Per un presente e un futuro fatti di inclusione, libertà e rispetto dell’altro

I pullman con i finestrini oscurati della "Società di Pubblica Utilità per il trasporto degli ammalati" in attesa di caricare i pazienti da uccidere, nell'ambito dell'"Aktion T4", il programma di sterminio delle persone con disabilità attuato dal regime nazista

«Oggi la nostra Federazione vuole ricordare lo sterminio di centinaia di migliaia di persone con disabilità durante il regime nazista e la seconda guerra mondiale, lanciando anche un monito per i tempi presenti»: lo dichiara il presidente della Federazione FISH Falabella in occasione del Giorno della Memoria di oggi, 27 gennaio, e aggiunge: «Vogliamo un presente e un futuro fatti di inclusione, libertà e rispetto dell’altro, ricordando che odio e razzismo nei confronti delle persone con disabilità e di chiunque sia ritenuto diverso, è ancora oggi attuale e presente nella nostra società»

Prima dello sterminio: sterilizzazioni “fulcro medico della biocrazia nazista”

Il memoriale dell'Olocausto delle persone con disabilità, denominato "Gegenueber" ("di fronte"), inaugurato il 2 settembre 2014, proprio nella Tiergartenstrasse di Berlino, dove era stato gestito lo sterminio delle persone con disabilità

«In termini di sterilizzazioni forzate – scrive Domenico Massano – l’esperienza nazista rimane unica, per la sua radicalizzazione del potenziale discriminatorio insito nell’eugenetica, che condusse in seguito agli orrori dell’olocausto hitleriano e allo sterminio, tra il 1939 e il 1945, di un numero di persone con disabilità o con disturbi psichici che oscilla tra le 200.000 e le 300.000. Ma la sterilizzazione delle persone non ritenute “adatte” dal regime era stata non solo uno dei primi passi verso lo sterminio, ma anche, come è stato scritto “il fulcro medico della biocrazia nazista”»

Obbligo di accessibilità digitale per soggetti privati: una Circolare dell’AgID

Obbligo di accessibilità digitale per soggetti privati: una Circolare dell’AgID

Alla luce della più recente normativa, quali sono esattamente i soggetti privati che devono anch’essi applicare le linee guida sull’accessibilità dei servizi digitali? E quali sono i servizi essenziali per cui è obbligatoria l’implementazione? Queste e altre domande trovano risposta in una recente Circolare dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che il Centro Studi Giuridici HandyLex analizza in ogni sua parte, con uno specifico approfondimento, fornendo un quadro completo dell’attuale situazione

Migliorare e approvare la Legge che riconosce la figura del caregiver familiare

Migliorare e approvare la Legge che riconosce la figura del caregiver familiare

«La Proposta di Legge per il riconoscimento e il sostegno ai caregiver familiari va migliorata e ne va completato l’iter. È importante, poi, che dalla normativa statale si arrivi a cascata a Leggi Regionali che riconoscano e disciplinino la figura del caregiver familiare»: lo ha dichiarato Alessandra Corradi, presidente dell’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, presso il Consiglio Regionale del Veneto, nel corso di una presentazione del libro “L’esercito silenzioso. I caregiver familiari”, curato dalla stessa Corradi insieme a Giovanni Barin e pubblicato dalla propria Associazione

Prima dello sterminio: sterilizzazioni “fulcro medico della biocrazia nazista”

Il memoriale dell'Olocausto delle persone con disabilità, denominato "Gegenueber" ("di fronte"), inaugurato il 2 settembre 2014, proprio nella Tiergartenstrasse di Berlino, dove era stato gestito lo sterminio delle persone con disabilità

«In termini di sterilizzazioni forzate – scrive Domenico Massano – l’esperienza nazista rimane unica, per la sua radicalizzazione del potenziale discriminatorio insito nell’eugenetica, che condusse in seguito agli orrori dell’olocausto hitleriano e allo sterminio, tra il 1939 e il 1945, di un numero di persone con disabilità o con disturbi psichici che oscilla tra le 200.000 e le 300.000. Ma la sterilizzazione delle persone non ritenute “adatte” dal regime era stata non solo uno dei primi passi verso lo sterminio, ma anche, come è stato scritto “il fulcro medico della biocrazia nazista”»

Un antico museo di Treviso che diventerà accessibile a tutti i tipi di pubblico

Il chiostro del Museo Bailo di Treviso

Azioni volte a rafforzare la percezione del museo come luogo della città aperto e accessibile a tutta la comunità, valorizzando le percezioni plurisensoriali, con percorsi visivi, tattili e sonori, tramite interventi che consentiranno di superare le barriere fisiche, sensoriali e cognitive, nonché quelle culturali e generazionali: consisterà in questo il progetto di accessibilità che verrà realizzato all’antico Museo Bailo di Treviso, grazie a 500.000 euro di fondi derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Una buona notizia: rimosso quel video che offendeva e incitava alla violenza

Una buona notizia: rimosso quel video che offendeva e incitava alla violenza

Lo aveva immediatamente richiesto la Federazione FISH a YouTube e la richiesta è stata accolta: è stato rimosso quel video pubblicato in YouTube da Daniele Simonetti, conosciuto nel web come Sdrumox, un video i cui contenuti, secondo il Gruppo Donne della stessa FISH, costituivano «un gravissimo episodio di incitamento alla violenza nei confronti delle donne con disabilità». La Federazione sta ora valutando anche l’eventualità di procedere a una querela nei confronti dei responsabili

Violenze, deumanizzazione: tutto ciò si fermerà solo riformando i servizi

Violenze, deumanizzazione: tutto ciò si fermerà solo riformando i servizi

Gli aberranti casi di violenze esercitate nei confronti di persone con disabilità che vivono in “strutture pachidermiche”, episodi che si ripetono immutati nel tempo, rendono evidente che «essi potranno cessare solo con una radicale riforma del sistema dei servizi riabilitativi, semiresidenziali e residenziali – come sottolinea con forza il presidente della Federazione FISH Falabella -, una riforma, però, che vada in parallelo con la necessità di definire e implementare una concreta strategia di deistituzionalizzazione delle persone con disabilità»

Una pubblicazione sulla fibromialgia e su altre “malattie invisibili”

Una pubblicazione sulla fibromialgia e su altre “malattie invisibili”

Fibromialgia, la “malattia invisibile” per eccellenza, ma anche lupus, vulvodinia, neuropatia del pudendo, reumatismi e altre: se ne parla nella nuova pubblicazione del Cesvot (Centro Servizi per il Volontariato Toscana), intitolata appunto “Le malattie invisibili. Le barriere della cronicità”, curata da Francesca Gori, psicologa e psicoterapeuta, nonché responsabile del Comitato Tecnico Scientifico del Coordinamento toscano dei gruppi di auto aiuto. Il volume è scaricabile gratuitamente dal sito del Cesvot

Solo superando strutture come quella di Foggia, si eviteranno orrori del genere

La residenza sanitaria Don Uva di Foggia, al centro del caso di violenze, maltrattamenti e abusi nei confronti di persone con disabilità, che ha portato all'arresto di quindici tra operatori sanitari (infermieri e OSS), educatori professionali e ausiliari e all’emissione di altrettante misure cautelari

«La priorità è il pieno e totale superamento di questo tipo di strutture, attraverso una progressiva transizione verso soluzioni per l’abitare inclusive, che vedano il pieno e attivo coinvolgimento delle famiglie, delle loro associazioni maggiormente rappresentative e degli Enti di Terzo Settore»: a dirlo è il presidente dell’ANFFAS Speziale, di fronte alle violenze, ai maltrattamenti e agli abusi avvenuti nella Struttura Don Uva di Foggia a danno delle persone con disabilità ricoverate nel Reparto di Psichiatria. Una vicenda che ha portato a quindici arresti e ad altrettante misure cautelari

Altri commenti sul Disegno di Legge Anziani non autosufficienti

Altri commenti sul Disegno di Legge Anziani non autosufficienti

Dopo i rilievi espressi nei giorni scorsi dalla Federazione FISH, incentrati in particolare sulle coperture finanziarie del provvedimento, arrivano dal Forum Nazionale del Terzo Settore e dall’Auser altre opinioni sul “Disegno di Legge Anziani non autosufficienti”, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Unanime è la richiesta al Governo di aprire un serio confronto con parti sociali, Terzo Settore e Associazioni, oltre alla necessità di collaborare con il Parlamento per apportare tutti i miglioramenti necessari al testo che è stato approvato

Disabilità, mai così alto in Italia l’odio online: come agire?

«Usare le parole della disabilità per insultare chicchessia – scrive Giuseppe Arconzo, a proposito delle inquietanti risultanze della 7^ “Mappa dell’intolleranza e dell’odio online” – è espressione di un retaggio pseudoculturale che individua la disabilità come una circostanza negativa e da nascondere. Allo stesso tempo ciò determina una cultura del pregiudizio e della discriminazione da combattere con forza, per avere una società davvero inclusiva, in cui le diversità siano considerate una ricchezza con cui convivere e non una barriera ad una pressoché ignota e contestabile idea di normalità»

A Bergamo un nuovo successo della campagna sul lavoro del CoorDown

Si chiama Pit’sa, è a Bergamo ed è una pizzeria basata su inclusività e sostenibilità, ove si servono pizze realizzate con materie prime sostenibili e di origine vegetale, ottenute da agricoltura genuina e non da allevamenti intensivi. Recentemente sette persone con sindrome di Down sono entrate a far parte dello staff di Pit’sa, che è supportata dal CoorDown, nel segno di “The Hiring Chain” (“La catena dell’assunzione”), la campagna internazionale promossa dallo stesso CoorDown, che ha già portato a numerose assunzioni e tirocini di giovani e adulti con sindrome di Down in Italia e nel mondo

La lunga storia di inclusività della città di Parma

Sono diversi gli àmbiti di intervento che fanno capire come la città di Parma stia decisamente proseguendo il proprio cammino verso l’inclusione delle persone con disabilità, nel segno di una vocazione ormai “storica”. Una strada, quella della città emiliana verso l’inclusione, che prende tante diramazioni, tante quanti sono i tasselli che compongono l’esistenza delle persone, e per ognuno si mettono mattoni per edificare un domani che sia davvero a misura di tutti

Uno studio sulle disabilità sensoriali e plurime che sollecita azioni concrete

«In Italia le persone con più di 15 anni che hanno limitazioni sensoriali gravi e plurime alla vista e all’udito sono circa 100.000, mentre in Europa la sordocecità colpisce circa 656.000 persone»: è quanto emerge dal “Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, voluto dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro e realizzato dall’ISTAT, che è stato presentato alla Camera dei Deputati. «Uno studio – commenta Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – che sollecita azioni concrete non più procrastinabili»