Risorsa limitata

Solo di rado, avevamo scritto qualche tempo fa, diamo spazio, sulle nostre pagine, a contributi in versi. E tuttavia, come avevamo pure scritto, ogni regola ha le sue eccezioni e quando le poesie sono belle, delicate e profonde, come quelle della psicoterapeuta romana Laura Bonanni, persona con albinismo, è davvero un peccato lasciarsele scappare. È stato così per “Chiari e vari” e lo è anche per “Risorsa limitata”, che presentiamo oggi, scritta sempre in romanesco e che parla un po’ di tutte le disabilità, ma anche di molto altro

Manuel Solano, "Untitled" ("Senza titolo"), 2017, acrilico su tela

Manuel Solano, “Untitled” (“Senza titolo”), 2017, acrilico su tela. Per gentile concessione dell’artista

Solo di rado, avevamo scritto qualche tempo fa, diamo spazio, sulle nostre pagine, a contributi in versi. E tuttavia, come avevamo pure scritto, ogni regola ha le sue eccezioni e quando le poesie sono belle, delicate e profonde, come quelle della psicoterapeuta romana Laura Bonanni, persona con albinismo, è davvero un peccato lasciarsele scappare.
È stato così per Chiari e vari, che ci ha anche consentito di tenere alta l’attenzione sul tema dell’albinismo e sulle discriminazioni subite da chi vi è coinvolto e lo è anche per Risorsa limitata, che presentiamo oggi, scritta sempre in romanesco e che non vale proprio la pena di presentare troppo, se non dicendo che parla di tutte le disabilità e di molto altro. Ma è senz’altro meglio leggerla direttamente.

Quanno nasci, è ’na sorpresa,
devi solo sta’ in attesa de vede’ come andrà!
Mo, la cosa è regolare e nun sei tu speciale, perché siamo tutti umani
e il limite ce sta’!

Chi ce vede da lontano, ma cammina piano, piano,
chi s’arrampica e ben zompa, ma nun sente manco ’na tromba!
Chi cià er core palpitante, chi un rene mal funzionante,
chi l’affanno lo divora, chi nun dice ’na parola…

Poi, ce stanno pure quelli, che da fori sembran “belli”,
senza manco ’na “rottura”, senza un vizio de “fattura”!
Alti, belli, palestrati, son li maschi desiderati.
Cosce lunghe e affusolate, son le donne anelate,
co ’na chioma ben fluente e un sorriso fluorescente!

Ma, siccome, lo ripeto, siamo umani tutti quanti,
basta staie un po’ davanti, pe ’na bella settimana
e… arriva la “befana”!
Che te porta il bel “regalo” de un limite umano,
de ’na falla inaspettata, che nun hai considerata!

Caro amico mio diletto, tira fori dal cassetto, quella testa ben formata,
non celarti quanto è vero, usa bene il tuo pensiero.
Il “perfetto” è un’illusione ed è solo una finzione,
che svanisce svelta, svelta, se ce metti la pazienza…

De guadatte bene intorno, de scrutatte meio, infonno!
Sarà cosa ben gradita, dentro questa tua vita,
di pensarti al “naturale”, senza nulla di “eccezionale”.
Di imparare a ben sfruttare quel tuo limite normale
e, che tu ciai ’na “risorsa limitata”, ma pregiata,
perché è tua e t’appartiene e a vederla te conviene!

Mentre, invece, t’avveleni se la copri e la trattieni,
se la metti giù in cantina e di lei ti vuoi scordare,
poi, starai un sacco male!!!
Ogni limite ha il suo contrario,
ogni piede la sua scarpa,
ogni orecchio la sua arpa…
Impariam, con cortesia, a riprenderci per mano
ad amarci con passione e a facce ’na ragione!

Psicoterapeuta, persona con albinismo (bonsailaur@gmail.com).

Stampa questo articolo