Lavoro

“PLUS”: l’autonomia tramite l’inclusione lavorativa

Chiara Cavallotto della UILDM di Torino è una delle ottanta persone con disabilità coinvolte nel progetto "PLUS: Per un lavoro utile e sociale"

«Con questo progetto ci siamo impegnati su uno dei fronti che, da sempre, è essenziale per le nostre azioni: l’avviamento di percorsi per il raggiungimento dell’autonomia delle persone con disabilità attraverso l’inclusione lavorativa»: così Marco Rasconi, presidente della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), presenta il seminario conclusivo, previsto per il 30 giugno, del progetto “PLUS: Per un lavoro utile e sociale”, promosso dalla stessa UILDM, in partnership con il Movimento Difesa del Cittadino, l’Associazione Atlantis 27 e l’ANAS Puglia

La pandemia vista dai lavoratori con disabilità

La pandemia vista dai lavoratori con disabilità

«La pandemia ha portato in primo piano alcuni dei limiti del modello italiano di inclusione lavorativa delle persone con disabilità»: è questa una delle conclusioni emerse dall’instant report “La pandemia vista dai lavoratori con disabilità”, ricerca realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in collaborazione con l’IREF (l’Istituto di Ricerca delle ACLI), presentata durante il “JobLabDay” che ha concluso il percorso del progetto “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”

Dedicato a chi pensa che il lavoro sia inconciliabile con la disabilità

Dedicato a chi pensa che il lavoro sia inconciliabile con la disabilità

Era già stato preannunciato a conclusione di “JobLab”, il progetto voluto dalla Federazione FISH, nella convinzione di quanto sia rilevante favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti per l’inclusione lavorativa. Si tratta di “O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”, cortometraggio di Ari Takahashi, interpretato anche dal giovane Gabriele Di Bello, e «rivolto soprattutto a chi di disabilità ne sa poco o nulla e magari pensa a una condizione inconciliabile con il lavoro», come lo presenta la stessa FISH, che lo ha prodotto appunto nell’àmbito di “JobLab”

Produrre biscotti e dolci, promuovendo l’inclusione lavorativa

Mirco Pugnaloni, lavoratore di Frolla ad Osimo (Ancona), con il nuovo macchinario multifunzione acquisito dalla Cooperativa

Ci sono aziende e cooperative in tutta Italia che perseguono l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, non solo perché è un obbligo di legge, ma come opportunità di crescita interna, di empowerment dei propri dipendenti, oltreché per generare un arricchimento valoriale nei confronti della comunità di riferimento e dei propri portatori d’interesse. Uno di questi esempi virtuosi si ha con la Cooperativa Frolla di Osimo (Ancona), che ha dato vita a un biscottificio, a un laboratorio di pasticceria e ad un bar di qualità, dando lavoro a venti persone con disabilità fisiche e psichiche

Un passo indietro verso l’assistenzialismo fine a se stesso

Un passo indietro verso l’assistenzialismo fine a se stesso

«La Provincia di Benevento ha deciso di non affidare più alle persone con disabilità e alle Cooperative Sociali di inserimento lavorativo del territorio i servizi di custodia e di pulizia dei siti museali, interrompendo, dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, tali affidamenti di lavoro, previsti dalla legge»: a denunciarlo sono Confcooperative Federsolidarietà Campania e la Federazione FISH Campania, per le quali si tratta «di un inaccettabile passo indietro verso l’assistenzialismo»

Disabilità e “lavoro agile”: un accomodamento ragionevole?

Disabilità e “lavoro agile”: un accomodamento ragionevole?

«I lavoratori con disabilità – scrivono dalla Fondazione ASPHI – possono cogliere pienamente le possibilità offerte da questa situazione di cambiamento e utilizzare pari opportunità rispetto a tutti gli altri lavoratori. Per questo, però, è necessario che si verifichino alcune condizioni indispensabili»: è partendo da questo assunto, ovvero per approfondire il tema dello “smart working” (“lavoro agile”) come un possibile “accomodamento ragionevole”, che la stessa ASPHI parteciperà a due eventi a distanza nell’àmbito della manifestazione “Milano Digital Week”, in programma il 26 e 27 maggio

“Noi vogliamo lavorare!”: un appello delle persone con disabilità intellettive

Una giovane lavoratrice con sindrome di Down

“#IwantWork” (“Io voglio lavorare”) è la campagna social che “ValueAble”, rete europea per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, lancia in vista del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. «Con l’attuale crisi sanitaria, sociale ed economica – dichiarano dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) – la richiesta di lavoro per le persone con disabilità intellettiva potrebbe rischiare di suonare fuori contesto e inaccoglibile. E invece può essere proprio questo il momento per individuare anche nuove mansioni lavorative, che nasceranno per necessità da questa crisi»

Ma i lavoratori con disabilità devono ancora aspettare…

Ma i lavoratori con disabilità devono ancora aspettare…

«Ai lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o in condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche, viene riconosciuto sino a fine aprile lo status di ricovero ospedaliero sulle assenze effettuate»: lo aveva stabilito un articolo del Decreto Legge “Cura Italia”, rimasto però di fatto inapplicato, a causa delle ambiguità presenti nel testo. Ora il “Cura Italia” è divenuto legge, dopo un emendamento che ha complicato ulteriormente le cose. I lavoratori con disabilità aspettano le istruzioni applicative…

Nuovo Messaggio dell’INPS sul lavoro dei dipendenti privati

Nuovo Messaggio dell’INPS sul lavoro dei dipendenti privati

Al centro di un nuovo Messaggio prodotto dall’INPS vi è il “congedo Covid-19” per i dipendenti privati, istituito dal Decreto Legge cosiddetto “Cura Italia”, tema trattato anche in rapporto alle varie situazioni di cassa integrazione, nonché ai permessi per assistere figli con disabilità, con ulteriori aperture, rispetto ai precedenti pronunciamenti, ma anche con letture più restrittive in relazione ad interpretazioni passate dell’INPS stesso. Se ne occupa ampiamente il Servizio HandyLex.org, con un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione

Lavoratori con disabilità: un emendamento che complica ancor più le cose

«Ai lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o in condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche, viene riconosciuto sino a fine aprile lo status di ricovero ospedaliero sulle assenze effettuate»: lo aveva stabilito un articolo del Decreto Legge “Cura Italia”, tuttora, però, inapplicato, a causa delle ambiguità presenti nel testo. Ora, in sede di approvazione al Senato del Decreto Legge, è stato approvato un emendamento che tuttavia, come sottolinea il Servizio HandyLex.org, complica ulteriormente le cose

Una Circolare per i lavoratori della Pubblica Amministrazione

Dopo l’INPS, che lo aveva fatto per i dipendenti del settore privato, interviene anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sul tema delle agevolazioni per i lavoratori del settore pubblico, con la Circolare 2/20, che pone maggiore attenzione agli aspetti organizzativi derivanti dall’attuazione del lavoro agile (“smart working”). Secondo il Servizio HandyLex.org, «si tratta di una reale sfida organizzativa per la macchina della “Pubblica Amministrazione” che non in tutti i suoi comparti riesce agevolmente ad usare le nuove tecnologie e soprattutto le nuove logiche»

Il disability manager nel mondo del lavoro, ai tempi del coronavirus

«Le conseguenze sanitarie, economiche e sociali dell’emergenza coronavirus – scrive Palma Marino Aimone della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) – sono sotto gli occhi di tutti e coinvolgono ciascuno di noi. Tuttavia, le persone con disabilità, e più in generale tutte quelle con un quadro clinico precario, sono maggiormente esposte, sia ai rischi sanitari derivanti dall’epidemia che alle conseguenti ricadute sociali. Proponiamo dunque alcune riflessioni sul contributo che, anche in questa fase emergenziale, può apportare la figura del disability manager nel mondo del lavoro»

Come chiedere i permessi lavorativi in più

Come avevamo già riferito, la Circolare 3/20 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio dubbi riguardante i permessi lavorativi derivanti dalla Legge 104/92, stabilendo che essi debbano riguardare anche i lavoratori con disabilità. Subito dopo l’INPS si è uniformato a tale indicazione, con la Circolare 45/20, che all’articolo 6 fornisce le istruzioni operative su tali questione, spiegando come fruire dei permessi in più per i mesi di marzo e aprile (18 giorni totali)

Lavoratori con disabilità: e alla fine prevale la ragione!

Il timore che alla fine i più penalizzati rischiassero di essere proprio i lavoratori con disabilità era fondato, alla luce di quanto stabilito da un Messaggio prodotta la scorsa settimana dall’INPS. Fortunatamente, però, alla fine ha prevalso la ragione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio, adottando, in àmbito di agevolazioni e permessi, l’interpretazione più favorevole agli stessi lavoratori con disabilità

E alla fine i più penalizzati rischiano di essere i lavoratori con disabilità…

In attesa che l’INPS produca la propria Circolare definitiva e che il Decreto cosiddetto “Cura Italia” venga convertito in legge, la situazione è questa: in àmbito di permessi e congedi dal lavoro, a rischiare di essere maggiormente svantaggiati sono proprio i lavoratori con disabilità, come chiaramente si evince dall’esame dei vari testi finora disponibili

Disabilità e lavoro: la Regione Lazio punta su inclusione e valorizzazione

«Intendiamo sostenere una nuova percezione della disabilità nelle politiche pubbliche regionali, con particolare attenzione all’inclusione e alla valorizzazione nel mercato del lavoro e nelle realtà aziendali, istituendo anche la figura del disability manager»: lo ha dichiarato Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione Lavoro della Regione Lazio, prima firmataria di un emendamento su disabilità e lavoro inserito nel “Collegato” che ha trasformato in Legge Regionale la Proposta recante “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”

Proprio sicuri che Martina non possa lavorare?

Secondo la Commissione dell’ASL torinese che l’ha valutata, Martina, giovane con la sindrome di Down, «non è autonoma, ha poca capacità dell’uso di gambe e braccia, deve essere accompagnata e quindi non può lavorare». Martina, però, è campionessa regionale di equitazione, pratica la subacquea e ha vinto nel nuoto varie medaglie con il movimento Special Olympics. Già da quattro anni, inoltre, va a scuola in autobus, e partecipa anche a un progetto nazionale per l’autonomia coabitativa. Sicuri, quindi, che non possa proprio lavorare?

Percorsi di inclusione lavorativa per assistenti giardinieri

Con la partecipazione al Bando Europeo “GreeNet” (“Percorsi di inclusione lavorativa per assistenti giardinieri”), che si sostanzierà in un’iniziativa da realizzarsi al Giardino Botanico di Alessandria, la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), consolida il proprio impegno a livello europeo in favore dei diritti delle persone con disabilità. Finanziata nell’àmbito del programma “Erasmus+”, l’iniziativa fa riferimento a Italia, Grecia, Slovenia, Cipro e Serbia, con l’obiettivo di offrire percorsi formativi, nel settore dell’orticoltura, a persone adulte con disabilità cognitive

Disabilità visiva: la sfida della riqualificazione professionale

«Per decenni professioni come quella del centralinista hanno costituito un valido sbocco lavorativo e tuttavia i mutamenti del mercato del lavoro portati sia dalla crisi economica sia dalle nuove tecnologie impongono azioni volte a individuare nuove occasioni di inserimento lavorativo per le persone con disabilità, anche favorendo, quanto più possibile, percorsi di riqualificazione professionale»: è soprattutto su questa traccia che si svolge l’impegno sul fronte del lavoro da parte dell’UICI, sia a livello regionale, come viene testimoniato dall’UICI Lombardia, sia a livello nazionale