Arriva per la quarta volta in Svezia il premio alla città più accessibile

Dopo Göteborg, Borås e Jönköping, premiate negli anni scorsi, è stata infatti la cittadina svedese di Skellefteå ad aggiudicarsi il 13° Premio Europeo alla città più accessibile, iniziativa avviata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con il Forum Europeo sulla Disabilità, aperta alle città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità sotto diversi aspetti. Al secondo e al terzo posto Cordova e Lubiana, mentre tre menzioni speciali sono andate ad Amburgo, Grenoble e Mérida

Immagine panoramica di Skellefteå (Svezia)

Un’immagine panoramica di Skellefteå, la città svedese che ha vinto il 13° Access City Award

Sin dal 2010, come abbiamo raccontato in questi anni, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, è partner della Commissione Europea nel promuovere l’Access City Award, ovvero il “Premio Europeo alla città più accessibile”, allo scopo di dare visibilità e premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nelle abitazioni, negli ambienti di lavoro, nei trasporti, nelle strutture ricreative e culturali del proprio ambiente urbano, nonché nell’àmbito delle tecnologie della comunicazione.
L’iniziativa, va ricordato, è aperta alle città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti, ma anche alle aree urbane composte da due o più città con una popolazione complessiva di oltre 50.000 abitanti, se si trovano in Paesi dell’Unione con meno di due città che abbiano più di 50.000 abitanti.

La tredicesima edizione ha vissuto alla fine di novembre la propria cerimonia conclusiva, durante la quale il primo premio è stato assegnato alla città svedese di Skellefteå, «a riconoscimento – come si legge nella motivazione – dell’impegno a lungo termine e dell’approccio innovativo per migliorare l’accessibilità nei confronti delle persone con disabilità».
Al secondo e al terzo posto si sono classificate rispettivamente Cordova (Spagna) e Lubiana (Slovenia). Tre menzioni speciali, infine, sono andate ad Amburgo (Germania), per l’ambiente edificato, a Grenoble (Francia), per la rete dei trasporti e a Mérida (Spagna), per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Come si può notare dall’Albo d’Oro dell’Access City Award, che proponiamo nel box in calce, l’unica città del nostro Paese ad aggiudicarsi finora il primo premio è stata Milano, nel 2015, che, come avevamo anche raccontato a suo tempo, non aveva ritenuto il riconoscimento come un traguardo raggiunto, ma piuttosto come un punto di partenza per diventare sempre più accogliente e accessibile non solo alle persone con disabilità, ma a tutti, grazie anche alla continua e costante pressione delle Associazioni impegnate nel settore.
In occasione poi dell’undicesima edizione del 2020, vi era stata una menzione speciale per Firenze, andando ad aggiungersi a quelle ottenute negli anni precedenti da altre città italiane, vale a dire Arona (Novara) nel 2015, Alessandria nel 2017 e Monteverde (Avellino) nel 2019. (S.B.)

Nella colonnina a destra del nostro articolo intitolato Quale sarà questa volta la città più accessibile dell’Unione Europea? (a questo link), è disponibile l’elenco di tutti i nostri contributi dedicati a questa iniziativa.

Access City Award – Albo d’oro
2010: Ávila (Spagna)

2011: Salisburgo (Austria)
2012: Berlino (Germania)
2013: Göteborg (Svezia)
2014: Borås (Svezia)
2015: Milano
2016: Chester (Inghilterra)
2017: Lione (Francia)
2018: Breda (Olanda)
2019: Varsavia (Polonia)
2020: Jönköping (Svezia)
2021: Lussemburgo (Lussemburgo)
2022: Skellefteå (Svezia)

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