Nella Giornata della Memoria, impegnàti contro ogni esclusione e discriminazione

Emmi G., di soli 16 anni, fu una delle centinaia di migliaia di vittime con disabilità durante il nazismo. Giudicata "schizofrenica", venne sterilizzata e successivamente inviata a Meseritz-Obrawalde, dove venne uccisa il 7 dicembre 1942 con un'overdose di tranquillanti

«In occasione della Giornata della Memoria di domani, 27 gennaio – scrivono dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) – rinnoviamo il nostro impegno affinché stermìni, odio e discriminazioni non si ripetano mai più. La nostra Associazione contrasta questi fenomeni con la sensibilizzazione, l’educazione e la formazione alla cittadinanza globale, l’accoglienza di emarginati, l’inclusione delle persone con disabilità. Lo facciamo con forza, proprio perché la nostra storia ci ha messo a contatto 60 anni fa con gli “ultimi fra gli ultimi della terra”, i malati di lebbra»

Ma chi cura i caregiver?

Ma chi cura i caregiver?

«Sono una persona con disabilità – scrive Donata Scannavini -, non una caregiver e quindi vedo probabilmente da una prospettiva un po’ diversa le problematiche legate a queste figure che prestano assistenza in modo globale, continuo e gratuito ad un familiare non autosufficiente. E tuttavia voglio parlarne, sia perché ritengo che i familiari delle persone con disabilità meritino maggiore attenzione e “cura” di quanta ne sia stata data loro finora, sia perché penso che il benessere delle stesse persone con disabilità passi necessariamente anche attraverso quello di chi si prende cura di loro»

Caregiver familiari: l’esercito silenzioso

Le pagine di copertina del libro "L'esercitto silenzioso. I caregiver familiari"

«Un libro scritto “sul campo” che mette a fuoco un settore professionale fondamentale, eppure ancora nell’ombra, una figura come quella del caregiver familiare che in Italia gode ancora di un’informazione insufficiente, identificando qualcosa che appare in maniera sfocata da parte degli stessi diretti interessati, poco consapevoli di avere dei diritti come persone, come categoria professionale»: viene presentato così, dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, che lo ha pubblicato, il libro di Alessandra Corradi e Giovanni Barin “L’esercito silenzioso. I caregiver familiari”

La bella favola di Mustafà e della sua famiglia: ora la sfida dell’integrazione

Mustafà in braccio al papà Munzir, all'arrivo all'Aeroporto di Roma

«Il potere di una fotografia – scrive Alessandro Cannavò – ha tirato fuori dalla tragedia la famiglia di Mustafà e Mehmet tra i milioni di profughi vittime della guerra. Anche questa favola non porterà giustizia, ma un senso di consolazione e per noi italiani uno scatto di orgoglio: all’affezione e all’empatia per questo bambino senza arti si aggiunge l’eccellenza del nostro Paese nel campo degli ausili per la disabilità. Ma in futuro la sfida sarà più complessa: dovremo dimostrare a Mustafà, a papà Munzir e a tutta la sua famiglia che l’Italia è un Paese in cui l’integrazione è possibile»

L’uccisione delle persone con disabilità primo capitolo della “soluzione finale”

È oggi un sito commemorativo, il Castello di Hartheim, situato ad Alkoven, in Austria, nei pressi di Linz, uno dei campi di sterminio utilizzati durante il programma “Aktion T4”

«Seguendo la cronologia delle operazioni di sterminio naziste – scrive Domenico Massano in questo approfondimento cui diamo spazio nell’imminenza della Giornata della Memoria del 27 gennaio -, si può dire che essendo stato l’omicidio delle persone con disabilità il primo, con buona probabilità è servito anche da “prova generale” per i successivi. Il successo dell’operazione convinse infatti i gerarchi nazisti che era possibile indurre uomini e donne comuni a uccidere un gran numero di persone innocenti, con la copertura e la cooperazione delle strutture burocratiche e culturali/scientifiche»

Alunni con disabilità e didattica in presenza: un utile approfondimento

I bambini e le bambine di una scuola primaria in epoca pre-Covid

Il Centro Studi Giuridici HandyLex dedica un ampio approfondimento, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, al Decreto Legge 1/22, con cui il Governo ha fissato le modalità della ripresa del percorso scolastico in presenza, alla luce della nuova crescita della pandemia, e alla successiva Circolare Ministeriale n. 7/22, riguardante la didattica in presenza per gli alunni e le alunne con disabilità. Il tutto per far comprendere al meglio ciò a cui le famiglie e gli alunni/alunne possono andare incontro nelle scuole dei vari ordini e gradi

Agisce a vari livelli il Comitato Donne del Forum Europeo sulla Disabilità

Le partecipanti a una riunione online del Comitato Donne dell'EDF

Composto da dieci donne provenienti da tutta Europa, rappresentanti di diversi gruppi di donne con disabilità, il Comitato Donne dell’EDF (Forum Europeo sulla Disabilità) lavora per integrare la dimensione di genere in tutte le politiche e i documenti prodotti dal Forum stesso, oltreché per sensibilizzare sulla condizione delle donne e delle ragazze con disabilità, lavorando a fondo per la loro inclusione nella società. Ne riassumiamo le tante iniziative e attività promosse lo scorso anno, dando anche la possibilità a Lettrici e Lettori di consultarne il “Piano d’Azione per il 2022”

Mai dimenticare lo sterminio di quelle vite ritenute “indegne di essere vissute”

Il manifesto delle iniziative previste a Bracciano (Roma) per la Giornata della Memoria

«Nell’elenco delle vittime della Shoah non vanno mai dimenticate le persone con disabilità che furono le prime vittime dello sterminio»: lo ha scritto Silvia Cutrera, che studia da tempo quanto accadde alle persone con disabilità durante il regime nazista e che con l’AVI di Roma (Agenzia per la Vita Indipendente) sarà impegnata in questi giorni, per la Giornata della Memoria del 27 gennaio, sia a Bracciano (Roma), con una mostra di documenti e fotografie, sia nella Capitale, in un incontro alla Biblioteca Nazionale e in una “Fiaccolata per gli stermini dimenticati”

Ma chi era la cieca di Sorrento?

La copertina di un'edizione del 1963 del libro di Francesco Mastriani "La cieca di Sorrento"

Càpita di sentire persone che si pongono una strana domanda: «Ma chi era la cieca di Sorrento? L’ho sentita nominare, ma mi sfugge il perché sia diventata famosa». Molti, infatti, pensano trattarsi di una persona realmente esistita e non, com’è in realtà, solo del titolo di un romanzo d’appendice ottocentesco, scritto da Francesco Mastriani, dal quale vennero tratti anche vari film. E vi è poi, specie nel Meridione d’Italia e in particolare a Napoli, anche una dimensione popolare e gergale dell’espressione, quando si definisce come “cieca di Sorrento” una persona che guarda senza vedere…

Si potrà essere la cura della sclerosi multipla che ancora non c’è

Si potrà essere la cura della sclerosi multipla che ancora non c’è

Questo recita il manifesto elaborato dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la propria Settimana Nazionale dei Lasciti, iniziativa giunta alla sua diciottesima edizione, che prende il via oggi, 24 gennaio, sempre in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati CISL. Il tutto costituito in particolare da vari incontri con i notai sul territorio nazionale, e anche su un evento online del 3 febbraio, occasioni durante le quali verrà fornita ogni informazione necessaria in tema di diritto successorio

Registro Pubblico dei Contrassegni CUDE: che sia finalmente la volta buona?

Un facsimile del CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo)

Sotto un profilo giuridico, come da noi segnalato a suo tempo, il nuovo Registro Pubblico Unificato dei Contrassegni CUDE sarebbe funzionante, ma nella pratica non sono stati ancora fatti i test necessari a costituire e far funzionare una banca dati alla quale tutti i corpi di Polizia Locale possano collegarsi, per verificare esistenza e regolarità di ogni CUDE e del suo utilizzo. Stando a quanto si legge in questi giorni, il Ministero delle Infrastrutture avrebbe calendarizzato le verifiche in questione per i prossimi mesi di febbraio e marzo: sarà quindi la volta buona?

Quattro bambini con autismo in visita al Castello Sforzesco di Milano

Nel dicembre scorso quattro bambini con disturbo dello spettro autistico che fanno riferimento all’Associazione milanese L’abilità hanno visitato i cortili del Castello Sforzesco di Milano, reso accessibile alle persone con disabilità intellettive grazie al progetto “Museo per tutti”, promosso ormai da tempo dalla stessa Associazione L’abilità, in collaborazione con la Fondazione De Agostini, per rendere i musei accessibili alle persone con disabilità intellettive. Ed è stato un successo, sia per i bambini che per gli operatori e le famiglie

Se manca l’informazione, per qualcuno il tampone può diventare un’odissea

Per alcune persone con disabilità, e in particolare per quelle che vengono definite “non collaboranti” e che faticano a sottoporsi a visite ed esami medici, eseguire un tampone rino-faringeo che accerti la negatività al Covid e consenta di porre fine all’isolamento, può diventare quasi un’impresa impossibile. Eppure, come segnala la Federazione lombarda LEDHA, raccontando l’odissea vissuta da una persona con autismo, ci sarebbe un’alternativa, fissata dalla Direzione Generale Welfare della propria Regione, ma ogni struttura sanitaria sembra ignorarla

Storie di persone che hanno trovato quel “filo prezioso”

Anche le migliori campagne di informazione e sensibilizzazione possono acquisire ulteriore incisività e sostanza, “nutrendosi” con storie di persone, e ancor più quando si parla di situazioni ancora abbastanza ignote ai più. Per questo abbiamo scelto di illustrare con le belle storie di Agostino, Alberto e Giulia “Un filo prezioso”, la nuova campagna di comunicazione della Fondazione Lega del Filo d’Oro, l’organizzazione che dal 1964 è il punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e naturalmente per le loro famiglie

Tutto ciò che riguarda la disabilità nella Legge di Bilancio per il 2022

Dopo una prima parziale analisi a inizio anno, il Centro Studi Giuridici HandyLex propone ora un ampio approfondimento dedicato alle parti della Legge di Bilancio per il 2022 che “incrociano” in qualche modo la disabilità e la non autosufficienza. E i temi trattati in tale contributo, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, sono davvero numerosi, a partire dai vari Fondi previsti nella norma, per continuare, tra l’altro, con le barriere architettoniche, la scuola, lo sport e il turismo