Quando i cittadini decidono di «adottare una strada»

Accade a Ponte San Nicolò, Comune a pochi chilometri da Padova, dove il sindaco – probabilmente “scosso” dalla recente esperienza di un “giro in carrozzina” per le vie della sua città, richiestogli da un’associazione locale – si è rivolto ai cittadini, chiedendo a tutti di “adottarne” appunto una strada, diventandone la “sentinella” e colui che ne segnala le barriere architettoniche e altri possibili problemi. Un piccolo esempio di “cittadinanza attiva”, degno senz’altro di essere guardato con attenzione, soprattutto se effettivamente porterà a risultati concreti dal punto di vista di una maggiore accessibilità

Particolare di persona in carrozzina di fronte a barriera sul fondo stradale«Adotta una strada!», è stato l’invito rivolto ai cittadini da Enrico Rinuncini, sindaco del Comune di Ponte San Nicolò, a pochi chilometri da Padova, «e diventane la “sentinella”, suggerendo alla nostra Amministrazione le barriere architettoniche da eliminare, gli eventuali punti di pericolo, i lavori urgenti da fare». Un appello indubbiamente interessante, subito dopo il quale è stato lo stesso primo cittadino a dare il buon esempio, procedendo all'”adozione numero uno”.

A “lasciare il segno” sul sindaco Rinuncini
e a suggerirgli di attuare un’iniziativa del genere, è stata con tutta probabilità l’esperienza vissuta all’inizio di ottobre, quando la locale Associazione Amici del Mondo gli aveva prestato una carrozzina, per consentirgli di fare un “giro sulle ruote” per le vie del suo Comune.
E così, dopo essere partito dal Municipio, si era trovato ad esempio a dover affrontare in un modo per lui del tutto insolito la trafficatissima Statale Piovese (che porta in direzione di Chioggia), constatando in prima persona le grandi difficoltà che si hanno per attraversarla, “arrivando sani” dall’altra parte, tra mille barriere, fatte di marciapiedi senza scivoli, buche o pali della luce che impediscono il passaggio delle carrozzine.

E in ogni caso – quale che sia la motivazione – ora l’appello è stato lanciato, esponendo anche le semplici modalità con le quali i cittadini potranno “adottare” una strada, diventandone “la sentinella”. Basterà infatti sceglierne una e rivolgersi al Comune, impegnandosi a segnalarne esigenze e problemi. Dal canto suo il Comune stesso invierà al cittadino una mappa della strada, sulla quale indicare le eventuali barriere e altri possibili problemi. Alla fine ciò consentira all’Amministrazione Municipale di elaborare un vero e proprio “dossier” su ciascuna via del proprio territorio, dalla più piccola alla più trafficata. «E nessun suggerimento dei cittadini resterà lettera morta», come garantisce il sindaco di Ponte San Nicolò.
Un piccolo esempio di “cittadinanza attiva”, dunque, degno senz’altro di essere guardato con attenzione, soprattutto se effettivamente porterà a risultati concreti dal punto di vista di una maggiore accessibilità. (S.B.)

Si ringrazia per la segnalazione «Press-IN», servizio di rassegna stampa quotidiana sul mondo della disabilità, a cura del Comune di Venezia.

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