“Un giorno la notte”, film che “apre gli occhi”

Può sembrare un paradosso o un gioco di parole, dire che “apre gli occhi” un film come “Un giorno la notte”, storia di un giovane africano arrivato in Italia con la speranza presto disillusa di poter curare la sua retinite pigmentosa, ma è proprio così, se è vero che tale opera racconta all’insegna della resilienza una storia di fragilità, ma anche di immigrazione, integrazione e di valore aggregante dello sport. Grazie a un’iniziativa dell’UICI di Reggio Emilia, il film verrà proiettato il 12 ottobre nella città emiliana, a partecipazione gratuita, in presenza dei registi e del protagonista

Sainey Fatty

Sainey Fatty, protagonista del film “Un giorno la notte”

Verrà proiettato il 12 ottobre (ore 19) al cinema comunale Rosebud di Reggio Emilia, il film Un giorno la notte di Michele Aiello e Michele Cattani, con l’autonarrazione visiva di Sainey Fatty e l’audiodescrizione di Andrea Pennacchi, opera prodotta da ZaLab Film. L’evento è stato organizzato dall’UICI di Reggio Emilia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con il supporto di Reggio Emilia Città Senza Barriere, delle Farmacie Comunali Riunite e dell’Istituto Regionale Garibaldi per i Ciechi, in collaborazione con ZaLab e l’Arca di Noè.

Si tratta di un film biografico sulla vita del ventenne Sainey, arrivato in Italia dal Paese africano del Gambia, con la speranza di trovare una soluzione per la retinite pigmentosa di cui soffre. Dopo avere scoperto che anche qui non esiste una cura, cerca di imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità, ma in questo viaggio verso l’oscurità, incontra un nuovo amico e scopre la passione per un nuovo sport, il baseball. Decide così di filmare la sua storia in prima persona e di mostrare al mondo che bisogna reagire anche contro le difficoltà più grandi.
«A partire quindi dalla quotidianità di Sainey – sottolineano dall’UICI di Reggio Emilia – e dal binomio auto-rappresentazione/rappresentazione, disabilità/normalità, impossibilità/possibilità, sogno/realtà, il pubblico avrà la speciale occasione di potere sperimentare la percezione degli stessi testimoni del film, anche grazie alla scelta dei registi del formato 4:3».

Al termine della proiezione, i registi Aiello e Cattani, e il protagonista Sainey Fatty saranno disponibili per domande e riflessioni, nel corso di una serata aperta dai saluti di Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura del Comune di Reggio Emilia.
«Siamo molto felici – dichiara Chiara Tirelli, presidente dell’UICI di Reggio Emilia – di presentare nella nostra città un film che ha già ricevuto vari riconoscimenti e che racconta una storia non solo di fragilità, toccando altresì tematiche importanti quali l’immigrazione, l’integrazione, lo scambio tra pari, il valore aggregante dello sport. Poterlo donare alla città, gratuitamente, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i soggetti istituzionali e privati coinvolti, è per noi un ulteriore motivo di soddisfazione. L’invito è di partecipare, perché Un giorno la notte è uno di quei film che “apre gli occhi”!». (S.B.)

L’ingresso alla proiezione del 12 ottobre di Un giorno la notte sarà gratuito, ma possibile solo con il Green Pass e prenotando via mail (entro l’11 ottobre) all’indirizzo info@cittasenzabarriere.re.it, indicando i nominativi degli interessati e un recapito cellulare di riferimento. Durante la zserata sarà obbligatorio l’uso della mascherina. Il film, come detto, sarà visibile nella versione audiodescritta a cura di Andrea Pennacchi. Per ogni ulteriore informazione: Marzia Mecozzi (m.mecozzi@audiotre.com); uicre@uiciechi.it.

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