Un registro, in Lombardia, per i Piani di Eliminazione delle Barriere

L’istituzione di un registro nel quale far confluire i dati dei Comuni in merito ai PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), allo scopo di innescare percorsi virtuosi che favoriscano l’inclusione delle persone con disabilità nella vita cittadina: consiste in questo il Progetto di Legge approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia, su proposta del consigliere Michele Usuelli e su iniziativa dell’Associazione Coscioni, inserendosi in un percorso già avviato dalla Legge Regionale 9/20, che aveva disposto finanziamenti ai Comuni anche per l’abbattimento delle barriere

Particolare di persona in carrozzina davanti a un gradinoL’istituzione di un registro, presso l’Assessorato competente della Giunta regionale, nel quale far confluire i dati dei diversi Comuni in merito ai PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), con l’obiettivo di innescare percorsi virtuosi che favoriscano i processi di inclusione delle persone con disabilità nella vita cittadina: consiste sostanzialmente in questo il Progetto di Legge approvato il 26 maggio dal Consiglio Regionale della Lombardia, su proposta del consigliere Michele Usuelli e su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni, inserendosi in un percorso già avviato dalla Legge Regionale 9/20 (Interventi per la ripresa economica), che aveva disposto finanziamenti ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche, tra cui anche l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Durante la stessa seduta del Consiglio Regionale, inoltre, è stato approvato anche un ordine del giorno, sempre sottoscritto da Usuelli, che prevede di incentivare, attraverso l’implementazione del sito Lombardia Facile e con campagne ad hoc, il marketing turistico mirato sulle realtà turistiche cha abbiano provveduto all’eliminazione delle barriere architettoniche.

«Per la prima volta in questa Legislatura Regionale – dichiara con particolare soddisfazione Michele Usuelli – è stato approvato un Progetto di Legge proposto dall’opposizione, segno che su temi importanti riguardanti la vita dei cittadini possono cadere le barriere tra maggioranza e minoranza. Mi auguro a questo punto che i Comuni vogliano sfruttare le possibilità offerte dall’approvazione di questa legge e dalla Legge 9/20, utilizzando i finanziamenti regionali per l’abbattimento delle barriere, così da favorire, finalmente su tutto il territorio regionale, pari diritti per le persone con disabilità».

Dal canto suo, l’Associazione Coscioni metterà a disposizione di tutti i Comuni lombardi, nei prossimi giorni, delle linee guida per la redazione dei Piani, per consentire, soprattutto alle realtà più piccole, di far fronte alle difficoltà tecniche che spesso si possono incontrare nel redigere un PEBA.
«Quello che può apparire come un semplice registro in cui vengono catalogati i PEBA elaborati dai Comuni – commentano Rocco Berardo e Marco Cappato, coordinatore delle iniziative sulla disabilità e tesoriere dell’Associazione Coscioni, a proposito del Progetto di Legge approvato – rappresenta invece da una parte un’importante documentazione per la Regione, al fine di controllare l’attuazione effettiva della Legge che impone già dal 1986 ai Comuni l’adozione dei PEBA [Legge 41/86, N.d.R.], con un incentivo alla loro approvazione, e dall’altra un importante strumento per i cittadini per verificare lo stato di avanzamento dell’abbattimento delle barriere e dell’accessibilità in generale nel loro territorio, anche in dialogo con le rispettive Amministrazioni, per dare priorità agli interventi più urgenti». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Fabio Miceli (fabio.miceli@associazionelucacoscioni.it).

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