Il senso e la forma: educazione estetica tra corpo e mente

«Formare i partecipanti alla conoscenza e alla trasmissione dei valori di forma e contenuto delle immagini artistiche, per lo sviluppo del pensiero concreto, astratto e simbolico, entro la vita cognitiva, espressiva e immaginativa delle persone non vedenti e ipovedenti»: è questo l’obiettivo della nuova proposta culturale dell’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna, con il proprio Museo Tattile Anteros, vale a dire il corso di formazione avanzata “Il senso e la forma: educazione estetica tra corpo e mente”, che si terrà in settembre e al quale ci si potrà iscrivere fino al 20 luglio

Particolare di bassorilievo del "Cenacolo" di Leonardo da Vinci, realizzato al Museo Anteros di Bologna

Particolare di un bassorilievo del “Cenacolo” di Leonardo da Vinci, realizzato al Museo Anteros di Bologna

Una nuova proposta di alto spessore culturale arriva dall’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, con il proprio Museo Tattile Anteros.
Si tratta del corso di formazione avanzata della durata di venti ore complessive, organizzato in collaborazione con l’IRIFOR (l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), denominato Il senso e la forma: educazione estetica tra corpo e mente, e in programma dal 12 al 14 settembre prossimi, presso la sede di Anteros (Via Castiglione, 71).

Rivolta a a insegnanti curricolari di discipline artistiche, teorico-pratiche, insegnanti di sostegno, educatori e mediatori culturali, operatori museali, responsabili di servizi educativi, tiflologi e audiodescrittori di collezioni d’arte, l’iniziativa si propone l’obiettivo, come spiega Loretta Secchi, curatrice e responsabile del Museo Anteros, «di formare i partecipanti alla conoscenza e trasmissione dei valori di forma e contenuto delle immagini artistiche, mediante tecniche di descrizione, appropriazione esperienziale e restituzione pratica dei temi del Ritratto e della Figura, soggetti qui assunti quali paradigmi conoscitivi per lo sviluppo del pensiero concreto, astratto e simbolico, entro la vita cognitiva, espressiva e immaginativa delle persone non vedenti e ipovedenti».
«In tale contesto – prosegue Secchi – si forniranno lineamenti di Pedagogia Speciale delle Arti, funzionali ai processi di apprendimento delle forme, con particolare attenzione alla costruzione mentale dell’immagine artistica, secondo il principio dell’equivalente estetico. Si forniranno altresì tecniche di guida alla lettura aptica [tattile, N.d.R.], propriocettiva e cinestesica, di capolavori scelti, con particolare attenzione alla sincronia tra descrizione verbale e percezione tattile delle immagini tradotte in valore plastico. Mediante i laboratori di modellazione della creta, infine, si illustrerà una metodologia operativa funzionale al rinforzo delle competenze manuali per un potenziamento delle facoltà cognitive, immaginative ed espressive dei bambini e dei ragazzi non vedenti, ipovedenti e normovedenti».

Per la sezione teorica di quattro ore, i docenti saranno la stessa Loretta Secchi, insieme ai suoi collaboratori, mentre della parte pratica si occuperanno ancora Secchi, con Virginia Veratti, Giampaolo Rocca, Stefano Manzotti, Enrico Schirru, Michele Piccolo e Matteo Stefani. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma dettagliato del corso. Per iscrizioni (entro il 20 luglio) e informazioni: loretta.secchi@cavazza.it.

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