Wellness e sclerosi multipla: un felice connubio

Grazie alla collaborazione con l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), la catena di centri fitness Virgin Active ha portato nel nostro Paese il primo progetto europeo di Attività Fisica Adattata (AFA), dedicato alle persone che soffrono di sclerosi multipla. Un ottimo risultato, perché il movimento – se seguito e controllato – previene le complicanze dell’immobilità e sicuramente aiuta molto a socializzare

Area piscina del centro fitness di Virgin Active a Brescia

L’area piscina del centro fitness di Virgin Active a Brescia

Grazie alla collaborazione con l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), la catena di centri fitness Virgin Active Italia ha deciso di andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità motoria, portando in Italia il primo progetto di Attività Fisica Adattata (AFA) per chi soffre appunto di sclerosi multipla. Si tratta in assoluto della prima iniziativa del genere in Europa.
Marchio presente in modo capillare nel nostro Paese, con venticinque club nel Nord e nel Centro Italia, Virgin Active propone villaggi fitness nati per garantire la totale accessibilità dei propri ambienti, con ingressi, spogliatoi, sale e piscine pensati e progettati per persone con ridotte capacità motorie. Il tutto all’insegna di una filosofia basata su valori quali la socialità e il divertimento, ma anche il rispetto e la diversità.

Partendo da tali premesse, è stato quasi naturale sviluppare insieme all’AISM un progetto di Attività Fisica Adattata, testato nella primavera scorsa a Genova, e partito con la formazione di alcune decine di istruttori provenienti dai villaggi fitness di Virgin Active, ai quali sono stati forniti strumenti utili a definire programmi di esercizi fisici e di allenamento per persone con sclerosi multipla, tramite lezioni individuali o di gruppo.
Già a partire da questo mese di settembre, dunque, le persone con sclerosi multipla possono frequentare corsi specifici, pensati e sviluppati apposta, a seconda del livello di disabilità, che includono training con musica e programmi di esercizi standard a circuito.
Si tratta certamente di un importante traguardo, perché il movimento – se seguito e controllato – previene le complicanze dell’immobilità e sicuramente aiuta molto a socializzare, un aspetto che in Virgin Active certamente non manca. (B.E.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa AISM (Barbara Erba), barbara erba@gmail.com.

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