da oltre cinque anni

Lavoro delle persone con disabilità: importante Relazione del Parlamento Europeo

Costituirà certamente una base di lavoro molto importante, la “Relazione sull’applicazione della Direttiva 2000/78/CE del Consiglio dell’Unione Europea che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità”, testo approvato in seduta plenaria dal Parlamento Europeo. Per arrivare a tale risultato si sono impegnate a fondo, fornendo la propria collaborazione, varie organizzazioni europee di persone con disabilità, a partire dal Forum Europeo sulla Disabilità

Una nuova Agenzia non profit per includere nel lavoro le persone con disabilità

Si chiama ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro) ed è un nuovo soggetto non profit che opererà nel campo dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, supportando da una parte tutti i soggetti sociali interessati, promuovendo in parallelo la cultura dell’inclusione lavorativa. Ha già partecipato alla stesura di un appello ai Parlamentari italiani per l’inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di una specifica linea d’azione per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e sta anche cercando persone disponibili a costituire una rete provinciale

Accesso al mondo del lavoro per 50 persone con disabilità intellettive e autismo

La Fondazione ANFFAS di Cagliari ha lanciato due progetti, finanziati dalla Regione Sardegna, destinati a cinquanta persone con disabilità intellettiva e relazionale o disturbo dello spettro autistico in possesso dei requisiti per un possibile accesso al mondo del lavoro o che abbiano già avviato percorsi di inserimento lavorativo. “Metodologie e strumenti di accompagnamento al lavoro di persone con disabilità intellettive” e “Misure e strumenti per una partecipazione attiva e accessibile al mercato del lavoro”: questi i nomi delle due iniziative

Per l’inserimento lavorativo delle persone con autismo e disabilità intellettiva

Mantenendo come punto di riferimento il documento prodotto nel dicembre scorso, intitolato “Rilanciare la cultura inclusiva e l’inserimento lavorativo delle persone con autismo e disabilità intellettiva”, alla cui elaborazione hanno anch’esse contribuito, le Associazioni Autismo e Società di Torino e L’Ortica di Milano hanno promosso, a partire dal 27 gennaio, il corso di formazione online denominato “Come costruire l’ingresso nel mondo del lavoro e favorire progetti occupazionali per le persone autistiche: dall’infanzia all’età adulta”

Disability manager: risposte speciali a bisogni normali, come il lavoro

«Le barriere sono culturali, prima che architettoniche, e la dignità per le persone con disabilità non discende dal lavoro, ma è precedente. La disabilità è un catalizzatore di questioni etiche e gli “accomodamenti ragionevoli” richiesti sul lavoro sono in primo luogo scelte etiche, indicando risposte speciali a bisogni normali, come il lavoro»: a dirlo è Alessio Musio, docente della Cattolica di Milano e componente del Comitato Scientifico della FEDMAN (Federazione Disability Mangement), che lavora per lasciarsi alle spalle la logica da “assunzioni protette” delle persone con disabilità