L’amministratore di sostegno, risorsa nuova per risolvere un problema antico

Sarà tutto dedicato all’amministrazione di sostegno, l’istituto introdotto in Italia dalla Legge 6/04, con l’obiettivo di sostituire progressivamente le più rigide figure dell’interdizione e dell’inabilitazione, l’incontro online “L’amministratore di sostegno cosa è e a chi serve”, aperto liberamente a tutti e promosso per il 23 aprile dall’UICI di Modena. Vi interverranno l’avvocato Stefano Tortini, presidente dell’UICI Emilia Romagna e la legale dell’UICI di Modena Francesca Romana Pellegrini, pronti a rispondere ad ogni quesito e dubbio riguardante tale materia

Disegno che rappresenta l'amministrazione di sostegnoSarà tutto dedicato all’amministrazione di sostegno, l’istituto introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dalla Legge 6/04, con l’obiettivo di sostituire progressivamente le più rigide figure dell’interdizione e dell’inabilitazione, l’incontro online intitolato L’amministratore di sostegno cosa è e a chi serve, aperto liberamente a tutti e promosso per la serata di venerdì 23 aprile (ore 20.45) dall’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
Vi interverranno l’avvocato Stefano Tortini, presidente dell’UICI Emilia Romagna e la legale dell’UICI di Modena Francesca Romana Pellegrini, pronti a rispondere ad ogni quesito e dubbio riguardante appunto l’amministrazione di sostegno.

«Bisogna fare innanzitutto una distinzione di base – sottolineano dall’UICI di Modena, presentando l’incontro -, ovvero se l’amministratore di sostegno è un membro della famiglia oppure se l’incarico viene assunto da un professionista. Di solito, nelle famiglie che hanno al proprio interno persone con disabilità si pensa al futuro immediato, incombente, senza mai riuscire a stabilire una progettualità per un futuro a lungo termine. È necessario pertanto preoccuparsi in anticipo della sorte del figlio una volta scomparsi i genitori, ovvero costruire un “oltre noi durante noi”. Non bisogna altresì privare le persone con disabilità della loro adultità: anche i figli, infatti, per quanto persone con disabilità, hanno il diritto ad allontanarsi dai genitori, e i genitori quello di non vivere prigionieri dei propri cari con difficoltà. Preoccuparsi deve quindi significare “occuparsi in anticipo” il che significa promuovere una cultura della tutela giuridica, perché l’amministratore serve ad affiancare o ad aiutare una persona in una situazione di bisogno, non a prendere il controllo della vita di colui che assiste. In altre parole, la sua figura deve essere intesa come risorsa nuova per risolvere un problema antico». (S.B.)

Per chi vorrà partecipare all’incontro del 23 aprile tramite PC, tablet o smartphone, accedere a questo link (piattaforma Zoom). Per chi invece vorrà farlo tramite telefono, comporre il numero 069 480 6488 e dopo avere sentito una frase in inglese, comporre il seguente codice: 92405560834##. Per ulteriori informazioni: Marzia Mecozzi (m.mecozzi@audiotre.com).

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