Tutti devono sapere cosa fu esattamente la tragedia della talidomide

C’era chi ben sapeva, chi ha vissuto la vicenda sulla propria pelle, ma c’erano molti, se non moltissimi, che non sapevano: lo abbiamo compreso dai riscontri di lettura del nostro approfondimento “La tragedia della talidomide è anche una storia di diritti negati”. A firmarlo erano stati Antonio Ciuffreda e Francesco Picucci, autori anche del libro “La tragedia della talidomide: aspetti medici, scientifici e giuridici”, che proprio in particolare per “i molti che non sanno” merita quanta più diffusione possibile. Una nuova presentazione del volume si avrà il 19 novembre a Settimo Torinese

Ragazzo vittima della talidomide

Uno dei tanti ragazzi nati con malformazioni causate dalla talidomide

C’era chi ben sapeva, chi ha vissuto la vicenda direttamente o indirettamente sulla propria pelle, ma c’erano molti, se non moltissimi, che non sapevano: lo abbiamo compreso dai riscontri di lettura del nostro approfondimento di settembre, intitolato La tragedia della talidomide è anche una storia di diritti negati, nel quale Antonio Ciuffreda e Francesco Picucci hanno raccontato quella che abbiamo definito una storia brutta, molto brutta, una storia di cui per altro ci eravamo già altre volte occupati, iniziata a partire dagli Anni Cinquanta del secolo scorso, con conseguenze ancora vive e terribili per tante persone, una storia che ebbe per altro anche l’effetto positivo di portare all’introduzione della farmacovigilanza.

Per l’occasione, tuttavia, avevamo anche segnalato l’importante convegno tenutosi nel 2020 a Montecatini Terme (La tragedia della Talidomide: aspetti medici, scientifici e giuridici) e la conseguente pubblicazione del libro dal titolo omonimo (Florence Art Edizioni, 2021), curato dagli stessi Ciuffreda e Picucci i quali, nel contributo da noi pubblicato, non si erano limitati a una rievocazione storica, ma avevano fornito anche un’importante testimonianza di diritti negati ed esposto una serie di istanze conclusive, per chiedere alle Istituzioni di “fare quello che andava fatto” già da molto, molto tempo.

Quel libro, proprio pensando ai “molti che ancora non sanno”, merita la maggior diffusione possibile ed è per questo che ben volentieri, dopo avere informato della presentazione di settembre a Parma, preceduta anche da un’altra a Firenze, segnaliamo oggi quella del 19 novembre prossimo a Settimo Torinese (Biblioteca Archimede, Piazza Campidoglio, 50, ore 17).
A moderare l’incontro saranno Umberto Salvi, medico chirurgo, consigliere comunale di Settimo Torinese e presidente della Commissione Consiliare Servizi alla Persona, Politiche Sociali e Sanità e Domenico Massano, co-redattore del Rapporto sullo Stato dei diritti in Italia, coordinatore regionale del periodico «Persone e diritti» e ricercatore per l’Associazione A buon diritto, nonché preziosa “firma” anche di «Superando.it».
Oltre ai curatori del volume, i citati Antonio Ciuffreda e Francesco Picucci, interverranno quindi, quali membri del Comitato Scientifico di V.I.Ta. (Associazione Vittime Italiane Talidomide), Benedetto Terracini, classe 1931, decano e tra i fondatori dell’epidemiologia italiana, medico, già direttore di «Epidemiologia e Prevenzione», organo dell’AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia), Dimitris Argiropoulos, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Parma e Luisa Guerrini, biologa molecolare dell’Università di Milano. (Stefano Borgato) 

L’ingresso all’incontro del 19 novembre sarà libero. Per informazioni: info@bibliotecarchimede.it.

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