Una nuova concezione dei musei, ripartendo dall’accessibilità

Ripartire dall’accessibilità: sarà questo il tema del convegno su piattaforma digitale denominato “Il museo accessibile: aperto, inclusivo, partecipativo. Costruire il futuro del patrimonio tra opportunità, creatività, innovazione”, organizzato per domani, 26 maggio, dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. «Un “nuovo e diverso posizionamento” del museo – sottolineano i promotori dell’incontro – sollecitato dall’emergenza sanitaria, che invita ad analizzare il ruolo attivo che il museo stesso sempre più riveste nelle comunità, un luogo in cui tutti si sentano cittadini»

Persone con disabilità motoria in carrozzina in visita a un museoRipartire dall’accessibilità: sarà questo il tema del convegno denominato Il museo accessibile: aperto, inclusivo, partecipativo. Costruire il futuro del patrimonio tra opportunità, creatività, innovazione, organizzato per la mattinata di domani, 26 maggio (ore 9,30-13,30), su piattaforma digitale, dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.

«Con questo appuntamento – spiegano i promotori – vogliamo analizzare il ruolo del museo nella fase di riapertura ad oltre un anno dall’inizio della pandemia, per una riflessione sugli scenari che caratterizzano il futuro dell’istituzione, intesa come fattore di aggregazione, dialogo, benessere sociale e sulle strategie di eccellenza messe in atto dai siti del patrimonio italiano per passare dall’emergenza alla ripartenza. La cultura, infatti, si configura come principale àmbito di rigenerazione sociale. Oggi riteniamo il museo come “la piazza di una città”, il centro di un nuovo umanesimo, la sede di formazione delle “comunità patrimoniali”, secondo i princìpi enunciati dalla Convenzione di Faro [Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, adottata nel 2005 ed entrata in vigore nel 2011 N.d.R.], laboratorio di creatività, spazio di mediazione, luogo in cui sentirsi cittadini».
«Un “nuovo e diverso posizionamento” – aggiungono – sollecitato dall’emergenza sanitaria, che invita ad analizzare il ruolo attivo che il museo sempre più riveste nelle comunità, gli aspetti della fruizione diffusa e della valorizzazione sociale di cui è interprete, le rinnovate competenze richieste ai professionisti di settore, partendo dalle esigenze dell’attualità, per individuare e definire azioni e opportunità di crescita e di innovazione».

Insieme a Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura, ne parleranno Adele Maresca Compagna, Christian Greco, Gabriel Zuchtriegel, Gabriella Cetorelli, Manuel R. Guido, Martina De Luca, Federica Lamonaca, Giovanni Sansone, Maurizio Panzironi, Marco Pierini, Tiziana Maffei, Aldo Grassini, Maria Vittoria Marini Clarelli, Fausto Barbagli, Valerio Pennasso e Renata Picone.

L’evento, per altro, costituirà anche l’occasione per due importanti presentazioni, la prima delle quali riguarderà il settimo volume (Nuova Serie) della collana “Quaderni della Valorizzazione della Direzione Generale Musei”, intitolato Accessibilità e Patrimonio Culturale. Linee guida al Piano strategico-operativo, buone pratiche e indagine conoscitiva per la fruizione ampliata nei luoghi della cultura italiani, a cura di Gabriella Cetorelli e Manuel R. Guido.
L’altra presentazione, invece, verterà sull’ampliamento del progetto A.D. Arte – L’informazione. Un sistema informativo per la qualità della fruizione dei beni culturali da parte di persone con esigenze specifiche, attraverso la nuova pubblicazione sul sito web della Direzione Generale Musei di informazioni per l’accessibilità e la fruizione ampliata di rilevanti luoghi della cultura statali.

L’incontro verrà realizzato in partenariato con la Fondazione Scuola Beni Attività Culturali e in collaborazione con l’ICOM Italia (Consiglio Internazionale dei Musei), la Fondazione Museo Egizio di Torino, la Società Cooperativa Sociale Integrata Tandem, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici), l’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e l’Università Federico II di Napoli (Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio). (S.B.)

L’evento di domani, 26 maggio, si svolgerà esclusivamente a distanza su piattaforma digitale, collegandosi a questo link. È previsto il servizio LIS (Lingua dei Segni Italiana) e quello di sottotitolazione.

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