Il sorriso e la generosità di Alessandro Maestrali

«Una persona positiva che ci ha insegnato a non arrenderci mai, a cercare sempre una soluzione al problema e a lottare per trovarla»: così Alice Greco, presidente della UILDM di Bologna (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ricorda Alessandro Maestrali, scomparso in questi giorni, che ha fatto parte della Direzione Nazionale della stessa UILDM dal 1995 al 2004, diventandone anche Segretario Nazionale. Dal 1993, inoltre, aveva svolto attività di organizzazione e promozione di Telethon a Bologna, diventandone successivamente Coordinatore Provinciale

Alessandro Maestrali

Alessandro Maestrali

«Da quando sono entrata nel mondo UILDM, una delle figure storiche insieme a Roberto Alvisi, che allora era presidente [della Sezione UIDM di Bologna, N.d.R.], è stato Alessandro Maestrali. Ha sempre sostenuto attivamente la ricerca scientifica, cercando di coinvolgere sempre più persone, anche sportivi, attori, chef. Sandro, così lo chiamavano i suoi amici e collaboratori più stretti, è stato sempre generoso d’animo, una persona positiva che ha combattuto molte battaglie nella sua vita. Per ultima la malattia, che ha cercato di sconfiggere fino alla fine. Maestrali ci ha insegnato a non arrenderci mai, a cercare sempre una soluzione al problema e a lottare per trovarla. Ci mancherà moltissimo. Tutta l’Associazione abbraccia forte la sua famiglia».
Così Alice Greco, presidente della UILDM di Bologna, ricorda Alessandro Maestrali, settantenne bolognese scomparso in questi giorni, che ha fatto parte della Direzione Nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) dal 1995 al 2004, diventandone anche Segretario Nazionale. Dal 1993, inoltre, aveva svolto attività di organizzazione e promozione di Telethon a Bologna, diventando Coordinatore Provinciale della maratona di raccolta di fondi per la ricerca nel 2006.
Anche la redazione di «Superando.it» abbraccia la famiglia di Maestrali.

È difficile individuare un solo ricordo di Sandro Maestrali, riferito agli anni di collaborazione vissuti insieme all’interno della UILDM. Ma volendo proprio trovarne uno che caratterizzi il mio ricordo di lui è quello legato a un evento nazionale della stessa UILDM, quando alla fine di una giornata, stanco, ma finalmente rilassato, Sandro, seduto su una panchina davanti al suo alloggio, sfogliava un libro, mi sembra Firmino, storia raccontata da Sam Savage di un vero “topo da biblioteca”. «Com’è?», gli chiesi. E lui: «Non male. L’ho appena finito. Tienilo, te lo regalo, e poi fammi sapere anche tu».
Ecco, Sandro era una persona generosa e gentile, due doti che me lo renderanno indimenticabile. (Stefano Borgato)

Stampa questo articolo