Baskin: anche Roma vuole fare la sua parte

Disciplina in continua crescita, che permette a giovani senza disabilità e a giovani con disabilità fisica e/o intellettiva di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze, il baskin è al centro di “Baskin e oltre”, progetto promosso da Roma Capitale e dall’EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi), perché, come ha dichiarato l’assessora comunale Funari, «anche Roma vuole promuovere nei vari Municipi questa innovativa disciplina sportiva, che è anche un valido strumento educativo, utile a favorire l’inclusione e a creare occasioni di gioco e di divertimento tutti insieme»

"Baskin e oltre", Roma, ottobre 2022

Foto di gruppo per la presentazione a Roma del progetto “Baskin e oltre”, con l’assessora comnunale Barbara Funari che reca una maglietta “personalizzata”

Come avevamo ampiamente raccontato a suo tempo sulle nostre pagine, il baskin (abbreviazione di basket integrato) è una disciplina sportiva ispirata al basket, nata nel 2001 a Cremona, in un contesto scolastico e dalla collaborazione di genitori, professori di educazione fisica e di sostegno, per permettere a giovani senza disabilità e a giovani con qualsiasi tipo di disabilità fisica e/o intellettiva di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze. L’obiettivo principale è segnatamente quello di mettere in discussione la “rigida struttura” degli sport ufficiali, diventando un vero e proprio “laboratorio di società”.

In questi anni la crescita è stata costante, se è vero che oggi il baskin è presente in quasi tutte le Regioni Italiane, con oltre 150 Associazioni Sportive iscritte all’EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi) e ben 4.000 tesserati.

 

Nei giorni scorsi, Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, ha presentato in Campidoglio il progetto Baskin e oltre, promosso da Roma Capitale e dall’EISI. «Anche Roma vuole fare la sua parte – ha dichiarato per l’occasione Funari – per promuovere nei vari Municipi della città il baskin, che non è solo un’innovativa disciplina sportiva in crescita in tante città d’Italia, ma rappresenta anche un valido strumento educativo, per favorire l’inclusione e creare occasioni di gioco e di divertimento tutti insieme. Un modello che va esteso e messo a frutto perché all’interno della squadra viene valorizzato il contributo di ogni persona, con l’intento di condividere obiettivi sportivi, ma anche di apprezzare la ricchezza della diversità e far nascere relazioni affettive».

 

Alla presentazione di Baskin e oltre hanno partecipato anche Goffredo Iacchetti, presidente dell’EISI, Alexy Valet, responsabile della formazione per l’EISI stesso ed Enzo Macchini, delegato Regionale dell’EISI Lazio. Erano presenti anche Marta Bonafoni, consigliera della Regione Lazio, Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale e Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva S.S. Lazio. (S.B.)

 

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Claudia Lovisetto (claudialovisetto@gmail.com).

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