Autonomia

Tutto ciò che ho imparato e che mi sta a cuore è passato dal Braille

Il display Braille di ultima generazione donato a Emilia

Sono queste le parole pronunciate da Emilia, sedicenne studentessa romana non vedente, dopo avere ricevuto un display Braille di ultima generazione, quale “Premio Braille 2020”, dalla Fondazione Lucia Guderzo e dalla Lega del Filo d’Oro. E le sue parole ci sembrano il modo migliore per ricordare che proprio oggi, 21 febbraio, è la Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, istituita nel 2007 come «momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti», in ricordo del geniale sistema di lettura e scrittura, inventato nell’Ottocento da Louis Braille

Per rispondere all’utenza ampia, ma spesso inascoltata, del territorio pontino

Pietro Barbieri, presidente dello SPAA (Servizio per l’Autonomia e l’Autodeterminazione), già ben noto, quest’ultimo, come Centro per l’Autonomia di Roma

«Tutti hanno percepito l’importanza del Servizio cui stiamo per dare vita, un Servizio coprogettato con le Associazioni locali e in piena sintonia con le Istituzioni, a favore della vita indipendente e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità nel territorio pontino, vasto e ricco di richieste da parte di un’utenza ampia, ma spesso inascoltata»: lo ha dichiarato Pietro Barbieri, presidente dello SPAA di Roma (Servizio per l’Autonomia e l’Autodeterminazione), già Centro per l’Autonomia, annunciando a Sabaudia (Latina) l’avvio di uno sportello dello stesso SPAA

Uno strumento molto utile, per diffondere la nuova cultura sulla disabilità

Simboli che contraddistinguono le varie fasce di persone più direttamente interessate dalla pubblicazione "Zero Barriere"

Molto più che un semplice “vademecum sulle barriere”, la pubblicazione “Zero Barriere”, realizzata dal Comitato Bergamasco per l’Abolizione delle Barriere Architettoniche, è invece uno strumento molto utile, per diffondere la nuova cultura sulla disabilità. Grazie infatti a un’esaustiva sequenza di immagini e spiegazioni elaborate con estrema chiarezza, l’opuscolo mantiene la promessa di essere stato concepito «affinché le persone possano vivere la propria vita in qualsiasi condizione si trovino, con l’azzeramento di tutte le barriere architettoniche, localizzative, informatiche e culturali»

L’amore oltre la sindrome di Down

Martina e Matteo

«Si dice che siano “eterni bambini”: non è vero. Si dice che non possano amare, né essere amati: niente di più falso. Si dice che non possano sposarsi e vivere insieme: sbagliato»: così l’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down) torna a dare piena visibilità proprio oggi, Giorno di San Valentino, al progetto denominato “Amore, amicizia, sesso: parliamone adesso”, che punta a dar vita a un intervento educativo per 180 adolescenti, giovani e adulti con sindrome di Down e le loro famiglie, affiancati da 36 operatori di 18 territori, tramite una serie di diverse iniziative

Diventa internazionale l’indagine sul sentire delle persone con sindrome di Down

L'indagine nazionale del CoorDown "Ora Parlo Io!" è diventata internazionale e si chiama "It's My Say!" ("È la mia opinione!")

Lanciata a livello nazionale tramite un questionario, l’indagine “Ora Parlo Io!”, voluta dal CoorDown per consentire alle persone con sindrome di Down di raccontarsi direttamente, con l’opportuna consapevolezza e i giusti strumenti, nel contesto della società e in situazioni di vita “ordinarie”, è diventata internazionale e si chiama “It’s My Say” (“È la mia opinione!”), per raccogliere a livello mondiale tante altre opinioni sulla scuola, il lavoro e la vita sociale. Già significativi, per altro, i dati diffusi dal CoorDown sulla vita amorosa e sessuale, provenienti dall’indagine nazionale

Vedenti e non vedenti che ballano insieme e le differenze scompaiono

Una serata di "Milonga Ciega" promossa dalla Polisportiva UICI Torino

Da alcuni anni è stata avviata a Torino un’iniziativa che dimostra come, a certe condizioni, il tango possa essere accessibile alle persone con disabilità visiva ed è con questa consapevolezza che la Polisportiva dell’UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ha proposto il progetto “Tango Ciego” e attualmente le serate di “Milonga Ciega”, esperienze capaci di far ballare e incontrare persone cieche, ipovedenti e vedenti, con le differenze tra loro che via via si attenuano, fin quasi a scomparire

Donne Asperger: le invisibili alla fine dello spettro

La copertina del libro di Fiona Fisher Bullivant "Autismo al femminile", che verrà presentato in anteprima per l'Italia, durante l'incontro di Milano del 16 febbraio

«Essere donne Asperger spesso induce a vivere in uno stato di perenne invisibilità, creato da una parte dalle abilità di mascheramento sociale e dall’altra da test diagnostici calibrati su caratteristiche strettamente maschili»: partirà da questo assunto l’incontro “Uniche come me. Donne Asperger: le invisibili alla fine dello spettro”, organizzato per il 16 febbraio a Milano dall’Associazione Spazio Asperger, in collaborazione con Edizioni Edra e Superstudio Group, durante il quale verrà anche presentato in anteprima per l’Italia il libro “Autismo al femminile” di Fiona Fisher Bullivant

C’è una nave piena di ausili partita dall’Italia e in arrivo a Gaza City

Roberta Vernice, coordinatrice del Centro per l'Autonomia di Roma e Yousef Hamdouna, presidente del Centro per la Vita Indipendente di Gaza City, durante la scelta degli ausili da inviare in Palestina

Un container pieno di ausili naviga in questi giorni sul Mediterraneo e superando ogni ostacolo che troverà sulla sua strada, dovrà arrivare alla sua destinazione finale, il Centro per la Vita Indipendente di Gaza City. Inaugurata lo scorso anno, in un territorio a dir poco difficile, a causa dei conflitti e dello stigma, questa struttura è frutto di un progetto internazionale, grazie al quale si è potuto trasferire in Palestina il modello del Centro per l’Autonomia di Roma, sviluppando ogni strategia possibile, in favore della vita indipendente delle persone con disabilità

L’autismo e la faccia meno nota del design

Si chiama "Cookit" uno dei progetti del Poliecnico di Milano, nell'àmbito del Laboratorio "Co.Meta". Si tratta di una tavoletta studiata per guidare le persone con autismo durante la preparazione dei pasti e per aumentarne progressivamente il livello di autonomia in cucina, contemporaneamente divertendosi

Non è il design delle riviste patinate, ma è quello che arreca beneficio alle persone – e nella fattispecie alle persone con disturbi dello spettro autistico – realizzando oggetti di normale utilizzo che ne facilitano la vita quotidiana. Sono i progetti concepiti dagli studenti di un corso del Politecnico di Milano, che già da tempo ha avviato una partnership con la Fondazione Trentina per l’Autismo. Recentemente, docenti e studenti di quel corso sono arrivati a Casa Sebastiano, il centro specialistico per i disturbi dello spettro autistico della stessa Fondazione Trentina per l’Autismo

Il teatro e la musica del progetto “RealizzARTI”

Procede a gonfie vele, ed è già giunto alla sua quarta edizione, il progetto romano “RealizzARTI”, che punta al coinvolgimento di persone con disabilità attraverso attività di gruppo che ne sollecitano le capacità creative, facilitando l’apprendimento di risorse emotive e comunicative inesplorate, in àmbito di teatro, musica e motricità. Il più recente appuntamento si è avuto il 3 febbraio scorso, con una trentina di persone tra i 15 e 44 anni che si sono ritrovate in scena per un doppio spettacolo, teatrale e musicale, all’insegna della creatività, dell’integrazione e dell’inclusione sociale

L’inclusione delle persone con disabilità attraverso la danza

Si chiama “UNIDANS” ed è un progetto europeo che valorizza l’inclusione delle persone con disabilità attraverso la danza. Ne sono partner lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e due organizzazioni di Romania e Spagna. Il 7 e 8 febbraio a Torino e a Collegno è in programma l’evento italiano, che consentirà ai partecipanti di ampliare le proprie conoscenze in merito alle metodologie di insegnamento della danza integrata, un’attività sportiva, espressiva e sociale che rappresenta un’importante opportunità di inclusione per le persone con disabilità, ma che è ancora troppo poco diffusa

“Self per tutti”: centinaia di stazioni di servizio inclusive

Ben 430 stazioni di servizio in tutta Italia hanno finora aderito a “Self per tutti”, iniziativa in base alla quale forniscono assistenza agli automobilisti con disabilità nel rifornimento di carburante anche presso le colonnine di distribuzione adibite al self-service, consentendo quindi pari opportunità rispetto a tale modalità di rifornimento. Ha assunto in tal modo piena concretezza il protocollo d’intesa su tale questione, recentemente sottoscritto tra la FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), l’Unione Petrolifera e varie Associazioni di categoria

Liberi di scegliere… dove e con chi vivere

Operativo già da qualche mese, verrà ufficialmente presentato domnai, 14 febbraio, a Roma il nuovo progetto dell’ANFFAS Nazionale “Liberi di scegliere… dove e con chi vivere”, realizzato grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Con tale iniziativa, ci si propone di mettere in campo una serie di attività volte a fornire alle persone con disabilità e ai loro familiari accoglienza, supporto, formazione e informazione per la concreta attuazione della Legge 112/16, la “Legge sul Dopo di Noi” o, ancor più appropriatamente, “sul Durante e Dopo di Noi”

Il progetto “Città accessibili a tutti”: facciamo il punto della situazione

«La sperimentazione legata a questo progetto aiuta a costruire quel sistema dell’accessibilità che andando oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consente di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dà forma alle relazioni con le altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente»: a dirlo è Iginio Rossi, responsabile del progetto “Città accessibili a tutti” dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, con il quale abbiamo parlato dei risultati finora ottenuti dall’iniziativa e dei prossimi obiettivi

Un grande impegno per l’accessibilità in Val di Non

Verrà presentato domani, 31 gennaio, a Sanzeno (Trento), il report fotografico sulle barriere architettoniche di tale località, ove la Cooperativa GSH di Cles ha proseguito il progetto di monitoraggio “Una valle accessibile a tutti”, con cui offrire un contributo sull’accessibilità alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza in genere, segnalando gli ostacoli da rimuovere e ciò che invece può facilitare la mobilità di tutti. E per l’occasione, anche i bambini e le bambine della scuola primaria, oltre agli stessi Amministratori Comunali, hanno girato il paese seduti in carrozzina

Sta per aprire le proprie porte quella casa dell’ANGSA Lazio

«Abbiamo curato i minimi particolari per realizzare uno spazio condivisibile per tutti i cittadini, partendo dalle esigenze delle persone nello spettro autistico, ma non trascurando la disabilità motoria. E numerosi progetti sono pronti per partire»: con orgoglio e soddisfazione Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), parla di quella villa confiscata alla criminalità organizzata e assegnata dalla Regione Lazio a tale Associazione. È infatti ormai vicina l’inaugurazione pubblica di quella struttura, prevista per il 15 febbraio

Prestigiosa quella mostra, ma inaccessibile alle persone con disabilità motoria

Una mostra decisamente prestigiosa, basata sugli scatti di Steve McCurry, uno dei fotografi più noti a livello internazionale, ma ospitata da un edificio non accessibile alle persone con disabilità motoria, quale l’Arengario di Monza: questo rimprovera la Federazione LEDHA Monza e Brianza all’Assessore alla Cultura della città, ovvero di aver voluto allestire l’esposizione in un sito notoriamente inaccessibile, dimenticando che «il bello e la cultura devono essere un diritto per tutte le persone e da tutte fruibili»

Valutare e insegnare le abilità di autonomia nelle disabilità complesse

È uno strumento utile per docenti, familiari e altri operatori impegnati sul fronte dell’educazione e della riabilitazione di minori e adulti con disabilità complesse, il libro di Marco Pontis “Le checklist per l’autonomia. Materiali per valutare e insegnare le abilità di autonomia nelle disabilità complesse”, che con taglio pratico e concreto propone strategie utili all’acquisizione, ma anche all’osservazione e alla valutazione, di autonomie in casa, a scuola, al lavoro e nel tempo libero. Una presentazione del volume è in programma per l’8 febbraio a Monserrato (Cagliari)

Al di là delle barriere della disabilità, oltre i confini del carcere

Nato da una collaborazione tra la Fondazione Istituto Sacra Famiglia e l’Associazione In Opera della Casa di Reclusione di Milano-Opera, il bel progetto denominato “Legàmi in Opera”, nel corso del quale le fragilità di ciascuno sono diventate occasioni di esperienza e vita comune, ha visto sette uomini con difficoltà cognitive medio-lievi realizzare alcuni strumenti musicali insieme a quindici detenuti, italiani e stranieri. L’iniziativa si ripeterà nella primavera prossima