Servono energie sociali per dare spinta al futuro: il Terzo Settore è pronto!

Combattere le diseguaglianze, affermare un modello di sussidiarietà circolare, spingere per il completamento della Riforma del Terzo Settore: sono le priorità indicate da Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente, presidente di Legambiente Scuola e Formazione, nuova portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, «Il Forum – ha dichiarato tra l’altro – dovrà adeguare il proprio modello organizzativo e di funzionamento, al fine di valorizzare ulteriormente tutte le ricche e diverse esperienze dei vari soggetti che lo compongono e che in generale compongono il Terzo Settore»

Claudia Fiaschi

Claudia Fiaschi, portavoce uscente del Forum Nazionale del Terzo Settore

«Le energie sociali rappresentano oggi un giacimento sottoutilizzato e sottovalutato, in grado non solo di muovere lo sviluppo, ma di muoverlo in direzioni e prospettive davvero desiderabili per le comunità umane. L’ecologia dello sviluppo ha bisogno di energie sociali per dare spinta al futuro. Il Terzo Settore è pronto!»: a dirlo è stata Claudia Fiaschi, portavoce uscente del Forum Nazionale del Terzo Settore, aprendo la propria relazione all’Assemblea Nazionale del Forum, intitolata non a caso Energie sociali. Il vento del futuro, che proprio mentre scriviamo, sta per procedere al rinnovo delle proprie cariche sociali e all’elezione di un nuovo portavoce (si legga anche, a questo link, la nostra presentazione dell’Assemblea).

Costruire pace, coesione sociale e felicità pubblica, rafforzando la rete di protezione sociale a sostegno delle nostre comunità, con modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili, basati su concetti di economia civile e economia sociale: questa, in sintesi, la mission del Terzo Settore in Italia, così come l’ha delineata Fiaschi, che ha illustrato in tal senso le sfide del Terzo Settore stesso, vale a dire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, la rappresentanza del mondo del volontariato e dell’economia sociale, la costruzione di un nuovo welfare capace di ridurre le diseguaglianze, il rapporto con l’Europa, il completamento e l’attuazione della Riforma del Terzo Settore, introdotta dalla Legge 106/16.
«Il fallimento del modello di sviluppo dell’economia liberista – ha proseguito Fiaschi -, con la sua pesante eredità di disuguaglianze crescenti fra persone, generazioni, popoli e territori; lo squilibrio degli ecosistemi di vita dal punto di vista ambientale; gli effetti dell’evoluzione/rivoluzione tecnologica sui modelli di sviluppo economico, sull’accesso alle opportunità, sulle relazioni sociali, sull’educazione, sulla formazione e sull’informazione, nonché sulle forme di partecipazione dei cittadini alla vita politica, stanno determinando trasformazioni non rinviabili che chiedono di essere accompagnate da una cultura e da un’etica del cambiamento che metta al centro persone, comunità, diritti e la responsabilità di contribuire alla coesione sociale delle comunità umane».

A portare il loro saluto all’Assemblea del Forum, tra gli altri, sono stati i ministri Andrea Orlando (Lavoro e Politiche Sociali) ed Elena Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia), la viceministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Marina Sereni, il capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Istruzione Francesca Puglisi, la presidente dell’Intergruppo Economia Sociale al Parlamento Europeo Patrizia Toia, il presidente dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) Francesco Profumo e la presidente di CSVnet Chiara Tommasini. Tutte prersenze che, secondo Fiaschi, «sono il segno di un riconoscimento del lavoro che il Forum ha svolto in questi anni, e del ruolo sempre più rilevante che ha assunto nel Paese e nel rapporto con le Istituzioni, per lo sviluppo e la crescita di fiducia e coesione sociale tra le persone».

Proprio alle Istituzioni Fiaschi ha rivolto in conclusione un appello per proseguire il dialogo: «È indispensabile – ha dichiarato infatti – che gli spazi istituzionali di ascolto e di confronto sui destini delle nostre comunità non siano appannaggio esclusivo dei portatori di interessi economici e occupazionali, e che l’apporto del Terzo Settore in merito alle priorità della programmazione politica, sociale ed economica del Paese trovi spazi adeguati di ascolto e di confronto». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link è disponibile l’elenco dei soci (tra i quali la FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore.

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