Sta per partire il progetto dell’AIPD “La mia casa è il mondo”

Piccoli gruppi di preadolescenti con sindrome di Down in attività di esplorazione del proprio territorio e del patrimonio culturale e artistico del territorio stesso, realizzando collaborazioni con almeno sessanta realtà territoriali pubbliche e private e portando a una sempre maggiore visibilità delle persone con sindrome di Down come cittadini attivi: consisterà in questo “La mia casa è il mondo”, progetto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) che partirà entro breve, coinvolgendo nove Sezioni dell’Associazione

Persona con sindrome di Down consulta una guidaFinanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio, nell’àmbito del bando pubblico EduCare, come avevamo segnalato nell’autunno dello scorso anno, sta per prendere il via il progetto La mia casa è il mondo, promosso dall’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down).
L’iniziativa, che durerà sei mesi, incomincerà concretamente nel prossimo mese di aprile, ma sono già stati avviati i lavori preparatori per le Sezioni dell’AIPD che vi hanno aderito (Belluno, Brindisi, Campobasso, Caserta, Catanzaro, Frosinone, Latina, Potenza e Trento) e che parteciperanno con piccoli gruppi di preadolescenti con sindrome di Down in attività di esplorazione del proprio territorio e del patrimonio culturale e artistico del territorio stesso.
Saranno esattamente quarantacinque i giovani tra gli 11 e i 15 anni coinvolti e in ciascuna sede vi saranno venti incontri settimanali – di cui almeno dodici in esterno – e due weekend. Ciascun gruppo, inoltre, terrà un diario con immagini delle proprie missioni, finalizzato allo sviluppo di un racconto social condiviso tra i vari territori su Facebook e Istagram.
«Si prevede – spiegano dall’AIPD – di realizzare collaborazioni con almeno sessanta realtà territoriali pubbliche e private, con un impatto significativo nel contesto locale, ciò che porterà a una sempre maggiore visibilità delle persone con sindrome di Down come cittadini attivi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com.

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