Atteggiamenti ed emozioni nella disabilità: conoscerli per migliorare i servizi

«La qualità dell’intervento tecnico nell’erogazione di servizi alle persone con disabilità – scrive Lelio Bizzarri – è inscindibile dalla personalità e dal bagaglio culturale del professionista che conduce quel percorso e per tale motivo diventa indispensabile, per chi si vuole confrontare con questa realtà, conoscerla più approfonditamente»: partirà proprio da questo assunto un workshop intensivo in programma per il prossimo 25 gennaio a Roma

Disegno con persona con disabilità e alberi colorati

Disegno dedicato alla disabilità e alla deistituzionalizzazione, pubblicato nel sito di Consorzio Parsifal

La condizione di disabilità coinvolge milioni di persone che ne sono interessate direttamente o in qualità di familiari o operatori. Un’ampia fetta di società che a vario titolo pone una richiesta di servizi assistenziali o di carattere psicopedagogico alla quale è necessario fornire una risposta adeguata. Per fare ciò occorre però conoscere la realtà della disabilità nelle sue difficoltà, ma anche nelle risorse esistenti, così come occorre essere consapevoli delle diverse forme di handicap.
Al di là delle visioni stereotipate che associano questa condizione all’immobilità e all’impossibilità, immergersi in questo mondo significa infatti scoprire innumerevoli vite, che tra slanci di generosità, speranze e ambivalenze ricercano obiettivi di benessere in tutti gli ambiti della vita.
La qualità dell’intervento tecnico nell’erogazione di servizi alle persone con disabilità è pertanto inscindibile dalla personalità e dal bagaglio culturale del professionista che conduce il percorso e per tale motivo diventa indispensabile, per chi si vuole confrontare con questa realtà, conoscerla più approfonditamente e, soprattutto, prendere contatto con i propri atteggiamenti e le proprie emozioni di fronte a tematiche quali la diversità, il limite fisico e intellettivo, lo stigma sociale, la responsabilità della cura, il corpo e altre ancora. Ciò perché esse, nell’àmbito della disabilità, acquisiscono una pregnanza emotiva che è bene imparare a conoscere, governare e utilizzare al servizio degli altri.

È basandosi su questi assunti che il prossimo 25 gennaio si terrà a Roma un workshop intensivo di otto ore, a cura dell’Università Popolare del Counselling US ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità), con una modalità interattiva ed esperienziale, attraverso il quale si agevolerà nei partecipanti l’espressione di atteggiamenti ed emozioni in merito alle varie tematiche salienti nella vita delle persone con disabilità e dei caregiver.

Psicologo, psicoterapeuta.

Per approfondimenti sul workshop del 25 gennaio a Roma, di cui si parla nel presente testo, cliccare qui.

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