Autismo e tortellini: ora anche la scienza riconosce il valore del “Tortellante”

Laboratorio terapeutico-abilitativo modenese, dove giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano, il “Tortellante” ha ora acquisito un riconoscimento anche dal punto di vista scientifico, dopo la pubblicazione di uno studio internazionale, ove per la prima volta la scienza dice ufficialmente che questa attività ha un vero e proprio valore terapeutico. I risultati di tale ricerca verranno presentati il 9 giugno nel corso di una conferenza stampa a Modena, cui parteciperanno autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo sanitario

Staff del progetto "Tortellante"

Lo staff del progetto “Tortellante”

Fondata a Modena nel novembre del 2018, l’Associazione Il Tortellante fa riferimento a circa venticinque famiglie di persone con disturbo dello spettro autistico e dopo un progetto pilota promosso all’inizio del 2016 dall’Associazione Aut Aut Modena, di cui anche il nostro giornale si era a suo tempo occupato, ha dato vita al progetto  vero e proprio, denominato anch’esso Tortellante, formando il team scientifico e consolidando il gruppo degli associati. In parallelo sono stati raccolti i fondi necessari per ristrutturare e attrezzare una nuova sede, costituita da un sito lavorativo e da un appartamento didattico per progetti di autonomia.
Nel laboratorio terapeutico-abilitativo, le persone con autismo, supportate da un gruppo di nonne e altri volontari, confezionano tortellini destinati alla vendita. Un’esperienza lavorativa, questa, che permette loro di avere un ruolo attivo e integrato in famiglia e nella comunità, garantendo la continuità delle attività impostate nel percorso scolastico e terapeutico. Le attività lavorative, infatti, si alternano a progetti di autonomia e di sostegno alle famiglie, all’insegna del “Durante e Dopo di Noi”. Ogni giovane, inoltre, segue un percorso di vita personalizzato ed è seguito dal team scientifico di cui si è detto, che coordina gli educatori e ne segue la formazione.
A seguire e sostenere l’iniziativa, fin dagli inizi, è stato il noto chef Massimo Bottura, insieme alla moglie Lara Gilmore.

Ebbene, il progetto Tortellante ha ora acquisito un riconoscimento anche dal punto di vista scientifico, dopo la pubblicazione di uno studio internazionale, ove per la prima volta la scienza dice ufficialmente che questa attività ha un vero e proprio valore terapeutico.
Pubblicata dalla prestigiosa rivista internazionale «Research in Developmental Disabilities» della casa editrice scientifica olandese Elsevier, la ricerca, intitolata Cooking for autism: studio pilota di un laboratorio gastronomico innovativo per adolescenti e giovani adulti italiani con disturbo dello spettro autistico (se ne leggano a questo link i contenuti in italiano), è stata svolta da un’équipe multidisciplinare composta da ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, coordinati da Giuseppe Plazzi, che hanno lavorato insieme allo staff scientifico del Tortellante, oltreché con la supervisione dell’AUSL di Modena. In essa si misura appunto l’impatto delle attività lavorative in campo gastronomico sul miglioramento della qualità della vita nei giovani con autismo.
Lo studio, le modalità con cui è stato svolta e i suoi risultati inediti verranno presentati agli organi di informazione nella mattinata di dopodomani, 9 giugno (Sala Ulivi dell’Istituto Storico di Modena, Via Ciro Menotti, 137, ore 10.30), nel corso di una conferenza stampa introdotta e moderata da Erika Coppelli, presidente dell’Associazione Il Tortellante, cui interverranno Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna; il senatore Eugenio Comincini, primo firmatario del Disegno di Legge n. 1618 sulle start up sociali per persone con autismo; Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena; Carlo Adolfo Porro, rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Giuseppe Plazzi dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, professore ordinario al Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neurali presso l’Università di Modena e Reggio Emilia; Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena, presidente della SIEP (Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica); Franco Nardocci del Servizio di Coordinamento e Supporto alla Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità, consulente scientifico delle Associazioni Aut Aut Modena e Il Tortellante; Andrea Lipparini del Coordinamento Provinciale Autismo Modena. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: stampa@mediamentecomunicazione.it (Silvia Gibellini).

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