Riforma del Terzo Settore: i tempi stringono

«Abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo del Codice del Terzo Settore, affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per il volontariato, l’associazionismo di promozione sociale e l’impresa sociale. C’è un vasto mondo che ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza. A venti giorni, dunque, dalla scadenza stabilita, ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica»: lo dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

Mano che scrive "Terzo Settore" con gessetti colorati«A venti giorni dalla scadenza per l’adozione dei decreti correttivi del Codice del Terzo Settore, come stabilito dalla relativa Riforma [Legge 106/16, N.d.R.], ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica, impegnandosi a correggere da subito le criticità applicative già riscontrate in questi mesi dagli Enti del Terzo Settore. È una riforma complessa e non possiamo pensare di correggere tutto e subito. Anche se la scadenza è prossima, siamo convinti che ci siano i tempi necessari per rispettarla e per fare un buon lavoro così come assicurato dal presidente del Consiglio Conte nel suo discorso di insediamento».
Lo dichiara in una nota Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, organismo cui aderisce, tra gli altri, anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«Ribadiamo la nostra piena disponibilità – aggiunge Fiaschi – a collaborare con il Governo e il Parlamento. In particolare sul Codice del Terzo settore abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo, affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per tutto il Terzo Settore: volontariato, associazionismo di promozione sociale, impresa sociale. È una richiesta che giunge molto forte da tutti i nostri Associati: 87 grandi reti nazionali, oltre 141.000 organizzazioni territoriali, 2.7 milioni di volontari, oltre 500.000. È tutto un vasto mondo che ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza e avere quanto prima le risposte da tempo attese». (S.B.)

Oltre alla già citata FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), aderiscono al Forum Nazionale del Terzo Settore, tra gli altri, anche l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro). A questo link è disponibile l’elenco completo delle organizzazioni aderenti.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it.

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