Autonomia

Verso Santiago de Compostela, il cammino possibile anche in sedia a rotelle

I "Belfortissimi" che affronteranno il Cammino di Santiago de Compostela

Non si può rinunciare al viaggio post maturità, neanche nel bel mezzo di una pandemia, men che meno può essere un ostacolo la disabilità di uno dei partecipanti. L’estate prossima, dunque, i “Belfortissimi”, cinque ragazzi di Belforte (Pesaro-Urbino), percorreranno i 902 chilometri del pellegrinaggio che ha come meta la cattedrale spagnola di Santiago de Compostela. Un’impresa impegnativa per il fisico e la mente, un itinerario che diventa indimenticabile qualunque sia la motivazione che muove i passi dei pellegrini, perché il cammino “costringe” a condividere e collaborare

“libert@dipartecipare”: dopo la formazione, agire sul proprio territorio

“libert@dipartecipare”: dopo la formazione, agire sul proprio territorio

27 incontri online, 36 ore di formazione continua e 80 partecipanti per ogni sessione, in un percorso che ha affrontato tutte le tematiche riguardanti le persone con disabilità, all’insegna di una politica impostata sul “Nulla su di Noi senza di Noi”: sono i lusinghieri risultati del progetto “libert@dipartecipare”, promosso dalla FISH Calabria, che ha animato, mobilizzato e reso partecipi tante persone con disabilità e i loro familiari. L’evento conclusivo di restituzione del progetto è in programma per il 15 maggio e si chiamerà “Agire la rappresentanza: testimoni privilegiati a confronto”

Verso il “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”

Una possibile immagine-simbolo legata al progetto "Città accessibili a tutti" dell'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica)

«Un sistema dell’accessibilità che andando oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consenta di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dare forma alle relazioni con le altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente»: a questo punta il progetto “Città accessibili a tutti” dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, che in questo 2021 ha come obiettivo la realizzazione di un “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”, di cui si parlerà domani, 14 maggio, nel corso di un incontro online

Il libro Braille, feticcio tattile che ha costruito la cultura dei ciechi

Lettura tattile di un libro Braille

«Il libro Braille – scrive tra l’altro Giuseppe di Grande, nella bella ricognizione storica e sociale che proponiamo oggi – è stato lo strumento che ha portato la cultura e la parola tra le persone con disabilità visiva. Le persone native del Braille, cioè tutti i disabili visivi congeniti o acquisiti prima dell’avvento massivo dell’informatica, sentono e toccano nel libro Braille il feticcio della propria emancipazione, trasportati da un sentimento pari a quello delle persone normovedenti che provano emozioni per l’odore e la forma di un libro a stampa comune»

Come rendere inaccessibile un bonus rivolto proprio alle categorie fragili

Come rendere inaccessibile un bonus rivolto proprio alle categorie fragili

«Questo è un classico caso per il quale si potrebbe fare ricorso alla Legge 67/06 sulle discriminazioni verso le persone con disabilità: infatti, non tutti i soggetti destinatari di quel bonus ne potranno usufruire per vari impedimenti: mancanza di smartphone, piattaforme poco accessibili ecc.»: l’UICI di Bologna denuncia come la gestione del Comune di Bologna di quel “Buono viaggio” introdotto dal precedente Governo, per sostenere la mobilità sicura delle categorie fragili, fra cui anche non vedenti e anziani, abbia reso inaccessibile tale agevolazione, proprio per le persone cui è rivolta

Un “nuovo” Marco Cavallo e la voglia di libertà delle persone autistiche

Marco Cavallo, scultura di legno e cartapesta, che fu realizzata nel 1973 a Trieste

A distanza di 48 anni, verrà realizzata in Toscana una nuova versione di Marco Cavallo, l’enorme cavallo blu di legno e cartapesta, voluto a Trieste nel 1973 da Franco Basaglia, simbolo della liberazione e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità intellettive e mentali. Parteciperanno all’impresa ragazzi, ragazze e adulti con autismo e l’artista Antonio Massarutto e la nuova scultura sarà l’espressione della rinnovata voglia di libertà delle persone autistiche toscane e non solo toscane

Mezzi pubblici torinesi e disabilità visiva: al lavoro su diversi fronti

Mezzi pubblici torinesi e disabilità visiva: al lavoro su diversi fronti

«Bene le nuove azioni attuate dal GTT (Gruppo Torinese Trasporti) nel sito internet e con le app, ma non si trascurino gli annunci vocali a bordo dei mezzi»: è questa la sintesi del commento con cui l’UICI di Torino guarda ai buoni risultati sul fronte dell’accessibilità alle persone con disabilità visiva e non solo, ottenuti dall’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo piemontese, frutto anche dei confronti avuti da quest’ultima con la stessa UICI e con altre Associazioni del territorio

Come tagliare i capelli ai ragazzi con autismo e ricevere… un cinque

Christian Plotegher, nel suo Salone "Barber Factory 1975" di Rovereto (Trento)

Pazienza, luci basse, musica spenta e tanto affetto: così Christian Plotegher taglia i capelli ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico. «E alla fine – dice – mi danno il cinque guardandomi negli occhi, un gesto che può sembrare scontato, ma che per loro so essere un grande sforzo e soprattutto un atto di fiducia». Christian, tra l’altro, è stato anche insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, «per il contributo nella realizzazione di ambienti della vita quotidiana accessibili e inclusivi anche per ragazzi con disabilità»

Cosa dovrebbe essere la vita indipendente: voglio dirlo alle Istituzioni Europee

Cosa dovrebbe essere la vita indipendente: voglio dirlo alle Istituzioni Europee

Oggi, 5 maggio, è l’8^ Giornata Europea della Vita Indipendente e per l’occasione il Forum Europeo sulla Disabilità ha lanciato un sondaggio rivolto a tutte le persone con disabilità, per conoscerne le storie di vita indipendente realizzata o di quella che invece dovrebbe essere tale, ma che richiede di superare ancora tante (troppe!) sfide per diventare reale. Ne risulteranno due documenti che arriveranno alla Commissione Europea e agli Europarlamentari. Si tratta di un’opportunità preziosa, per fare arrivare le voci dei “direttamente coinvolti” a chi “deve decidere” a livello continentale

Cresce da più parti l’attenzione per i fratelli e le sorelle dei “Rari”

Arriva da tante Associazioni, dai numerosi studenti che dedicano loro una testi di laurea, nonché da una serie di Società Scientifiche, la crescente attenzione per il progetto “Rare Sibling” – ove con il termine inglese “sibling” si fa riferimento ai fratelli o alle sorelle di persone con Malattie Rare e con la disabilità causata da queste ultime – iniziativa lanciata sperimentalmente qualche tempo fa dall’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) e divenuta poi permanente, tramite la quale dare appunto voce a migliaia di sorelle e fratelli che quotidianamente affrontano una serie di problematiche

A’lison, la “regina dell’ascolto”, che non ha paura del buio

Cieca dalla nascita, lavora come guida alla mostra-percorso milanese “Dialogo nel buio”, accompagnando le persone alla scoperta di nuove percezioni: Alissa Peron, in arte “A’lison”, ovvero “la regina dell’ascolto”, racconta il progetto “In the darkness”, realizzato con le Associazioni modenesi Four, Tempio e il patrocinio del Comune di Modena, che la vedrà con la sua splendida voce donare nuova vita alle canzoni di Laura Polato: primo appuntamento per domani, 5 maggio, in Facebook, per dimostrare a tutti che se una persona con disabilità ha talento, deve poterlo coltivare come gli altri

Una cine-rappresentazione teatrale tutta scritta da persone con disabilità

Partirà in maggio una nuova fase del progetto “Scrivere per Esistere”, iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale romana Raggio di Luce, per favorire l’inclusione sociale e migliorare la qualità della vita di un cospicuo gruppo di persone con disabilità fisica o psichiatrica, mediante la realizzazione di percorsi culturali e ricreativi che incidano direttamente sull’autonomia e sull’orientamento. Questa volta l’obiettivo sarà la realizzazione di una cine-rappresentazione teatrale scritta dalle stesse persone con disabilità e che possa essere divulgata al pubblico

Quel Fondo sull’autonomia possibile da adeguare ai tempi

Funziona bene, in Friuli Venezia Giulia, il FAP (Fondo per l’Autonomia Possibile e per l’Assistenza a lungo termine), ma è necessario anche modificarlo e migliorarlo, per metterlo al passo con i tempi e con le nuove esigenze delle quasi 2.000 persone con disabilità che ne usufruiscono: è quanto scaturisce da un’indagine della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, che ha coinvolto 185 soggetti, tra persone con disabilità, assistenti sociali, direttori di ambito, direttori di distretto e altri “addetti ai lavori”

Per creare consapevolezza sui diritti digitali ed evitare brutte sorprese

C’è anche la Cooperativa Sociale veneta Margherita tra i partner coinvolti nel progetto europeo “PROLIFIC”, che punta a responsabilizzare gruppi di persone vulnerabili (anziani, migranti e persone con disabilità) sui loro diritti digitali, sviluppando le capacità di professionisti che lavorano con loro in organizzazioni non governative, associazioni e servizi sociali, creando e validando strumenti specifici. Il tutto per consentire a quegli stessi gruppi di utilizzare la tecnologia e internet come opportunità di formazione, informazione e partecipazione, senza essere ingannati o discriminati

Anche ascoltare le persone con disabilità sarebbe un “ristoro” importante

Il “divario digitale” vissuto dalle persone con disabilità e i limiti dei servizi rivolti alle persone con disabilità (intellettiva e non), come sono concepiti oggi in Italia e che la pandemia ha messo nudo, ma che esistevano assai prima di essa: c’è molto, in questo approfondimento di Carmela Cioffi, comprese le voci di autorevoli “addetti ai lavori”, quali Carlo Francescutti e Marco Paolini, il quale sottolinea tra l’altro come «dare voce alle persone con disabilità sia un dovere e un’opportunità, un “ristoro” forse meno urgente di quelli economici, ma non per questo meno importante»

Un progetto che insegna l’autonomia abitativa

«Vivere la propria vita indipendente anche a fronte di una disabilità intellettiva è un obiettivo che si può raggiungere anche in questo periodo di emergenza, che ha reso più rarefatti i rapporti interpersonali»: lo dicono dall’Associazione friulana Laluna, presentando un nuovo ciclo di “Propedeutica all’abitare”, progetto il cui precedente percorso si è concluso con successo e che coinvolge ora altre tre persone con disabilità, per introdurle gradualmente alla vita autonoma, fino a portarle alla vita indipendente

Monza, spostate quelle mostre: una battaglia vinta

«Le mostre programmate per i prossimi mesi dal Comune di Monza, che avrebbero dovuto svolgersi all’interno dell’Arengario, prestigioso spazio espositivo nel centro cittadino, ma inaccessibile alle persone con disabilità motoria e in generale alle persone con ridotta mobilità, si trasferiranno nel Serrone della Villa Reale»: a comunicarlo con soddisfazione è la Federazione lombarda LEDHA, protagonista ormai da quasi un anno e mezzo dell’azione di pressione che ha portato a questo risultato, insieme alla propria componente di Monza e Brianza

La disabilità riguarda tutti noi: IDEA e la filosofia della Vita Indipendente

“Pioniera” nel diffondere la filosofia di Vita Indipendente delle persone con disabilità, l’Associazione friulana IDEA continua ad operare sulla strada tracciata oltre vent’anni fa dai suoi fondatori, tra cui il primo Presidente Roby Margutti, diffondendo informazione e fornendo vari servizi diversificati attraverso i propri sportelli operativi, attività che si cerca in questi mesi di sostenere anche tramite una campagna di raccolta fondi nel web, che consentirà di aiutare moltissime persone, perché, come dicono dall’Associazione stessa, «la disabilità è una questione che riguarda tutti noi!»

Malattia di Parkinson: gli aspetti sociali e i diritti

Qual è la percezione della malattia di Parkinson da parte della società? Quali sono i diritti dei malati? Come avviene l’eventuale reinserimento lavorativo? Quale importanza hanno l’alimentazione e le cure palliative? Per tentare di rispondere a queste e ad altre domande, la Confederazione Parkinson Italia e il Fresco Parkinson Institute hanno promosso, nell’àmbito del ciclo “Non siete soli”, sette incontri tematici online gratuiti, il primo dei quali sarà domani, 15 aprile, per offrire una serie di strumenti utili sia ai malati che ai caregiver familiari