È ora di garantire un’educazione al valore e al rispetto della dignità umana

Anche la FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) esprime «forte indignazione» per quanto accaduto a Viterbo a un tredicenne con disabilità, inseguito, aggredito, preso a bottigliate e rapinato da due ragazzi più grandi. «Torniamo a denunciare una vicenda di crimine d’odio – dichiarano dalla Federazione laziale -, figlia del pregiudizio culturale verso una diversità che non riesce ad essere socialmente accolta e che dimostra quanto sia ancora importante e ineludibile la necessità di garantire un’educazione al valore e al rispetto della dignità umana»

Scultura di figura antropomorfica con mani davanti alla facciaDopo la dura presa di posizione della FISH Nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di cui abbiamo riferito ieri, riguardante anche un altro episodio di violenza nei confronti di una persona con disabilità avvenuto a Milano, «forte indignazione» viene espressa anche dalla FISH Lazio per quanto accaduto a Viterbo a un tredicenne con disabilità, inseguito, aggredito, preso a bottigliate e rapinato da due ragazzi più grandi.

Come si è letto sulle cronache locali, «al ritorno da scuola il tredicenne ha incrociato due ragazzi che hanno iniziato a provocarlo. Inutili sono stati i tentativi di ignorare le provocazioni dei due, che lo hanno seguito per le vie della città, fino a quando lo hanno fermato, aggredito fisicamente con spintoni e lanci di rifiuti e derubato, prima di fuggire. A segnalare l’episodio è stata la madre della giovane vittima della violenza, che aspettava il suo ritorno da scuola, andando dai Carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti».

«Torniamo a denunciare una vicenda di crimine d’odio – dichiarano dalla FISH Lazio -, figlia del pregiudizio culturale verso una diversità che non riesce ad essere socialmente accolta e che dimostra quanto sia ancora importante e ineludibile la necessità di garantire un’educazione al valore e al rispetto della dignità umana. Sollecitiamo pertanto le Istituzioni incaricate a fare quanto prima chiarezza sull’accaduto e ad adottare tutte le misure necessarie affinché non si ripetano simili eventi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishlazio.it.

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