Una vita adulta per le persone con disabilità intellettiva è possibile

La guida metodologica “Una vita adulta per le persone con disabilità intellettiva è possibile”, liberamente scaricabile nel web, è il frutto del progetto europeo “Moon Climbers” (letteralmente “Scalatori della luna”), cofinanziato dal programma “Erasmus+” dell’Unione Europea. Capofila ne è stata la Cooperativa Sociale Il Sogno di una Cosa di Collegno (Torino), in partenariato con la Città di Torino, la Fundación Prodis di Madrid (Spagna) e l’Acta Center di Oradea (Romania). Destinatari dell’iniziativa sono stati 45 giovani con disabilità intellettiva nel percorso verso la vita adulta

Logo del progetto europeo "Moon Climbers"

Il logo del progetto europeo “Moon Climbers”, che ha prodotto la guida metodologica “Una vita adulta per le persone con disabilità intellettiva è possibile”

La guida metodologica Una vita adulta per le persone con disabilità intellettiva è possibile, liberamente scaricabile a questo link (in italiano e in inglese), è il frutto del progetto europeo Erasmus+ KA2, denominato Moon Climbers (letteralmente “Scalatori della luna” o “Arrampicatori sulla luna”), cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, avviato nel mese di settembre del 2018 e concluso nello scorso mese di maggio.
Capofila nella realizzazione dell’iniziativa è stata la Cooperativa Sociale Il Sogno di una Cosa di Collegno, presso Torino, in partenariato internazionale strategico con la Città di Torino – e in particolare il Servizio Disabilità e la SFEP-Scuola Educazione Formazione Permanente della stessa -, la Fundación Prodis di Madrid (Spagna) e l’Acta Center di Oradea (Romania). Il tutto finalizzato alla ricerca per l’innovazione nel settore educazione per adulti.

Destinatari di Moon Climbers sono stati quarantacinque giovani con disabilità intellettiva nel percorso verso la vita adulta. «Attraverso la diffusione della guida – spiegano dal Sogno di una Cosa – il nostro intento è quello di mettere a disposizione l’esperienza realizzata, i risultati del progetto e le innovazioni metodologiche che vorremmo promuovere».
«Arrampicarsi sulla luna – si legge nell’introduzione del documento – è una metafora dello sforzo che ognuno fa per raggiungere un sogno, andando oltre i limiti, quelli presenti nel nostro ambiente, quelli che ci pongono gli altri, ma anche quelli che ci poniamo. Un giovane con disabilità che si affaccia alla vita adulta deve, molto spesso, combattere più degli altri per realizzare i propri sogni: vivere in una propria casa, scegliere con chi vivere, frequentare l’Università, avere un lavoro, avere una relazione sentimentale, etc. Per una persona con disabilità queste mete non sono affatto scontate, né semplici da raggiungere. Al tempo stesso, anche chi opera nel campo dei servizi per la disabilità desidera rendere il proprio lavoro sempre più efficace ed efficiente, per contribuire al meglio alla realizzazione del progetto di vita delle persone con disabilità, in base ai loro desideri e aspirazioni, realizzare una vera inclusione, sostenere efficacemente le famiglie, instaurando con loro un rapporto di fiducia e collaborazione, etc. Da queste due istanze è nato il progetto Moon Climbers [tramite il quale] abbiamo elaborato e promosso innovazioni metodologiche concrete, efficaci e riproducibili». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la guida metodologica Una vita adulta per le persone con disabilità intellettiva è possibile. Allo stesso link è disponibile ogni altro approfondimento sul progetto Moon Climbers. Per informazioni: Alessandro Giampaolo (alessandro.giampaolo@ilsognodiunacosa.org).

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