Ma lavoro e disabilità sono realmente mondi lontani, difficilmente conciliabili?

Lavoro e disabilità sono realmente termini antitetici, mondi lontani difficilmente conciliabili? Quali sono le cause della diffusa esclusione delle persone con disabilità dal mondo del lavoro? E quali le possibili strategie attuabili per sostenere la loro inclusione lavorativa? A partire da queste domande, numerosi protagonisti del mondo del lavoro e della disabilità si confronteranno da domani, 14 dicembre, in quattro successive tavole rotonde online, organizzate dal Master di Primo Livello in Diversity & Disability Manager della Scuola di Alta Formazione SdM dell’Università di Bergamo

Giovane lavoratore con disabilità in modalità "smart working" ("lavoro agile")

Un giovane lavoratore con disabilità al computer

Diritto di ogni essere umano, il lavoro caratterizza l’adultità della persona, consente la sua piena realizzazione identitaria, permette l’assunzione di un ruolo socialmente riconosciuto, rende possibili la partecipazione sociale e il dispiegarsi del progetto di vita di ciascuno. Proprio con questa consapevolezza, i Movimenti per la Vita Indipendente delle persone con disabilità – sviluppatisi e diffusisi nella seconda metà del Novecento negli Stati Uniti e in Europa – hanno da sempre sottolineato l’importanza del lavoro, rivendicandolo come diritto anche per le persone con disabilità. L’esito di tali rivendicazioni è sfociato segnatamente nella Convenzione ONU sui  Diritti delle Persone con Disabilità, che dedica al tema uno specifico articolo, il ventisettesimo (Lavoro e occupazione).
Di contro, il mancato accesso al mondo del lavoro comporta inevitabilmente l’esclusione sociale, cristallizza in una condizione di perpetua dipendenza economica, impedisce la piena realizzazione di sé, dei propri desideri e delle proprie aspirazioni. È questa condizione di esclusione che le più recenti statistiche nazionali e internazionali sull’occupazione evidenziano come propria delle persone con disabilità per le quali, purtroppo, l’accesso al mondo del lavoro rappresenta ancora un miraggio, un approdo difficile, se non impossibile, da raggiungere.

Ma lavoro e disabilità sono realmente termini antitetici, mondi lontani difficilmente conciliabili? Quali possono essere le cause della diffusa esclusione delle persone con disabilità dal mondo del lavoro? Come si configurano le progettualità, le azioni e le prassi realizzate nel territorio, a differenti livelli, per sostenere l’occupazione di queste persone? Quali possono essere le possibili strategie attuabili per sostenere l’inclusione lavorativa di queste persone?
È a partire da queste domande che si confronteranno da domani, 14 dicembre, in quattro successive tavole rotonde online, dal titolo complessivo Disabilità al lavoro: la voce dei protagonisti, organizzate dal Master di Primo Livello in Diversity & Disability Manager della Scuola di Alta Formazione SdM dell’Università di Bergamo, i differenti protagonisti del mondo del lavoro e della disabilità.

I quattro incontri, che si svolgeranno come detto, a partire da domani, 14 dicembre, per proseguire il 19 dicembre, il 18 e 25 gennaio (ore 18-19 su piattaforma Teams), rappresenteranno dunque un’occasione preziosa per incontrare di volta in volta esponenti di aziende, disability, diversity e inclusion manager, recruitment consultant [“consulenti per il reclutamento”, N.d.R.], dirigenti del collocamento mirato, promotori della Legge 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), formatori, persone con disabilità e loro Associazioni di rappresentanza, che di volta in volta presenteranno esperienze e proposte operative, per riflettere assieme e fornire suggestioni utili a comprendere come sostenere efficacemente l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. (S.B.)

Le quattro tavole rotonde di cui si parla nel presente contributo saranno aperte a tutti gli interessati; per iscrizioni e per l’elenco dei partecipanti, accedere a questo link. Per ulteriori informazioni: fabio.sacchi@unibg.it.

Stampa questo articolo