Le persone con disabilità e la scarsità di risorse mediche

Le persone con disabilità e la scarsità di risorse mediche

«Se il passaggio da una medicina basata sulla salute del singolo paziente – scrive Nicola Panocchia – a una basata sulla salute della comunità è inteso come sacrificabilità dell’interesse del singolo (salute, vita), questa è una strada pericolosissima, che può portare a derive già ben conosciute e allo sgretolamento del tessuto sociale. Ma privilegiare la salute di un’intera comunità può essere inteso anche come strumento per tutelare le persone più fragili “incluse” all’interno di tale comunità. E questo si può fare solo se la comunità sente e vive queste persone come membri a pieno titolo»

La nostra vita in casa famiglia, tra fragilità e riscoperte

Una casa famiglia di persone con disabilità

«Rinchiusi da circa un mese in questa casa famiglia – scrivono gli ospiti di Casa Domani a Genova -, noi persone con disabilità fisica cerchiamo di riempire le giornate, ognuno secondo i propri diversi interessi. Questa situazione ci fa capire quanto sia fragile la nostra esistenza, ma forse ci permette anche di non dare più per scontate molte cose, come la libertà di uscire e di incontrare gente e amici. Forse, quando questa emergenza finirà, non sarà più tutto come prima. Forse saremo più solidali, più attenti ai bisogni dell’altro, meno concentrati su noi stessi. O forse no? Chissà»

Il Terzo Settore c’è, ma servono misure appropriate

Il Terzo Settore c’è, ma servono misure appropriate

«L’impegno a cui ci chiama il Governo a nome di tutti gli italiani non è mai mancato da quando è cominciata la crisi – sottolinea Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commentando le parole del presidente del Consiglio, pronunciate durante la conferenza stampa del 28 marzo – e siamo pronti ad intensificarlo. Tuttavia, per essere davvero utili ed efficaci, ci aspettiamo da Governo e Parlamento misure appropriate alla gravità della situazione, a partire dall’indispensabile dotazione, per volontari e operatori, dei dispositivi di protezione individuali»

La scomparsa del Garante Pino Tulipani: una grave perdita istituzionale e umana

Pino Tulipani

«Come organizzazioni di volontariato, condividevamo con Tulipani la necessità di dover affrontare le problematiche della disabilità pensando a una riorganizzazione dei modelli sociosanitari, sociali, urbanistici e di governo del territorio. Come noi, credeva nelle potenzialità delle persone con disabilità, considerandole un valore aggiunto per la nostra società e non un peso»: lo scrive Vito Berti, a nome delle Associazioni pugliesi di persone con disabilità, ricordando Pino Tulipani, Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Puglia, prematuramente scomparso nei giorni scorsi

La subacquea delle persone con disabilità, che ha tanta voglia di ripartire

Una persona con disabilità al mare, durante un'iniziativa di HSA Italia

«Forti di una storia unica che viene da lontano, in tanti anni abbiamo portato sott’acqua migliaia di persone con disabilità, all’insegna della condivisione e della solidarietà. Ora vediamo il futuro con ottimismo e con tanta voglia di ripartire, dando spazio, per il momento, alla formazione a distanza, per dare sempre maggior possibilità di partecipazione di qualità a chi desidera vivere appieno il mare sopra e sotto, indipendentemente dalla propria disabilità»: a dirlo è Aldo Torti, fondatore e presidente di HSA Italia, l’Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili

La Giornata della Disabilità Intellettiva: in emergenza, ma non sotto silenzio

Le dieci persone con disabilità intellettiva del Centro di Riabilitazione San Giuseppe-Opera Don Guanella di Roma, coprotagoniste del film del 2016 di Fabrizio Maria Cortese "Ho amici in paradiso"

Domani, 28 marzo, sarà la XIII Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e dei Disturbi del Neurosviluppo, evento promosso dall’ANFFAS, che pur cadendo in piena emergenza coronavirus – ciò che comporterà notevoli modifiche, rispetto all’impostazione originaria – non deve passare sotto silenzio. Anzi, è proprio in questo momento, come sottolinea Simonetta Magari, direttore sanitario del Centro di Riabilitazione San Giuseppe-Opera Don Guanella di Roma, «che le persone con disabilità intellettiva risultano tra le più fragili della società e serve un grande lavoro attorno a loro»

Negli Stati Uniti (e non solo) cresce la prevalenza dell’autismo nei bambini

Il grafico sulla prevalenza dell'autismo negli Stati Uniti, pubblicato da Autism Speaks

L’ultima indagine prodotta negli Stati Uniti sulla prevalenza dei casi di autismo nei bambini fa registrare una crescita del dato (un bambino su 54, mentre due anni prima era stato uno su 59). «Al di là dell’accesso agevolato ai servizi diagnostici e di una maggiore attenzione degli operatori – commenta Carlo Hanau – sembra effettivamente esserci un reale aumento del fenomeno, negli Stati Uniti e altrove. Appare quindi particolarmente necessario promuovere la ricerca e attuare precocemente gli interventi di pedagogia speciale dimostratisi finora efficaci nel ridurre la gravità del disturbo»

Aiuti straordinari al Terzo Settore, con particolare attenzione al Sud

Aiuti straordinari al Terzo Settore, con particolare attenzione al Sud

«Il Terzo Settore continua a rimanere al fianco dei Cittadini e delle Istituzioni, ma per il Terzo Settore stesso l’impatto dell’attuale emergenza è e sarà pesantissimo, cosicché solo con provvedimenti importanti e mirati, alla fine di questa fase potremo contare sulla medesima rete di legami sociali, di prossimità e solidarietà. E a tal proposito chiediamo una particolare attenzione al Sud del Paese, e anche di utilizzare, in maniera straordinaria, le risorse ancora disponibili dei Fondi Strutturali Europei»: lo dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

Emergenza e disabilità: servono altri provvedimenti e servono subito

Emergenza e disabilità: servono altri provvedimenti e servono subito

«Nella sua produzione normativa sull’attuale emergenza sociosanitaria, il Governo ha previsto alcune misure di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, che ora però vanno affinate e potenziate, prestando soprattutto ulteriore attenzione a situazioni di estrema fragilità e rischio»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, in occasione dell’inizio, al Senato, dell’iter di conversione del Decreto Legge “Cura Italia”, rispetto al quale la stessa FISH ha presentato una serie di emendamenti, che chiede al Parlamento e al Governo di fare propri

Tutti i diritti umani devono essere tutelati, senza discriminazione alcuna!

Tutti i diritti umani devono essere tutelati, senza discriminazione alcuna!

«La crisi legata al coronavirus non può essere risolta solo con misure di emergenza e di sanità pubblica; anche tutti gli altri diritti umani devono essere affrontati! Tutti, infatti, senza eccezioni, hanno il diritto a interventi salvavita e la scarsità di risorse o l’uso di regimi assicurativi pubblici o privati non deve mai essere una giustificazione per discriminare determinati gruppi di pazienti, a partire dalle persone con disabilità»: lo scrivono in un importante comunicato i più qualificati esperti sui diritti umani delle Nazioni Unite

Così le persone con disabilità possono uscire di casa

Un giovane con disabilità intellettiva insieme alla sorella

Come avevamo già anticipato, l’Ufficio per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità ha fornito un importante chiarimento, rivolto soprattutto alle famiglie di persone con disabilità cognitiva, intellettiva e relazionale, precisando che «se strettamente necessario e se non si può fare diversamente, la persona che per la sua disabilità necessita di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta, può uscire, restando nei dintorni di casa, da sola o accompagnata, rispettando naturalmente le regole di distanziamento sociale, per prevenire il contagio del coronavirus»

Almeno un peso tolto alle famiglie con disabilità

Se strettamente necessario e se non è possibile fare diversamente, la persona che per la sua disabilità necessita di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), può uscire, restando nei dintorni di casa, da sola o accompagnata, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del coronavirus: lo ha finalmente chiarito l’Ufficio per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità, come spiegheremo dettagliatamente quanto prima. Qui raccontiamo cos’era successo già qualche giorno fa nel Lazio

La didattica a distanza va resa possibile per tutti gli alunni con disabilità

«Onorevole Ministro, da molte parti d’Italia le nostre Associazioni aderenti segnalano che, accanto a buone prassi di inclusione nella didattica a distanza attuata dalle scuole, vi sono purtroppo molti alunni con disabilità che ancora non vengono tenuti in debita considerazione»: si apre così la lettera inviata a Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, dal presidente della Federazione FISH Vincenzo Falabella, che aggiunge: «L’inclusione a distanza è possibile, ma per farla occorre programmare in maniera adeguata e congiunta, con tutti i mezzi e le competenze di cui la nostra scuola dispone»

Come chiedere i permessi lavorativi in più

Come avevamo già riferito, la Circolare 3/20 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio dubbi riguardante i permessi lavorativi derivanti dalla Legge 104/92, stabilendo che essi debbano riguardare anche i lavoratori con disabilità. Subito dopo l’INPS si è uniformato a tale indicazione, con la Circolare 45/20, che all’articolo 6 fornisce le istruzioni operative su tali questione, spiegando come fruire dei permessi in più per i mesi di marzo e aprile (18 giorni totali)

Potenziato il Numero Verde dell’AISM, per chi ha la sclerosi multipla e non solo

«Le richieste al nostro Numero Verde – informano dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) – sono aumentate del 250% e gli operatori, gli assistenti sociali, i neurologi specializzati in sclerosi multipla, gli avvocati e gli altri nostri consulenti, che da sempre rispondono a questo servizio, non bastano più». Proprio per questo, dunque, l’Associazione ha deciso di attivarsi con una vera e propria task-force, perché le richieste delle persone con sclerosi multipla, e più in generale quelle di coloro che soffrono di una patologia, sono destinate ulteriormente ad aumentare