Studio

Per costruire una mappa della reale inclusione scolastica, Regione per Regione

Per costruire una mappa della reale inclusione scolastica, Regione per Regione

Dopo le iniziative di monitoraggio dell’inclusione scolastica e dei disservizi presenti anche quest’anno, promosse nei giorni scorsi dalla Federazione FISH e dall’Associazione ANFFAS, anche l’Associazione Diritti in Movimento – promossa lo scorso anno dal professor Paolo Cendon – ha voluto lanciare un sondaggio il cui obiettivo è quello di rilevare sul territorio nazionale, distinto per singola Regione, il livello reale e quello percepito della qualità dell’inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità

Sempre più scuole “amiche della dislessia”

Sempre più scuole “amiche della dislessia”

In concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’AID (Associazione Italiana Dislessia) ha lanciato la nuova tornata di “Dislessia Amica Livello Avanzato”, proposta formativa promossa in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, consistente in un percorso gratuito, fruibile da tutto il corpo docente degli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado, e volto a implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Ci sono Paesi in cui il 90% dei bambini con disabilità non può andare a scuola

Julienne, bimba africana cieca, legge grazie al sistema Braille (foro di CBM Italia)

Si stima che nei Paesi del Sud del mondo il 90% dei bambini con disabilità non abbia accesso ai sistemi scolastici e che di quel 10% che va a scuola, solo la metà completi il ciclo di istruzione primaria. Per questo CBM Italia – componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo – dedica numerosi programmi all’educazione inclusiva, con iniziative concrete in vari Stati, prendendo come punto di riferimento la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

L’epilessia e l’avvio del nuovo anno scolastico

Somministrazione non specialistica del farmaco a una bimba con epilessia

Un foglio informativo arriverà in questi giorni a oltre 16.000 scuole primarie, in formato plastificato, e in copia elettronica a tutte le altre 44.000 scuole: si tratta di “GRAZIE Scuola”, iniziativa promossa dall’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), «per un buon avvio del nuovo anno scolastico e per l’inclusione degli alunni con epilessia, con l’obiettivo specifico di favorire, in modo solidale e condiviso, la gestione di crisi epilettiche e – se necessario in caso di crisi epilettiche prolungate – per la somministrazione non specialistica dei farmaci»

Il Ministero apre alle “risorse libere” per la didattica inclusiva

Il Ministero apre alle “risorse libere” per la didattica inclusiva

«Una somma finalizzata alla promozione degli applicativi informatici di libero utilizzo, per la didattica inclusiva, per lo sviluppo del software libero e gratuito e per la formazione sull’uso e sulla sua diffusione capillare»: è quanto ha deciso di destinare recentemente il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, aprendo una strada che potrà rivelarsi realmente molto importante, sia per l’inclusione degli alunni con disabilità, sia per una gestione finanziaria più oculata e fruttuosa della scuola stessa. Vediamo perché

Il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Tra gli ultimi provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del Governo uscente, vi è stato quello che ha modificato definitivamente il Decreto Legislativo 66/17 sulla promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, dando vita al nuovo Decreto Legisltaivo 96/19. Proponiamo oggi un’approfondita analisi del nuova testo, curata da Salvatore Nocera e Nicola Tagliani dell’Osservatorio AIPD (Associazione Italiana Persone Down) sull’Inclusione Scolastica, ove si sottolineano sia gli aspetti ritenuti positivi che alcune non trascurabili criticità

Giulio a scuola: una storia di autismo e inclusione

Un bimbo con disturbo dello spettro autistico

La storia di Giulio, bimbo con disturbo dello spettro autistico, parla di inclusione e di speranza, è bella da raccontare e importante da far conoscere, per aprire una finestra su un mondo fatto di solidarietà, vicinanza, comprensione e uguaglianza. Dietro ad essa, infatti, ci sono piccoli e grandi pezzi di un puzzle che si danno la mano e stanno insieme per aiutare e sostenere: la scuola, le famiglie dei bambini compagni di Giulio, gli operatori di un Centro presso Perugia, gestito dall’Associazione ANGSA Umbria, e non certamente per ultimi i genitori del bambino

I servizi di supporto agli alunni con disabilità visiva della Lombardia

I servizi di supporto agli alunni con disabilità visiva della Lombardia

Soddisfazione viene espressa dall’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), per alcuni miglioramenti apportati recentemente dalla Regione Lombardia, nell’àmbito dei servizi di supporto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità sensoriale. «Ora l’auspicio – dichiara Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia – è che si proceda con celerità alla definizione delle modalità applicative delle nuove Linee Guida, per assicurare agli alunni con disabilità visiva e alle loro famiglie un inizio di anno scolastico più sereno»

I correttivi al Decreto sull’inclusione scolastica: altri commenti

Ragazzi con varie disabilità davanti a una scuola

Continuano i commenti e le riflessioni, espressi da Associazioni ed esperti del settore, sullo schema di Decreto approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, che modifica il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Ad esprimere questa volta la propria opinione sul provvedimento sono l’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) e l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)

Decreto correttivo sull’inclusione: soddisfazione, ma anche coni d’ombra

Motivi di soddisfazione, ma anche coni d’ombra, secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), sono presenti nello schema di Decreto correttivo del Decreto Legislativo 66/17 (“Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”), approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri e sul quale dovranno ora esprimersi le Commissioni di riferimento di Camera e Senato. Dal canto suo, il sottosegretario Zoccano parla di un provvedimento che coincide con «un cambiamento culturale importante», all’insegna della Convenzione ONU

Per una migliore carriera universitaria dei giovani con DSA

Si chiama “Univers@lità” ed è un percorso formativo e informativo gratuito, erogato in modalità di teleapprendimento, promosso dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) e finalizzato a garantire pari opportunità di successo ai giovani con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), anche all’interno delle Università, soffermandosi su metodologie didattiche e strategie di apprendimento utili a farne emergere pienamente il potenziale

Assistenza educativa: chiediamo continuità e qualità del servizio

Una grande partecipazione ha caratterizzato l’incontro organizzato nei giorni scorsi a Roma dal Forum del Terzo Settore del Lazio, con il coinvolgimento dei vari attori coinvolti nel servizio degli OEPA (Operatori Educativi per l’Autonomia), che svolgono il loro lavoro per l’inclusione scolastica dei bambini e ragazzi con disabilità. E le richieste sono state univoche: continuità, qualità, omogeneità territoriale del servizio, all’insegna di un’indispensabile formazione per gli operatori, con il diritto allo studio che non deve mai diventare secondario rispetto ad ogni altra esigenza

Abbiamo donato ai bambini un albo illustrato sull’inclusione scolastica

«Tra le iniziative che abbiamo promosso per festeggiare il nostro quarantesimo compleanno – spiega Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21 di Firenze – abbiamo deciso di ripartire dall’obiettivo che nel 1979 unì molti genitori, ovvero la lotta per l’inclusione scolastica, donando ai bambini delle scuole seicento copie di “Lea va a scuola”, albo illustrato ove si racconta la storia di un’alunna con sindrome di Down»

La qualità della scuola si attua nella sua capacità di essere inclusiva

È questo l’assunto dal quale è partito il CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) nel promuovere gli Stati Generali per il Sostegno, allo scopo di offrire appunto un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo «che in questi ultimi anni – sottolineano dal Coordinamento – soffre da un lato a causa delle ripetute riduzioni di risorse, mostrando dall’altro lato la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale». La nuova tappa di questo percorso si avrà domani, 28 marzo, e venerdì 29 a Napoli

Un progetto scolastico di qualità è fondamentale per il progetto di vita

Lo sottolinea con forza Francesca Palmas, componente dell’Osservatorio Ministeriale sull’Integrazione Scolastica e responsabile del Settore Scuola della Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), che il 23 marzo interverrà ad Aosta al seminario formativo intitolato “Migliorare e innovare i percorsi di inclusione degli alunni con disabilità”, promosso da un gruppo di giovani genitori dell’Officina per la vita indipendente – progetto nato nell’àmbito dell’Università di Torino – in collaborazione con l’Associazione Il Flauto Magico e con la stessa Federazione Italiana ABC

L’inclusione riguarda tutti, anche chi “rompe”!

«Ci sono degli alunni con disabilità – scrivono Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger – per i quali il diritto all’inclusione scolastica viene ancora oggi, troppo spesso, messo in discussione: parliamo dei bambini con problemi di comportamento, quelli che non stanno fermi e non rispettano le regole, quelli cioè che “rompono”. È proprio in riferimento a loro – come confermano le tante testimonianze che qui produciamo – che si rivelano i limiti di una scuola chiusa e autoreferenziale in cui è troppo facile assegnare e delegare ai singoli malcapitati colpe e responsabilità»

L’ennesimo no alle “classi pollaio” ove vi siano alunni con disabilità

Una recente Sentenza prodotta dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Sicilia ha evidenziato una volta ancora che il deprecabile fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”, ove in presenza di studenti con disabilità, il numero degli alunni ecceda quello previsto dalle norme vigenti, non solo viola la normativa sulla sicurezza e sulla prevenzione antincendio, ma, soprattutto, non garantisce la qualità della didattica, inficiando ogni tentativo di personalizzazione degli insegnamenti destinati prevalentemente agli alunni con disabilità

Assegnare subito quell’assistente all’autonomia e alla comunicazione!

Ha preso posizione, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), sulla situazione di quel bimbo con autismo, già segnalata anche dal nostro giornale, al quale non viene assegnato dal Comune di Milano l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, nonostante ciò sia previsto dalle varie leggi. In tal senso la Federazione lombarda ha inviato una lettera di contestazione di condotta discriminatoria al Sindaco di Milano e alla responsabile dell’Area Comunale Direzione Educazione (“Area Servizi all’Infanzia”)

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro

«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola