Autonomia

L’esperienza degli anziani al servizio dei giovani con disabilità

Una delle persone anziane coinvolte nel progetto "Orto Felice", che insegnano a due giovani con disabilità intellettiva come curare l'orto

Persone anziane, che hanno ancora tanto da dare e che mettono a frutto le loro conoscenze, insegnando a un gruppo di giovani con disabilità intellettive, che esperienza non ne hanno, ma hanno tanta voglia di imparare e di mettersi in gioco, come lavorare nell’orto e con gli animali: non è una favola, ma una realtà in costante crescita, ovvero un bel progetto di agricoltura sociale avviato da alcuni anni tra le colline senesi, nella zona dove si produce il Chianti

Ben venga quel nuovo sportello di consulenza sull’accessibilità

Disegno di Dino Aloi, realizzato in esclusiva per «DM», giornale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Per gentile concessione

Frutto di una convenzione tra l’AAS 5 Friuli Occidentale, la Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia e la Cooperativa Iris, lo sportello di consulenza sull’accessibilità che sorgerà a Cordenons (Pordenone) sarà un punto di riferimento per famiglie, associazioni, privati e anche enti pubblici, interessati ad approfondire o a risolvere questioni legate all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche. A curarlo saranno gli esperti del CRIBA FVG (Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche)

“Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”

Corso di cucina organizzato dall'Associazione Aladino di Terni, nell'àmbito del progetto "Noi speriamo che ce la caviamo da soli..."

Fare la spesa, cucinare, mangiare assieme attorno a un tavolo, oppure sul lungomare, partire per qualche giorno in montagna, o anche calcare il palco di un teatro: tanti momenti di vita quotidiana che ognuno ha il diritto di vivere. E sono le azioni che ormai da un anno, e sempre con maggiore consapevolezza, animano “Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”, progetto voluto allo scopo di costruire percorsi di graduale autonomia per persone con disabilità intellettiva o fisica, coinvolgendo tredici Associazioni impegnate sul fronte della disabilità in dodici Regioni del nostro Paese

Una nuova App per testare la fruibilità dei luoghi

William Del Negro, ideatore del progetto "Will Easy", con la nostra collaboratrice Laura Sandruvi

Persona con disabilità motoria, Wlliam Del Negro ha ideato il progetto “Will Easy”, con la relativa App, consistente in una piattaforma che permette la mappatura dei vari luoghi, verificandone la compatibilità in base alle esigenze delle persone, di tutte le persone, e non solo di quelle con disabilità. E oltre all’indubbia utilità oggettiva dell’iniziativa, Del Negro vuole diffondere un concetto fondamentale, ovvero far capire che un ambiente fruibile da parte di una persona con disabilità è più fruibile per tutti e può anche arrecare notevoli vantaggi economici alle attività produttive

Autonomie e cooperazione per giovani con disabilità visiva

Un'immagine dell'Oasi Bosco di San Silvestro di Caserta del WWF, dove i giovani dell'IRIFOR e dell'UICI stanno vivendo l'esperienza del campo estivo "Autonomie e cooperazione"

In questi giorni e fino al 21 luglio, l’UICI di Caserta e l’IRIFOR della città campana (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI stessa) sono impegnate all’interno dell’Oasi WWF Bosco di San Silvestro nel campo estivo denominato “Autonomie e cooperazione”, seconda edizione di un progetto sperimentale e innovativo che in pieno stile scout, impegna giovani con disabilità visiva in attività sensoriali, cognitive e di fatica, per migliorare la propria condizione di autonomia personale

A fine agosto Bologna sarà la capitale delle tecnologie per l’inclusione

Un'elaborazione grafica comprendente i loghi di varie categorie di persone interessate alle tecnologie assistive

Negli ultimi giorni di agosto, Bologna diventerà la capitale mondiale delle tecnologie per l’inclusione, grazie alla Quindicesima Conferenza dell’AAATE, l’Associazione Europea per lo Sviluppo delle Tecnologie Assistive, evento promosso dall’AIAS felsinea, in collaborazione con l’Università di Bologna, che vedrà giungere nel capoluogo emiliano oltre 300 partecipanti, provenienti da 40 Paesi, tra ricercatori, professionisti, amministratori e persone con disabilità, per presentare le novità del settore e discutere le strategie migliori per garantirne l’accesso e l’utilizzo alle persone

“Ci credi alla fiabe?”: la Lega del Filo d’Oro sì

Un'immagine della "Festa d'Estate 2019" della lega del Filo d'Oro a Osimo (Ancona)

«L’attività teatrale con scopo terapeutico utilizza una risorsa dal valore inestimabile, l’immaginazione umana, in grado di superare i limiti intellettivi, fisici, sensoriali ed emotivi»: da questa consapevolezza sono nati i laboratori teatrali della Lega del Filo d’Oro, con la convinzione che la recitazione potesse risvegliare nelle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali seguite dall’Associazione, la volontà di diventare “attori protagonisti” anche nella vita. E lo ha ben dimostrato anche la recente “Festa d’Estate” di Osimo (Ancona), tutta dedicata al mondo delle fiabe

Persone con disabilità intellettiva che possono finalmente entrare nei musei

Il cortile di Palazzo Altemps a Roma

«“Museo per tutti” apre gli occhi, la mente e l’anima a un tipo di pubblico che solitamente non vive mai la bellezza dell’arte»: lo si è detto avviando anche presso Palazzo Altemps a Roma “Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva”, progetto promosso dall’Associazione L’abilità di Milano, in collaborazione con la Fondazione De Agostini, consistente in percorsi di visita facilitati e inclusivi, rivolti appunto alle persone con disabilità intellettiva. Alla presentazione ha partecipato anche Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le Attività Culturali

Un’occasione per migliorare l’accessibilità dei trasporti nell’Unione Europea

Le Reti di Trasporto Transeuropee (TEN-T)

La consultazione pubblica sulle TEN-T, le Reti di Trasporto Transeuropee, promossa dalla Commissione Europea e aperta fino al 17 luglio a organizzazioni e cittadini, costituisce certamente «una grande opportunità – come viene sottolineato dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità – per alzare la voce e chiedere di migliorare l’accessibilità della rete dei trasporti nell’Unione Europea»

Ora parlo io!

Alla base del progetto “Ora parlo io!”, lanciato dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), vi è la volontà di permettere realmente alle persone con sindrome di Down di raccontarsi direttamente, con l’opportuna consapevolezza e i giusti strumenti, nel contesto della società e in contesti di vita “ordinari” (lavoro, scuola, vita sociale, affettività, sport, tempo libero). E il tutto tramite un questionario innovativo anche nel linguaggio prescelto, con il supporto di immagini e sintesi vocale, utilizzabile da persone con differenti livelli cognitivi

In nome del protagonismo delle persone con disabilità

Lo “Sportello alla pari Insieme” è nato a Siena nel quadro del progetto “Conoscere per IncluderSi”, iniziativa che si è aggiudicata un bando del Comune di Siena e che è stata promossa dall’ANMIC locale, in collaborazione con varie altre Associazioni. Svolgendo attività di socializzazione, capacitazione e crescita dell’autoconsapevolezza, tale progetto guarda al superamento di ogni approccio assistenzialista, per rendere le stesse persone con disabilità promotrici di una cultura del rispetto di tutte le diversità e dei diritti umani

Per rendere accessibile a tutti il grande cinema italiano

Restauro e digitalizzazione di grandi opere del cinema italiano, resa accessibile alle persone con disabilità sensoriali, cognitive e intellettive, nonché alfabetizzazione al cinema delle giovani generazioni: sono le caratteristiche di un’importante collaborazione tra la Cineteca Nazionale di Roma e il progetto di autonomia culturale “Cinemanchìo”, inaugurata a Torino con la proiezione accessibile a tutti del film di Francesco Rosi “Le mani sulla città”, a cura dell’Associazione Torino + Cultura Accessibile, una delle promotrici di “Cinemanchìo”

Da accessibilità a inclusione: il nuovo paradigma sulla disabilità

È questo il titolo di uno degli interventi previsti per l’11 luglio a Ravenna, che costituirà il filo conduttore dell’intero convegno intitolato “Pratiche urbane inclusive”, appuntamento progettato e coordinato da CERPA Italia e CRIBA Emilia Romagna, durante il quale, dopo avere dato spazio al contesto culturale di cui dovrebbe tenere conto ogni programma politico e ogni azione progettuale riguardante gli spazi urbani, si cercherà di comprendere, tramite tre esperienze concrete, come la figura del disability manager possa positivamente agire in questo àmbito

Una nuova cultura del corpo e della sessualità

«Riteniamo “Sensuability” un progetto necessario e utile, soprattutto per le famiglie che non sanno come affrontare la questione della sessualità, un argomento delicato per tutti e ancor più se legato alla disabilità»: a dirlo è Armanda Salvucci, ideatrice del progetto “Sensuability”, tra le cui tappe vi è la mostra collettiva di fumetti e illustrazioni “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, che abbatte con tanta ironia gli stereotipi sul tema sessualità e disabilità e che domani, 5 luglio, tornerà a Roma, da dove era partita in febbraio, prima di approdare in altre città italiane

Nessuno dev’essere escluso dall’incanto della grande poesia

È certamente importante che ogni contenuto sia reso disponibile in formati che rispondano alle esigenze di tutte le persone stesse, e in particolare di quelle con bisogni comunicativi complessi. Si occupa di questo il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA), che in occasione del duecentesimo anno dalla sua pubblicazione, ha tradotto “L’infinito”, una delle più celebri liriche di Giacomo Leopardi, nei simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa). perché godere dell’incanto delle parole è uno dei piaceri della vita dai quali nessuno dovrebbe essere escluso

Autismi… In gioco

Un viaggio articolato, sotto forma di gioco, tra informazioni di diversa complessità, curiosità e indicazioni sul “cosa fare”, valido per gli operatori che si occupano di persone con disturbo dello spettro autistico, ma utile a tutti, per essere coprotagonisti di progetti inclusivi ed evitare forme di incomprensione o vera e propria discriminazione: è tutto questo “Autismi… In gioco”, intelligente strumento ludico/educativo, accessibile gratuitamente online, promosso dall’Associazione Piacenza Cultura Sport ed elaborato da autorevoli esperti del settore

Tre anni di lavoro e tanti buoni risultati per l’accessibilità di musei e mostre

Sono stati molti, e tutti importanti, i risultati ottenuti in tre anni di lavoro dal progetto “COME-IN! Cooperazione per una piena accessibilità ai musei – Verso una maggiore inclusione”, iniziativa avviata nel Friuli Venezia Giulia, insieme a numerosi partner di sei diversi Paesi europei, il cui obiettivo è stato appunto quello di potenziare la capacità dei musei di piccole e medie dimensioni di attrarre visitatori, rendendosi accessibili alle persone con disabilità. E ora l’augurio è che tutto ciò possa diventare concretamente un modello di lavoro di rete, in altre Regioni del nostro Paese

Dedicata a coloro che vanno a una “velocità diversa”

Nasce dal dialogo muto tra un bimbo con disturbo dello spettro autistico e una tartaruga marina, il curioso nome della Tarta Blu, Associazione recentemente nata a Peccioli, in provincia di Pisa, voluta da alcuni genitori di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che però non intende occuparsi solo di loro, ma di tutti coloro che vanno a una “velocità diversa”, con l’obiettivo di garantire ai bambini e ai ragazzi del proprio territorio, che ne abbiano bisogno, un percorso di abilitazione/riabilitazione il più personalizzato possibile

Un appartamento per autorappresentarsi e decidere del proprio futuro

«L’inaugurazione di oggi rappresenta il coronamento di un percorso iniziato dieci anni fa. Ora l’obiettivo è fare in modo che queste persone possano essere davvero in grado di andare a vivere da sole»: a dirlo è stata Fiorella Nari, presidente dell’ANFFAS di Massa Carrara, in occasione dell’inaugurazione di un appartamento nel quartiere di Avenza della città toscana, dove le persone con disabilità intellettiva potranno realizzare il loro percorso di vita autonoma, ribadendo una volta di più il loro diritto ad autorappresentarsi e a decidere del proprio futuro