Un corso per formare esperti di progettazione inclusiva

«Questa iniziativa si rivolge a tutti coloro che vogliano integrare in modo pratico ed efficace la strategia progettuale “Design for All” e “Universal Design” all’interno della progettazione di edifici pubblici e privati e ambienti accessibili, fruibili e inclusivi per il maggior numero di persone»: lo sottolineano i promotori del primo Corso di Formazione Permanente online “Design for All strategy. Requisiti operativi per la progettazione accessibile e inclusiva: il ruolo dell’inclusive designer”, che si terrà dal 1° febbraio al 5 aprile, a cura del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano

Simboli di varie categorie di persone in diverse condizioni di mobilità

Tutte le persone dovrebbero guardare con estrema attenzione all'”Universal Design” (“progettazione universale”), sia per quanto concerne l’edificazione di case, sia in àmbito di prodotti e servizi

Prenderà il via il 1° febbraio prossimo, per protrarsi fino al 5 aprile, il primo Corso di Formazione Permanente online denominato Design for All strategy. Requisiti operativi per la progettazione accessibile e inclusiva: il ruolo dell’inclusive designer, promosso dal Dipartimento ABC (Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruzioni) del Politecnico di Milano, rivolto ad architetti, ingegneri, pianificatori, professionisti delle Pubbliche Amministrazioni, decisori politici, responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione, nonché a dirigenti di Associazioni e Fondazioni attive sui temi dell’inclusione.

«Questa iniziativa – spiegano i promotori – si rivolge a tutti coloro che vogliano integrare in modo pratico ed efficace la strategia progettuale Design for All e Universal Design all’interno della progettazione di edifici pubblici e privati e ambienti accessibili, fruibili e inclusivi per il maggior numero di persone. Il Design for All, infatti, è ora oggetto di standard europei, come l’EN17210, per promuovere l’attenzione verso il benessere dell’individuo e viene attualmente richiesto tra i requisiti di qualità degli ambienti per l’aggiudicazione di gare di progettazione di edifici ad uso e interesse pubblico».
Durante il corso, dunque – che si svilupperà sostanzialmente su tre tematiche (Processo e normativa, Progettazione e Best Practices), verranno forniti contenuti multidisciplinari, tramite il contributo di esperti in ambito accademico e di professionisti del settore, su aspetti metodologici, tecnici e normativi, buone prassi e casi studio di architetture e strumenti prestazionali a supporto della progettazione, oltreché di valutazione della qualità degli edifici.

Diretto da Stefano Capolongo, docente del Politecnico di Milano, coadiuvato dalla ricercatrice Erica Isa Mosca – della quale abbiamo presentato a suo tempo la tesi di dottorato volta ad evidenziare uno strumento per valutare il successo in sede ospedaliera della “progettazione universale” – il corso si avvale del patrocinio di numerose note organizzazioni, vale a dire Design for All Italia, l’EIDD (Design for All Europe), CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), la SItI (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), il CNETO (Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera), il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, l’Associazione Rotellando, la Federazione LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e il CRABA di quest’ultima (Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale). (S.B.)

Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 25 gennaio: per ogni informazione accedere a questo link (a quest’altro link è disponibile il programma completo). Oppure scrivere a designhealthlab-dabc@polimi.it. Saranno rilasciati 20 CFP (Crediti Formativi Professionali) per gli architetti e un attestato di partecipazione.

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