Le prime conquiste sociali delle persone con disabilità in Italia

«Uno studio che può illuminare e rendere più forti e radicate anche le battaglie di oggi, nella consapevolezza che solo con una profonda conoscenza storica si può arrivare a un’effettiva inclusione delle persone con disabilità nella società tutta»: viene presentato così il libro di Enrichetta Alimena “Lotta per l’inclusione. Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni Settanta in Italia”, che prende le mosse da quella che nell’anno accademico 2017-2018 era stata premiata come “Miglior tesi di laurea sul tema della disabilità”

Copertina d libro "Lotta per l'inclusione" di Enrichetta Alimena, 2021«In questo mio lavoro ho analizzato storicamente in quale modo emerga in Italia il gruppo sociale delle persone con disabilità. In particolare mi sono occupata del processo di integrazione delle persone con disabilità motorie e mi sono chiesta grazie a quali forze, e secondo quali direttrici, tale gruppo viene riconosciuto titolare di diritti. È stata esaminata in particolare l’evoluzione del rapporto tra le Istituzioni Pubbliche e le Associazioni che si occupano di questo tema»: iniziava così, sulle nostre pagine, l’ampia sintesi, curata dalla stessa Autrice, dello studio di Enrichetta Alimena, premiato nell’anno accademico 2017-2018 come “Miglior tesi di laurea sul tema della disabilità”.

Ugualmente significativa era stata la conclusione «L’augurio – scriveva infatti Alimena – è di avere dato l’input per l’inizio di tante e approfondite ricerche, che possano restituire dignità storica a tante donne e uomini che, in quel periodo, hanno trovato la forza di affermare la propria volontà, di esserci e di vivere con pari dignità e diritti. Non avere riconosciuto tutto questo è un errore le cui conseguenze paghiamo ancora oggi in Italia, quando riconosciamo solo sulla carta i diritti delle persone con disabilità, senza darne concreta attuazione, con l’assenza di servizi adeguati. In altre parole, fare entrare il movimento delle persone con disabilità sul palcoscenico della storia vuol dire agire con più forza e tenacia, per renderne reali i diritti. Ovvero scrivere e diffondere questa storia significa contribuire a far crescere la coscienza sociale su questo tema. Infatti, solo da una forte conoscenza e coscienza storica può nascere una robusta coscienza sociale, che è l’unico elemento capace di portare a una reale inclusione delle persone con disabilità».

Da quella tesi di laurea è nato ora un libro, intitolato Lotta per l’inclusione. Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni Settanta in Italia, dato recentemente alle stampe nella collana “Erickson Live” e presentato come «uno studio che può illuminare e rendere più forti e radicate anche le battaglie di oggi, nella consapevolezza che solo con una profonda conoscenza storica si può arrivare a un’effettiva inclusione delle persone con disabilità nella società tutta».

Rispetto alla ricerca originale, il volume si concentra maggiormente sulla situazione italiana ed è anche arricchito da una prefazione di Giampiero Griffo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. (S.B.)

Enrichetta Alimena, Lotta per l’inclusione. Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni Settanta in Italia, Erickson 2021 (collana “Erickson Live), 192 pagine.

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