Vaccinare le categorie prioritarie, senza alcuna deroga (a Torino e ovunque)!

«L’ultima Ordinanza del Commissario Straordinario impone di proseguire, senza derogare, le vaccinazioni delle priorità delle categorie maggiormente a rischio»: lo ha scritto la Struttura Nazionale di Supporto Commissariale per l’Emergenza Covid-19, rispondendo alla FISH Piemonte, il cui presidente Farris aveva lamentato i gravi ritardi presenti nella città di Torino, rispetto ai quali la Struttura ha assicurato «l’imminente adozione di provvedimenti correttivi»

Vaccinazione anti-Covid a persone con didabilità

Vaccinazione anti-Covid a persone con disabilità

«Innanzitutto mi preme comunicare che la nuova Ordinanza n. 6 del Commissario Straordinario impone di proseguire, senza derogare, le vaccinazioni delle priorità delle categorie maggiormente a rischio. Inoltre, al riguardo della problematica rappresentata, si è provveduto a contattare il referente unico regionale per la Struttura Commissariale che, riconoscendo l’esistenza di alcune difficoltà correlate alle dimensioni della compagine cittadina, ha assicurato l’imminente adozione di provvedimenti correttivi tra i quali l’apertura di doppie linee di vaccinazione presso gli hub, dedicate ai cittadini fragili e ai loro familiari conviventi, caregiver, genitori/affidatari che potranno essere vaccinati contemporaneamente [grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]»: così la Struttura Nazionale di Supporto Commissariale per l’Emergenza Covid-19 ha risposto a Pericle Farris, presidente della FISH Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che nei giorni scorsi si era rivolto direttamente al generale Figliuolo, responsabile della struttura stessa, lamentando che «mentre in tutte le Province piemontesi ci risulta che per le persone in situazione di gravità siano iniziate le vaccinazioni, così come per i familiari conviventi e gli eventuali assistenti personali, a Torino ciò non è avvenuto».

«In un centro residenziale per disabili gravissimi – aveva sottolineato inoltre il Presidente della FISH Piemonte – si è sviluppata l’epidemia di Covid, perché né gli utenti né i loro educatori erano statio vaccinati, nonostante che per questi ultimi fosse prevista la vaccinazione dal 9 febbraio. Ci risulta inoltre che disabili con patologie gravi ed enunciate esplicitamente dalle Raccomandazioni del Ministero della Salute, malgrado siano iscritte in piattaforma da più di tre settimane, non siano ancora state contattate».

«Mentre scriviamo – aveva concluso Farris – ci viene comunicato che, a Torino, “tutti i disabili e fragili saranno vaccinati entro il 10 maggio; per quanto riguarda i caregivers e conviventi non è possibile mantenere una calendarizzazione collegata, ma si farà il possibile per mantenerli allineati”. Chiediamo quindi un intervento affinché questo programma sia attuato e perseguito, ottemperando, sia pur con troppo ritardo, alle indicazioni previste dal Governo Centrale e dalla Regione Piemonte».
Fin qui, dunque, la lettera inviata il 17 aprile dal Presidente della FISH Piemonte, al quale, come detto, è pervenuta la rapida risposta della Struttura Commissariale. (S.B.)

Ringraziamo Paolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) per la collaborazione.

A questo e a questo link sono rispettivamente disponibili il testo della lettera di Pericle Farris, presidente della FISH Piemonte e quello della risposta della Struttura di Supporto Commissariale per l’Emergenza Covid-19, a firma del Capo di Gabinetto Gabriele Cosimo Garau. Per ulteriori informazioni: fishpiemonte@gmail.com.

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