A Poste Italiane e all’ABI il “Premio Braille”

Poste Italiane, per il servizio “FirmaOK!”, e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), per il lavoro destinato a favorire l’accessibilità delle persone con disabilità visiva alle strutture, ai prodotti e ai servizi bancari, riceveranno in novembre il ventesimo “Premio Braille”, riconoscimento destinato dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) a persone e istituzioni che si distinguano nel contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, lavoro e studio dei ciechi e degli ipovedenti italiani

Mario Barbuto

Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

Saranno Poste Italiane e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) a ricevere quest’anno, durante la manifestazione conclusiva del 5 novembre a Chianciano (Siena), il ventesimo “Premio Louis Braille”, destinato dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) a persone e istituzioni che si siano distinte nel contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, lavoro e studio dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Lo ha annunciato nei giorni scorsi a Roma Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), durante una conferenza stampa che è servita anche a fare il bilancio della prima Lotteria Nazionale Premio Louis Braille, rispetto alla quale la terza parte del ricavato dei biglietti venduti sarà destinato alle Sezioni locali e regionali dell’UICI, per finanziarne i vari servizi da esse forniti.
«Quest’anno – ha dichiarato Barbuto – abbiamo deciso di rendere omaggio a due importanti istituzioni economiche del nostro Paese. L’accessibilità è un aspetto fondamentale da tenere sempre presente, soprattutto in fase di progettazione. Vogliamo quindi ringraziare l’impegno di Poste Italiane e dell’ABI, che ci hanno aiutato a conquistare un altro pezzettino di autonomia e libertà».

Nel dettaglio, il premio a Poste Italiane è andato per il nuovo dispositivo per la firma digitale denominato FirmaOK! e realizzato da Postecom. Il software è stato sottoposto al vaglio dell’UICI, che ne ha proposto dei miglioramenti, ciò che lo ha reso accessibile e utilizzabile sia dagli ipovedenti sia da chi è cieco assoluto.
Per quanto riguarda in vece l’ABI, sulla base di un Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2013 con l’UICI, destinato a favorire la massima accessibilità delle persone non vedenti alle strutture, ai prodotti e ai servizi bancari, si è iniziato a progettare e a realizzare, in via sperimentale, iniziative formative a favore dei lavoratori non vedenti del settore, visite nelle filiali per verificare l’effettiva fruibilità, da parte degli utenti ciechi e ipovedenti, delle strutture dedicate (percorsi attrezzati, parcheggi riservati ecc.), delle strumentazioni innovative (token, bancomat, totem, dispositivi di prenotazione ecc.) e dei prodotti creati per specifiche esigenze.

Estremamente positivo, secondo il Presidente dell’UICI, anche il bilancio della prima Lotteria Nazionale Premio Louis Braille, «che ha visto – come ha sottolineato – moltissimi cittadini rispondere al nostro appello di “prendere per mano la fortuna”. Il gesto compiuto da tante persone [circa un milione i biglietti venduti, N.d.R.] potrà offrire un sostegno concreto ai ciechi e agli ipovedenti di tutta Italia». «Il risultato ottenuto – ha concluso – va oltre le previsioni iniziali e i timori che avevamo quando abbiamo accettato questa sfida. Siamo anzi già pronti per chiedere che l’esperienza venga ripetuta anche per il prossimo anno, magari con una tempistica più lunga per le vendite e con un abbinamento a un biglietto “gratta e vinci”, come avviene per la Lotteria Italia, che darebbe possibilità di diffusione maggiore». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (c.giorgi@i-mage.com).

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