Vaccinazioni: provare a risolvere i problemi delle persone con disabilità visiva

«Abbiamo rilevato alcune gravi criticità – scrive Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona – nel sistema di prenotazione per le persone in stato di fragilità o disabilità grave, nonché per i loro caregiver. Per questo, nell’intento di ridurre i disagi agli utenti, abbiamo preferito cercare di governare il processo e non restare passivi, procedendo con la raccolta dei dati delle persone con disabilità visiva che non riescono ad effettuare correttamente la propria prenotazione e collaborando in tal senso con l’Azienda per la Tutela della Salute della nostra città»

Cieco al computerA partire dal 9 aprile, è partita in Lombardia la campagna regionale di prenotazione vaccinale per le persone in stato di fragilità o disabilità grave, in possesso della certificazione come da Legge 104 (articolo 3 comma 3), nonché per i loro caregiver (al massimo tre persone per ogni disabile).
Per prenotarsi, queste categorie di cittadini possono utilizzare: il canale digitale di prenotazione online su internet; il call center telefonico (numero verde 800 894545); la rete capillare dei Postamat, presenti sul territorio della Lombardia, da fruire con la tessera sanitaria; la rete degli oltre 4.000 portalettere presenti in Regione (saranno loro a rilasciare la ricevuta necessaria all’utente per presentarsi al centro di erogazione dei vaccini).
In tutti questi casi la prenotazione è diretta e non necessita di una pre-adesione. Ovviamente anche le modalità diverse da quella diretta sul sito internet fanno comunque riferimento agli elenchi presenti nel sistema regionale e pertanto sono condizionate da tale sistema.

Ciò premesso, abbiamo purtroppo rilevato tre grosse criticità del sistema di prenotazione:
1) le persone con più di 70 anni, riconosciute in situazione di gravità come da Legge 104, accedono alla procedura di prenotazione in quanto ultrasettantenni e non come disabili, ciò che preclude loro la possibilità di indicare i caregiver.
2) le persone riconosciute in situazione di gravità come da Legge 104 anteriormente al 2010 non riescono ad accedere, in quanto non risultano in elenco.
3) Se si inseriscono tre caregiver, il sistema ti fa tornare indietro e ti costringe ad inserirne al massimo due.

Tutto ciò è già stato tempestivamente  segnalato direttamente all’Assessorato Regionale al Welfare e siamo in attesa di un riscontro. Nel frattempo, però, per aiutare a risolvere i problemi, d’accordo con l’Assessorato Regionale alla Famiglia e alla Disabilità, abbiamo deciso di procedere con la raccolta dei dati delle persone con disabilità visiva che non riescono ad effettuare correttamente la propria prenotazione. In questo senso, la Vax Manager dell’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) di Cremona, Maria Cristina Coppi, ci sta supportando nella registrazione sul portale dei nominativi da noi segnalati.
Invitiamo pertanto tutte le persone con disabilità visiva (ciechi assoluti e ciechi parziali ventesimisti), che si trovano in questa condizione, a contattarci. Raccoglieremo i loro dati (serve anche il numero della tessera sanitaria) e provvederemo ad inoltrarli direttamente alla Vax Manager dell’ATS di Cremona, che li inserirà nel sistema, permettendo quindi di procedere, con le modalità sopra indicate, ad effettuare correttamente la prenotazione.

Non è detto che questo risolva tutti i problemi, ma essendo la situazione in continua evoluzione, nell’intento di ridurre i disagi agli utenti, abbiamo preferito cercare di governare il processo e non restare passivi.

Presidente dell’UICI di Cremona (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

Il servizio dell’UICI di Cremona viene offerto gratuitamente a tutti gli aventi diritto. I soci dell’Associazione possono contattare direttamente la stessa (tel. 0372 23553, uiccr@uici.it), i non soci (o i soci non in regola con il tesseramento), possono comunque recarsi presso l’Associazione (previa prenotazione telefonica), con il di verbale di prima istanza di riconoscimento della disabilità visiva, il verbale della Legge 104, la tessera sanitaria e la propria carta di identità in corso di validità.

Stampa questo articolo