Conosci meglio la disabilità visiva e diventa “donatore di voce”

L’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) presenterà nei prossimi giorni anche al Salone Internazionale del Libro di Torino un’iniziativa consolidata come “Entra in cabina, spegni la luce”, per far conoscere meglio a tutti i visitatori il mondo della disabilità visiva, insieme all’invito speciale di donare la propria voce per realizzare audiolibri e regalare a chi non vede il piacere della lettura

Realizzazione grafica dedicata ai "donatori di voce"Già alla fine di aprile, in occasione della manifestazione Fa’ La Cosa Giusta, a Fiera Milano City, avevamo segnalato l’iniziativa dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) denominata Entra in cabina, spegni la luce, presentandola come un’occasione, adatta anche ai giovanissimi, per vivere un’esperienza di ascolto al buio attraverso una voce narrante, guidando i partecipanti nell’ascolto di brani scelti per comprendere il mondo della cecità e toccare con mano libri tattili e altri oggetti di uso quotidiano delle persone non vedenti.
Quell’iniziativa tornerà ora a Torino, presso il Salone Internazionale del Libro, in programma da dopodomani, 19 maggio, a lunedì 23, insieme a un invito speciale rivolto dall’UICI, quello cioè di donare la propria voce per realizzare audiolibri e regalare a chi non vede il piacere della lettura. Sarà infatti questo il messaggio, volto a far conoscere il mondo della disabilità visiva e a dare appunto l’opportunità di diventare “donatori di voce”, con cui l’Associazione sarà presente con un proprio stand (Padiglione 2, Stand J01) alla grande manifestazione torinese, per stimolare curiosi e appassionati a donare un po’ del loro tempo, partecipando alle attività di audioregistrazione di testi del Centro Nazionale del Libro Parlato.

«Con Entra in cabina, spegni la luce – spiegano dall’UICI -, daremo a Torino l’opportunità di vivere esperienze di ascolto al buio, esplorazione tattile e gioco. In una cabina totalmente oscurata, infatti, sarà possibile ascoltare la storia dell’audiolibro (come e dove è nato, come è arrivato in Italia e come si è evoluto) e un estratto da un’opera realizzata dal Centro Nazionale del Libro Parlato per i non vedenti, anche con il contributo di donatori di voce professionisti e volontari. Ed emozionante sarà pure l’esperienza di esplorazione tattile che inviterà i visitatori a riconoscere delle rappresentazioni di oggetti di uso comune, come banconote, piante e insetti, usando solamente il tatto. I più piccoli, infine, potranno divertirsi a giocare con i mattoncini LEGO nell’edizione speciale LEGO Braille Bricks».
A proposito di questi ultimi, come avevamo raccontato a suo tempo, essi sono arrivati anche in Italia grazie alla collaborazione traa LEGO Foundation, la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e l’UICI, adattando i ben noti mattoncini da costruzione per consentirne l’utilizzo da parte di bambini ciechi e ipovedenti insieme ai compagni di classe e di giochi. In essi, infatti, i “bottoni” per l’incastro dei pezzi sono disposti in maniera da rappresentare le lettere e i numeri del codice di scrittura e lettura Braille.

Da segnalare infine che anche i più piccoli, come già accennato, potranno partecipare a Torino ad un’esperienza di lettura al buio, grazie alla collaborazione degli addetti della Federazione Pro Ciechi, permettendo di affiancare alla narrazione di un testo nella cabina oscurata la possibilità di poter toccare con mano la storia ascoltata su libro tattile.

«La platea del Salone Internazionale del Libro – commenta Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI – ci sembra il luogo più adatto per ricordare le prerogative del libro nella sua forma più moderna, quella dell’audiolibro, la cui diffusione è una risorsa straordinaria per una persona non vedente, migliorando le opportunità di inclusione culturale e lavorativa, oltre che di piena cittadinanza. Per questo abbiamo coniato l’iniziativa Dona la tua voce, nata appena tre anni fa e che ha visto crescere nel tempo il numero dei volontari. C’è tuttavia un bisogno costante di nuovi “donatori di voce”, perché le richieste sono tantissime e non riusciamo a farvi fronte come sarebbe necessario e in tempi brevi, soprattutto per quanto riguarda i libri per bambini e i testi di studio per le scuole di ogni ordine e grado. Ci auguriamo pertanto che questo appello venga accolto in modo particolare dai tanti appassionati che visiteranno il Salone di Torino».

Il Centro Nazionale del Libro Parlato è stato istituito dall’UICI nell’ormai lontano 1957, per realizzare registrazioni professionali di testi di ogni tipo e metterli a disposizione degli utenti ciechi e ipovedenti in forma di audiolibri. Alla realizzazione di queste opere, dai libri per bambini alla saggistica, dai libri di testo scolastici, ai grandi classici della letteratura, possono partecipare tutti.
Attraverso quindi al Servizio del Libro Parlato, l’UICI consente alle persone non vedenti di accedere al patrimonio librario, anche a coloro che non conoscono a sufficienza il sistema Braille. Il catalogo del Centro, infatti, è in continuo incremento, potendo contare attualmente su oltre 50.000 titoli che vanno dalla narrativa per ragazzi alla saggistica.
La produzione si articola su due “livelli”, il primo dei quali, professionale, prevede la lettura dei testi effettuata da speaker professionisti in sale di registrazione specifiche, attraverso cinque centri di produzione (Roma, Brescia, Modena, Firenze e Lecce). Il secondo livello, invece, è di tipo amatoriale, ad opera appunto dei “donatori di voce” volontari, che registrano autonomamente i testi presso il proprio domicilio. Oggi questo gruppo di volontari speciali conta circa mille “voci” su tutto il territorio italiano. Si tratta per la maggior parte di persone di madrelingua italiana, ma ci sono anche volontari che collaborano alla registrazione di audiolibri in inglese, tedesco e spagnolo. Tanti, nel corso del tempo, sono stati gli scrittori e i personaggi noti misuratisi con l’audiolibro tra cui Susanna Agnelli, Dacia Maraini con il suo Bagheria, Giuseppe Lazzaro Danzuso di Ritorno all’Amarina, attori e doppiatori.

Da ricordare, in conclusione, che lo stand dell’UICI al al Salone del Libro di Torino sarà condiviso con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, con la Stamperia Braille di Catania, che è il maggior centro nazionale per la produzione di testi in Braille e con la Biblioteca per Ciechi di Monza, istituzione di riferimento che mette a disposizione un catalogo ampio e aggiornato di testi in Braille di molteplici tipologie. (S.B.)

Gli interessati a diventare “donatori di voce” possono scrivere a donatoridivoce@uici.it. Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: angela_laterra@yahoo.com (Angela La Terra); comunicazione.massav@uici.it (Vincenzo Massa).

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