Disability Card: il percorso è stato completato

«Il via libera del Garante della Privacy sulla Disability Card conclude un importante percorso di semplificazione e sburocratizzazione, permettendo di avviare uno strumento che consentirà alle persone con disabilità l’accesso agevolato a beni, luoghi e servizi»: a dirlo è la ministra per le Disabilità Stefani, riferendosi a un percorso che ha visto molto attiva anche la Federazione FISH, il cui presidente Falabella si dichiara soddisfatto «per l’introduzione di una tessera unica che consenta alle persone con disabilità di progredire verso l’inclusione nella vita sociale della comunità»

Disability Card

La Disability Card

«Il via libera del Garante della Privacy conclude un percorso che abbiamo fin da subito voluto intraprendere per portare a compimento una misura da tempo attesa. La Disability Card si inserisce infatti in un importante percorso di semplificazione e sburocratizzazione e sarà uno strumento volto a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, consentendo loro l’accesso agevolato a beni, luoghi e servizi»: è quanto ha dichiarato la ministra per le Disabilità Erika Stefani, come riportato da una nota ANSA.

Ma di cosa si parla esattamente, facendo riferimento alla Disability Card? «Si tratta – come aveva spiegato a suo tempo il Centro Studi Giuridici HandyLex – della parte integrante di un percorso indicato all’interno dell’articolo 4, lettera C del Regolamento dell’Unione Europea n. 1381/2013, che nell’àmbito del programma Diritti, Uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014/2020, prevedeva come obiettivo specifico la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità, specificando che la Carta Europea della Disabilità si colloca tra le misure adottate su base volontaria dagli Stati Membri per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia dell’Unione Europea 2010/2020 in materia di disabilità, finalizzata all’introduzione di una tessera che permetta l’accesso delle persone con disabilità a servizi in coerenza reciproca con gli altri Paesi dell’Unione Europea, per consentire la piena inclusione nella vita sociale della comunità».

Per il completamento di questo percorso si è battuta fortemente anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), tramite varie interlocuzioni con i rappresentanti dei Ministeri coinvolti nel progetto e anche, recentemente, durante un incontro con lo stesso presidente dell’INPS Pasquale Tridico, durante il quale, come aveva riferito per l’occasione il presidente della Federazione Vincenzo Falabella, «avevamo appunto ricevuto rassicurazioni sull’entrata in vigore nel nostro Paese, entro breve tempo, di questo strumento».
Ora dunque, con il via libera del Garante della Privacy, annunciato dalla Ministra per le Disabilità, il percorso risulta compiuto, e a tal proposito il Presidente della FISH esprime soddisfazione «per l’introduzione di questa tessera unica, che permetterà l’accesso alle persone con disabilità a vari servizi, consentendone un importante passo avanti rispetto all’inclusione nella vita sociale della comunità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

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