Percorsi formativi per favorire l’inclusione lavorativa

Percorsi formativi gratuiti, rivolti alle persone con disabilità maggiorenni e disoccupate: sono quelli proposti dall’Associazione ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro), per tentare di favorire su tutto il territorio nazionale l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e in particolare di quelle in situazione di maggiore fragilità

Persona nello spettro autistico al computer

Una persona con distubro dello spettro autistico al lavoro al computer

Purtroppo temo che non possiamo attenderci a breve nulla di nuovo dal sistema del collocamento pubblico: a parere di chi scrive, infatti, anche i più recenti provvedimenti (Legge Delega in materia di disabilità 227/21, Linee Guida in materia di collocamento mirato e lo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), non produrranno risultati positivi a sostegno dell’occupazione delle persone con disabilità senza lavoro, soprattutto per quel 70% degli iscritti che necessitano di un sostegno per l’accompagnamento al lavoro.
Pertanto, come Associazione ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro) abbiamo deciso di promuovere una serie di iniziative volte a favorire l’inclusione lavorativa, soprattutto per i soggetti più fragili. Dopo avere infatti riportato l’attenzione sul tema Disabilità/Lavoro, promuovendo tra l’altro la formazione della figura del Disability Job Supporter, siamo ora in grado di sostenere, grazie al supporto di Jobbing Centre di Milano e le risorse finanziarie di Formatemp, la formazione su tutto il territorio nazionale delle persone con disabilità.

Si tratta di percorsi totalmente gratuiti, rivolti alle persone con disabilità maggiorenni e disoccupate. Dal canto suo ANDEL agirà come tramite per il riconoscimento del costo del docenti (30 euro lordi all’ora), scelti autonomamente dalle Associazioni, dalle ONLUS, dalle Fondazioni, dalle Cooperative Sociali e così via.
I percorsi possono riguardare qualsiasi argomento finalizzato alla crescita delle competenze delle persone coinvolte. Devono essere corsi “professionalizzanti”, ovvero volti a fare acquisire una competenza al termine della formazione. Il monte ore può variare  da un minimo di 80/100 ore ad un massimo di 240 per singolo corso formativo. Le classi possono essere in presenza o da remoto, ma di norma devono essere composte da un minimo di 15 a un massimo di 30 partecipanti. Rispetto ai contenuti, si può spaziare dalla ceramica all’informatica, dalla pasticceria alla sicurezza e altro ancora. Durante un anno possono essere calendarizzati più corsi, senza limite numerico.
Per dare avvio al corso, infine, è necessario presentare ad ANDEL un progetto formativo preparato dal soggetto interessato.

Già responsabile del Collocamento Disabili e Fasce Deboli della Provincia di Lecco è oggi direttore generale dell’ANDEL (Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro).

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento sulla proposta formativa di ANDEL. Per altre informazioni: aurora.nardella@andelagenzia.it o marino.botta@andelagenzia.it.

Stampa questo articolo