Quel “Cammino” che suscita curiosità e domande

«Un gruppo in cammino suscita curiosità e fa fare domande!», dice Anna Rastello, promotrice ormai da alcuni anni del “Cammino di Marcella”, progetto che nelle sue fasi più recenti si articola su “camminate” lunghe ventiquattr’ore – come quella dei prossimi giorni a Milano – e che è nato dall’esigenza di mettere in rete e far conoscere realtà associative che realizzano iniziative, anche semplici, dimostrando che un’Italia inclusiva è possibile

"Cammino di Marcella"

Una delle tante tappe del “Cammino di Marcella”

Aveva incominciato a “camminare” nel 2011, Anna Rastello, mamma di Marcella, giovane donna con disabilità motoria, percorrendo ben 1.600 chilometri a piedi tra Italia e Francia, per parlare con amministratori, rappresentanti di associazioni, cittadini comuni e persone con disabilità, allo scopo di cambiare lo sguardo sulla disabilità. Era consistito in questo, infatti, Il Cammino di Marcella, camminata-evento di cinquantatré tappe di cui avevamo ampiamente riferito a suo tempo. Il tutto era stato poi raccontato nell’omonimo libro, allo scopo di dare visibilità a tutte quelle persone con disabilità che hanno saputo superare l’handicap, dedicando la loro vita allo sport o ad attività artistiche.
Sulla falsariga di quell’esperienza, era arrivato poi, nel 2014, il Viaggio alla ricerca di identità, condotto ancora insieme all’amica Enrica Cremonesi, iniziativa centrata su sette giorni di camminate lunghe 24 ore, in altrettanti capoluoghi di Regione del Nord Italia, da Torino a Trieste, da Venezia a Trento, da Milano a Genova, fino alla conclusione ad Aosta.
Il cammino è ripreso quindi alla fine del 2015, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e tra altre tappe successive, sta ora per arrivare a Milano, con un nuovo evento organizzato dall’Associazione La Locanda delle Idee e dal Festival della Letteratura, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

«Il cammino di Marcella – spiega Anna Rastello – nasce dall’esigenza di mettere in rete e far conoscere realtà associative che realizzano iniziative, anche semplici, dimostrando che un’Italia inclusiva è possibile. In ogni città realizziamo l’evento in collaborazione con persone che vi abitano e in questo caso ho avuto la fortuna di conoscere Martina Gerosa [firma anche di “Superando.it”, N.d.R.], un vero vulcano di idee, che ha permesso di inserire l’iniziativa nella programmazione del Festival Internazionale di Poesia 2016, presso il MUDEC (Museo delle Culture)». La ventiquattr’ore di cammino milanese, infatti, che si aprirà nella mattinata del 13 maggio da Piazza Gae Aulenti, si concluderà proprio al MUDEC, sabato 14, con l’inaugurazione del Festival Internazionale di Poesia.

Ma in che cosa consistono esattamente queste camminate di ventiquattr’ore? «Camminiamo per 24 ore consecutive senza dormire – racconta ancora Rastello – spostandoci da un luogo all’altro, luoghi in cui ci fermiamo una ventina di minuti, per raccontare il nostro cammino in una manciata di parole e ascoltare le iniziative che andiamo a conoscere. Qualcuno ha provato a confrontarsi con i propri limiti, venendo a camminare per l’intera giornata (circa 80 chilometri senza dormire), partendo dall’assioma che talvolta non riusciamo ad accettare i limiti degli altri perché non accettiamo i nostri. E tuttavia chiunque può unirsi anche solo per qualche passo o qualche chilometro. Un gruppo in cammino suscita curiosità e fa fare domande! Perciò ci piacerebbe essere in tanti!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: annamaria.rastello@fastwebnet.it; annacammino@gmail.com.

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