In tandem insieme, tra Astigiano e Cuneese, pedalatori vedenti e non vedenti

Cinque tandem con equipaggi misti di persone vedenti e non vedenti vivranno dal 1° al 4 luglio la nuova avventura promossa dalla Polisportiva UICI di Torino, ovvero il “Tour della Birra” tra Astigiano e Cuneese, con alcuni storici birrifici piemontesi quali punti di riferimento, il tutto mettendo insieme un’esperienza sportiva, la cultura, il divertimento e l’amicizia, oltreché dimostrando ancora una volta che, con i dovuti accorgimenti e grazie alla presenza di guide volonterose, gli itinerari cicloturistici possono essere pienamente alla portata delle persone cieche e ipovedenti

Tandem Polisportiva UICI Torino

Davanti una guida vedente, dietro un pedalatore non vedente: sono i tandem della Polisportiva UICI di Torino, che concorrono entrambi all’andamento del mezzo

Una pedalata in tandem per superare ogni barriera, quattro giorni di viaggio tra Astigiano e Cuneese, da venerdì 1 a lunedì 4 luglio, circa 300 chilometri complessivi e un grande bagaglio di esperienza umana: è il Tour della Birra, ovvero la nuova avventura proposta dalla Polisportiva UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che ancora una volta farà incontrare persone con e senza disabilità.
Infatti, dopo il viaggio Torino-Venezia del 2019 (600 chilometri lungo la Via del Po) e dopo il Tour delle Langhe 2021 (di entrambi si legga sulle nostre pagine a questo e a questo link), sta per arrivare questa nuova esperienza cui parteciperanno cinque equipaggi a bordo di altrettanti tandem, ciascuno dei quali formato da una guida vedente, che occuperà il posto anteriore, e da un pedalatore con disabilità visiva. Quest’ultimo, però, non si limiterà a lasciarsi trasportare, se è vero che tra i due componenti dell’equipaggio si dovrà creare una buona sintonia, poiché entrambi, seppur con ruoli diversi, concorreranno all’andamento del mezzo.

«Volutamente autoironica – spiegano i promotori dell’iniziativa – l’espressione Tour della Birra ben si sposa con il carattere conviviale e un po’ goliardico che da sempre anima la nostra Polisportiva. Non deve però trarre in inganno: non si tratterà, infatti, di una “scampagnata alcolica”, ma di una vera esperienza sportiva, che richiederà costanza e allenamento. Semplicemente, per scandire le varie tappe, sono stati individuati come punti di riferimento alcuni storici birrifici piemontesi, luoghi ideali per degustazioni di alta qualità, ma anche centri di cultura e aggregazione».

Venerdì 1° luglio, dunque, il gruppo partirà da Torino alla volta di Calamandrana (Asti), con sosta per il pranzo presso il Birrificio Fra Max di Canale d’Alba). La giornata successiva, invece, sarà dedicata all’esplorazione della Valle del Belbo e di parte delle Langhe, a cavallo tra le Province di Asti e Cuneo, con le meraviglie paesaggistiche della zona. Qui, tra le curiosità, va anche segnalata un’altalena gigante, colorata installazione d’arte contemporanea, sempre molto apprezzata dai visitatori. Trovandosi in Valle Belbo, per altro, sarà impossibile non degustare un bicchiere di moscato o di bollicine Alta Langa: vi sarà allora un passaggio alla Cantina Forteto della Luja di Loazzolo (Asti).
Il terzo giorno, domenica 3, tappa al celebre Birrificio Baladin di Piozzo (Cuneo), per assaggiare i prodotti di Teo Musso, indiscusso maestro dell’arte birraria. Quindi, dopo un passaggio a Fossano, il 4 luglio il gruppo farà ritorno verso Torino, non senza avere esplorato ancora qualche luogo di pregio storico e culturale della terra cuneese, come il Santuario di Cussanio o il Museo delle Essenze di Savigliano, particolarmente adatto a un pubblico di visitatori non vedenti.

«Anche quest’anno – dice Ivano Zardi, presidente della Polisportiva UICI di Torino – il nostro gruppo tandem darà prova della sua vitalità, cimentandosi con un itinerario affascinante e non semplice».
«Come ormai facciamo da decenni – aggiunge il vicepresidente Giuseppe Valentini, grande pedalatore – dimostreremo ancora una volta che, con i dovuti accorgimenti e grazie alla presenza di guide volonterose, gli itinerari cicloturistici possono essere pienamente alla portata delle persone cieche e ipovedenti. Il valore di queste iniziative, infatti, sta proprio nel tenere insieme lo sport, pratica quanto mai indispensabile per chi ha una disabilità visiva, la cultura, un sano divertimento e l’amicizia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficio.stampa@uictorino.it (Lorenzo Montanaro).

Stampa questo articolo