Sessualità e affettività: parlarne con attenzione, equilibrio, intelligenza

Sessualità e affettività: parlarne con attenzione, equilibrio, intelligenza

«In riferimento alla puntata del podcast “Muschio Selvaggio” trasmessa il 14 novembre – scrivono dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) -, con Fedez, Luis Sal ed Emanuel Cosmin Stoica, non ci è piaciuto l’approccio superficiale e generalizzante su sessualità e affettività, riferito in particolare alle donne e alle donne con disabilità. Riteniamo siano state usate parole non appropriate e toni poco rispettosi della vita delle persone e delle scelte individuali. Siamo certi che si possano trattare questi temi anche con ironia, ma che sia un’ironia intelligente»

Le discriminazioni basate sulla disabilità: istruzioni per l’uso

Una realizzazione grafica dedicata alla discriminazione delle persone con disabilità

Come prevenire e contrastare una discriminazione basata sulla disabilità? È una delle domande su cui si è basato il progetto dell’ANFFAS “AAA – Antenne Antidiscriminazione Attive”, così come la consultazione pubblica a esso legata. Da quest’ultima sono arrivate varie risposte significative, che verranno illustrate nel convegno “Imparare a riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione – Istruzioni per l’uso”, proposto dalla stessa ANFFAS per il 29 novembre, in presenza e in diretta streaming, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre

Sport e sindrome di Down: si conclude il progetto europeo “SPADS”

Sport e sindrome di Down: si conclude il progetto europeo “SPADS”

Ha formato istruttori ed educatori per l’attività sportiva, ha organizzato eventi sportivi rivolti a giovani e giovanissimi con sindrome di Down in Spagna, Ungheria, Romania e a Roma: il progetto europeo “SPADS”, acronimo che in italiano sta per “Attività sportive delle persone con sindrome di Down”, promosso dall’Associazione Running di Matera, con la Federazione FISDIR e l’Associazione AIPD tra i propri partner, vivrà il 1° dicembre a Roma il proprio evento conclusivo

Un effettivo accesso alla giustizia per le donne con disabilità

Jean-François Millet (184-1875), "La Justice", Cherbourg-en-Cotentin (Francia), Museo Thomas Henry

«La violenza contro le donne assume caratteri ancor più allarmanti ove sia perpetrata a danno delle donne con disabilità. Se la critica intersezionale negli ultimi tempi ha reso visibile questo fenomeno, si tratta ora di assumere una responsabilità condivisa nel garantire anche alle donne con disabilità un effettivo accesso alla giustizia, al fine di tutelarne i diritti»: di questo si parlerà il 2 dicembre all’Università di Ferrara, nel corso dell’importante incontro “Una giustizia (in)accessibile? Donne con disabilità, violenza e diritti”, che potrà essere seguito anche da remoto

Il metodo Braille, un’invenzione resiliente come poche altre

Particolare di un busto dedicato a Louis Braille (4 gennaio 1809-6 gennaio 1852)

Il metodo Braille, che consente alle persone non vedenti di leggere e scrivere, è un’invenzione resiliente come poche altre. Nato nell’Ottocento, ha attraversato quasi duecento anni, modificandosi per seguire le mutate esigenze delle persone che ne usufruiscono, andando a braccetto con le tecnologie più avanzate. Vediamo dunque le novità più promettenti dei giorni nostri, con un salto finale a Napoli, per scoprire l’installazione di un artista, un’esperienza sensoriale aperta a tutti che sarebbe piaciuta molto anche a Louis Braille

Occhio alla comunicazione! Come una buona comunicazione può aiutare

Occhio alla comunicazione! Come una buona comunicazione può aiutare

«Le persone con disabilità subiscono gli effetti di una comunicazione spesso distorta e stereotipata e, in tema di violenza di genere, raramente le campagne di sensibilizzazione guardano alla violenza subita dalle donne con disabilità, che finiscono quindi per essere discriminate due volte. Per questo abbiamo deciso di dedicare un incontro alla buona comunicazione»: così Andrea Prantoni, presidente dell’UICI di Bologna, presenta il seminario “Occhio alla comunicazione! Come una buona comunicazione può aiutare”, promosso per il 26 novembre, in presenza e online, dalla stessa UICI bolognese

Pannello informativo multisensoriale in un’altra chiesa di Venezia

Un'antica raffigurazione della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia

Verrà inaugurato il 26 novembre un pannello informativo multisensoriale nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia, strumento visivo-tattile che permetterà di comunicare a tutti, nel modo più immediato e accessibile, le caratteristiche architettoniche, artistiche e storiche di tale imponente e prezioso edificio religioso. L’iniziativa è stata ideata e realizzata dalle Associazioni Lettura Agevolata di Venezia e Tactile Vision di Torino, nell’àmbito del progetto “Le chiese di Venezia… in tutti i sensi”, che ha già coinvolto numerosi altri edifici religiosi della città lagunare

Fino al 31 dicembre si può richiedere il “bonus barriere architettoniche”

Fino al 31 dicembre si può richiedere il “bonus barriere architettoniche”

Fino al 31 dicembre prossimo sarà possibile richiedere la detrazione d’imposta del 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti: ad occuparsene, con un ampio approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, è il Centro Studi Giuridici HandyLex, ricordando innanzitutto che il “bonus” può essere richiesto per le spese documentate, sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno e che l’agevolazione è riconosciuta alle persone fisiche, ai condomìni e alle imprese, senza alcuna distinzione

Lo sport come strumento di welfare attivo e mezzo di promozione della salute

Antonio Maglio (1912-1988), "padre" della sport-terapia e del paralimpismo in Italia

«Lo sport come strumento di terapia e di investimento sul capitale umano: fu l’intuizione di Antonio Maglio, medico dell’INAIL e “padre” dello sport paralimpico, che prosegue oggi attraverso la collaborazione integrata tra l’INAIL stesso e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e che sarà al centro di questo incontro»: viene presentato così il convegno “Fare sport migliora la vita. La pratica sportiva come strumento di welfare attivo e mezzo di promozione della salute”, organizzato per il 28 novembre a Roma, ma diffuso anche in streaming, a cura del Contact Center Integrato SuperAbile INAIL

Donne con disabilità ai margini della prevenzione

Uno dei manifesti affissi sulle strade della Sardegna

«Siamo tutte legate dallo stesso nastro. Per donne speciali chiediamo speciali percorsi di prevenzione e cura»: è il messaggio presente nei manifesti di una campagna promossa in Sardegna dall’Associazione DONNE + DONNE, cui ha collaborato l’ANFFAS Sardegna, per sensibilizzare sul fatto che il diritto alla salute delle donne con disabilità è costantemente minato da barriere od ostacoli riconducibili a diversi aspetti. Su tale tema la stessa ANFFAS Sardegna ha anche condotto in questi mesi un’indagine centrata sulle donne con disabilità che afferiscono all’Associazione

I Diavoli Rossi, storia di inclusione, di sport e di amicizia

Foto di gruppo per i Diavoli Rossi schierati in campo

«Lo sport – scrive Giulia Polito – come strumento di integrazione e inclusione sociale, che aggrega i più fragili e che si apre a tutti senza paura: ovvero l’esperienza dei Diavoli Rossi, che fa scuola in questo senso, anzi, fa squadra. Si parla infatti di una squadra di calcio composta da persone con patologie psichiatriche di diversa natura e in cura presso i Centri di Salute Mentale. Una sfida che va ben oltre la vittoria in campo, perché l’obiettivo è quello di dare un’occasione di socializzazione a persone altrimenti relegate ai margini delle proprie abitazioni o dei centri residenziali»

Tanti video chiari e semplici, sulla vita e sui diritti di ciechi e ipovedenti

Sono liberamente disponibili a tutti in YouTube e quanto mai utili i video informativi prodotti in italiano e in molte altre lingue sulla vita e i diritti delle persone cieche e ipovedenti, nell’àmbito del progetto “PARVIS”, acronimo che in italiano sta per “Promuovere la sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità visiva in una società inclusiva”. L’iniziativa è coordinata dall’EBU, l’Unione Europea dei Ciechi, avvalendosi della collaborazione delle varie organizzazioni ad essa aderenti, tra cui l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

16 priorità per l’inclusione di bambini, bambine e adolescenti con disabilità

Prodotto concreto di tre anni di azioni, volte a fotografare la condizione di vita di bambini, bambine e adolescenti con disabilità della città di Milano, il documento programmatico “AGENDA 16 PER IL FUTURO – Dal progetto all’azione, 16 priorità per l’inclusione” è uno dei principali risultati scaturiti dal progetto “ConsideraMI”, ovvero “Verso una città inclusiva per bambini e adolescenti con disabilità”, iniziativa realizzata a partire dal 2019 da una cordata di sedici Enti del Terzo Settore del capoluogo lombardo

Scienza partecipata che migliora la vita di chi ha una Malattia Rara: i progetti

Il mondo della scuola, le associazioni, i ricercatori, le istituzioni, la cittadinanza in generale: tutti erano stati invitati a partecipare al progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con Malattie Rare”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel corso di un incontro online promosso per domani, 23 novembre, e diffuso anche in diretta streaming, verranno presentati dai loro stessi autori i primi sei progetti approvati dal Comitato Scientifico

Cooperazione internazionale: come elaborare progetti inclusivi della disabilità

Basandosi sull’articolo 32 (“Cooperazione internazionale”) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’organizzazione CBM Italia ha organizzato un corso online, che partirà il 29 novembre prossimo, volto a conoscere meglio il mondo della cooperazione internazionale e gli interventi per la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità, alla luce dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e degli strumenti concreti che essa offre a chi si occupa di cooperazione internazionale da una parte, di inclusione delle persone con disabilità dall’altra