50 anni dopo: il Servizio Civile debitore dell’Obiezione di Coscienza

«Questo incontro sarà una riflessione sui 50 anni del Servizio Civile, passato dalle testimonianze all’universalità (fittizia al momento), rinnovando sempre il legame con l’identità di pace, progresso, emancipazione personale, per giungere a quello che abbiamo voluto definire “un contributo sempre propositivo, a volte scomodo”»: a dirlo è Licio Palazzini, presidente dell’ASC Aps (l’ARCI Servizio Civile), presentando l’incontro “50 anni di Servizio Civile. ASC Aps: un contributo sempre propositivo, a volte scomodo”, in programma per dopodomani, 6 ottobre, a Roma, ma diffuso anche in streaming

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

«Questo incontro sarà una riflessione sui cinquant’anni del Servizio Civile, passato dalle testimonianze all’universalità (fittizia al momento), rinnovando sempre il legame con l’identità di pace, progresso, emancipazione personale, per giungere a quello che abbiamo voluto definire “un contributo sempre propositivo, a volte scomodo”»: a dirlo è Licio Palazzini, presidente dell’ASC Aps (l’ARCI Servizio Civile), presentando l’incontro 50 anni di Servizio Civile. ASC Aps: un contributo sempre propositivo, a volte scomodo, che coinvolgerà gli operatori delle ASC Aps territoriali, delle Associazioni aderenti e degli operatori volontari attualmente in servizio, e che si terrà dopodomani, giovedì 6 ottobre, a Roma (Roma Scout Center, ore 9.30-13.30), ma potrà anche essere seguito in diretta streaming (a questo o a questo link).

Si partirà dunque dall’inquadramento storico del Servizio Civile, nato in Italia dal seppur parziale riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza alla leva, con un intervento di Nicola Labanca, dell’Università di Siena.
Successivamente Emanuele Ertola dell’Università di Pavia presenterà l’inedito report I documenti del Servizio Civile degli obiettori di coscienza, realizzato mediante l’analisi di archivi e documenti delle ASC Aps, un contributo arricchito dalle testimonianze di alcuni obiettori degli Anni Ottanta e Novanta.
Si proseguirà quindi con i racconti di coloro che “hanno reso possibile il Servizio Civile” – formatori, informatici, coordinatori degli Enti e riferimenti dei giovani, costruttori di reti territoriali – ovvero alcune delle figure che hanno creato le basi e contribuito a realizzare un contesto utile all’accoglienza e impegno dei giovani e attività a favore delle comunità, sessione, questa, coordinata da Piera Frittelli, che dirige l’ASC Aps.
L’incontro si concluderà con una sessione coordinata da Licio Palazzini, sul tema Il contributo di ASC Aps all’ampliamento e innovazione delle attività di servizio civile nella quale saranno approfonditi i temi dell’attività motoria e dello sport, dell’ambiente, dell’impegno per la legalità contro la mafia, dei diritti civili e delle attività culturali e del coinvolgimento della comunità slovena in Italia.
Ancora a Palazzini saranno affidate le conclusioni della giornata, con l’analisi del percorso fatto e una traccia delle prossime sfide per il Servizio Civile.

Da segnalare tra gli altri ospiti, anche la partecipazione di Giovanni Bastianini, già presidente della Consulta Nazionale Servizio Civile e di Titti Postiglione, vicecapo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. (S.B.)

A questo link vi è il programma completo dell’incontro. Per ogni ulteriore informazione: Paola Scarsi (paolascarsi.ufficiostampa@gmail.com).

Stampa questo articolo