Autismo: il dialogo con le Istituzioni è aperto, ora è il tempo delle risposte

Le tante e annose criticità, i ritardi nel rendere operative le risorse recentemente stanziate e anche proposte operative, come l’istituzione di un tavolo di confronto permanente con le Associazioni impegnate sul fronte dell’autismo, in modo da monitorare le attività e i provvedimenti di ogni singolo Ministero, per verificarne la coerenza con la programmazione complessiva del Governo: è quanto espresso in un incontro con la ministra per le Disabilità Locatelli da una delegazione dell’Associazione ANGSA, i cui componenti commentano: «Il dialogo è aperto, ora è il tempo delle risposte»

Alessandra Locatelli, Giovanni Marino, Benedetta Demartis, novembre 2022

Da sinistra: la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il presidente nazionale dell’ANGSA Giovanni Marino e la vicepresidente nazionale Benedetta Demartis

«L’autismo è una condizione che necessita di interventi sinergici pertinenti alle responsabilità dei Ministeri della Salute, delle Politiche Sociali, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca, oltre a quelle delle Regioni e degli Enti Locali. Proprio per questo è fondamentale che il Ministero per le Disabilità coordini tutte le attività di programmazione affinché ogni impegno finanziario risulti efficace e coerente con i servizi ed i sostegni individuati in collaborazione con le Associazioni maggiormente rappresentative»: lo hanno voluto innanzitutto sottolineare i rappresentanti della delegazione dell’ANGSA Nazionale (Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo), composta da Giovanni Marino, Benedetta Demartis e Marco Binotto, rispettivamente presidente, vicepresidente e responsabile della comunicazione, nel corso di un incontro con la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

 

«Si è trattato – affermano gli esponenti dell’ANGSA – di un dialogo positivo e costruttivo, con la Ministra che si è mostrata sensibile e disponibile a tenere nella giusta considerazione le specificità dell’autismo. Dal canto nostro abbiamo messo in rilievo le tante e annose criticità, oltre ad esporre alcune proposte e a ricordare anche i ritardi nel rendere operative le risorse stanziate».

Proprio a proposito di risorse, i componenti dell’Associazione hanno fatto segnatamente riferimento ai 100 milioni di euro totali, tra 2022 e 2023, erogati alle Regioni dal Decreto della Presidenza del Consiglio prodotto il 29 luglio scorso e pubblicato il 10 ottobre in Gazzetta Ufficiale, «per finanziare interventi diretti a favorire iniziative dedicate alle persone con disturbo dello spettro autistico». Su tali fondi si è suggerito «che essi siano utilizzati di concerto con le Associazioni che conoscono meglio di ogni altro il territorio ed i bisogni specifici, come sta facendo, ad esempio, la Regione Piemonte, con una Delibera che prevede la co-programmazione».

Altro problema urgente che è stato evidenziato è quello riguardante la necessità di convocare la Cabina di Regia, per rendere finalmente utilizzabili i 77 milioni di euro del Fondo per l’Autismo del 2021 e 2022.

Nel corso del confronto, infine, si è proposto che il Ministro per le Disabilità istituisca con le Associazioni impegnate sul fronte dell’autismo un tavolo di confronto permanente, in modo da monitorare le attività e i provvedimenti di ogni singolo Ministero, per verificarne la coerenza con la programmazione complessiva che questo Governo vuole realizzare.

«Il dialogo è aperto – concludono dall’ANGSA -, ma ora è il tempo delle risposte, perché ulteriori risorse sono sempre utili, ma ancor di più applicare le leggi e le norme già esistenti». (S.B.) 

Per ulteriori informazioni: luca.benigni@gmail.com.

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