La parola chiave dev’essere autonomia, ma garantita nei fatti

«Autonomia – scrive Armanda Salvucci – è la parola su cui porre l’accento oggi, 3 dicembre, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità! Autonomia è sinonimo di lavoro, dignità, qualità della vita; fino a oggi, però, sono mancati strumenti adeguati per garantire una reale indipendenza delle persone con disabilità. C’è dunque ancora tanto lavoro da fare, partendo da attività di sensibilizzazione e informazione e ricordando che autonomia è anche sinonimo di un pieno riconoscimento a una vita sentimentale e sessuale delle persone con disabilità, che non sia più un argomento tabù»

Giovane con disabilità in carrozzina, sul tetto di un palazzo, con le braccia aperteAutonomia è la parola su cui porre l’accento oggi, 3 dicembre, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità!
La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha stabilito il diritto delle persone con disabilità a scegliere dove, con chi e come vivere. Fino a oggi, però, sono mancati strumenti adeguati per garantire una reale indipendenza.
Autonomia è sinonimo di lavoro, dignità, qualità della vita. La Legge Nazionale 162/98, ad esempio, era nata con presupposti positivi, per promuovere l’indipendenza delle persone con disabilità anche grave e assistere i relativi nuclei familiari, con progetti personalizzati. C’è ancora tanto lavoro da fare, partendo da attività di sensibilizzazione e informazione.

Solo in questo modo, dunque, sarà possibile superare i troppi stereotipi che ancora ruotano intorno al mondo della disabilità. Basti pensare al rapporto con la sessualità, fulcro delle attività della nostra Associazione Nessuno Tocchi Mario. Autonomia, infatti, è anche sinonimo di un pieno riconoscimento a una vita sentimentale e sessuale che non crei ipocriti imbarazzi, che non sia argomento tabù, ma espressione di un aspetto fondamentale dell’esistenza di tutte le persone.
Le nostre iniziative, a partire dal concorso di fumetti Sensuability & Comics [se ne legga già in varie occasioni anche sulle nostre pagine, N.d.R.], sono finalizzate proprio al superamento dei pregiudizi che vedono le persone con disabilità come esseri a-sessuati, raccontando invece la sensualità dei loro corpi, imperfetti come tutti i corpi sono.

Presidente dell’Associazione Nessuno Tocchi Mario.

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