Non siamo scatole vuote

Il 28 e il 29 novembre, a Bologna, la Fondazione Ariel – che si occupa soprattutto di disabilità neuromotorie infantili – ha organizzato due seminari dedicati al tema della sessualità delle persone con disabilità, uno rivolto agli operatori, l’altro invece specifico per i genitori

Pablo Picasso, Il bacio, 1925, Museo Nazionale Picasso di ParigiVenerdì 28 e sabato 29 novembre a Bologna si parlerà di sessualità. La Fondazione Ariel, infatti, che si dedica alle disabilità neuromotorie infantili, propone due seminari di formazione sul tema, in collaborazione con l’AIAS (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici) e con il Presidio Multifunzionale per le Disabilità di Corte Roncati della ASL di Bologna.

Venerdì 28, dunque (Sala delle Colonne, Corte Roncati, via Sant’Isaia, 90, ore 8.30-18), gli operatori dell’ambito riabilitativo e dei servizi socio-educativi (fisiatri, neuropsichiatri infantili, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, psicologi ed educatori professionali) sono invitati a partecipare all’incontro (a pagamento) intitolato Un fragoroso silenzio. Corso di formazione su sessualità, affettività e disabilità.
Alla ricerca di una possibile “rilettura” e puntualizzazione delle proprie esperienze professionali in un ambito di condivisione e di confronto tra operatori, l’appuntamento proporrà un confronto tra «esperienze e sui disagi sviluppati nell’impegno professionale quotidiano».
Tra i relatori, segnaliamo Maddalena Donà dalle Rose, pediatra e nauropsichiatra infantile, Adriano Ferrari, docente di Medicina Riabilitativa Infantile, Manuela Samek Lodovici, presidente dell’IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, Clede Maria Garavini del Programma “Donna Infanzia e Adolescenza” della Direzione Sanitaria AUSL di Bologna e Luca Pieri del Gruppo Autonomia dell’AIAS Bologna.

Sabato 30, invece (Aula Ex Cappella, Corte Roncati, ore 9-13), l’incontro, gratuito, si rivolgerà ai genitori di persone con disabilità e si intitolerà Non siamo scatole vuote. I genitori di fronte alla vita affettiva e sessuale dei figli disabili.
«L’obiettivo è quello di riconoscere gli intrecci tra sessualità, affettività e altri aspetti della relazione di coppia e del rapporto genitori-figli in modo da avere una maggiore disponibilità a pensare alla propria esperienza, separandola da ciò che il figlio/a disabile può vivere, desiderare, realizzare della propria esperienza».
I due relatori saranno Luisa Mondorio, responsabile operativo della Fondazione Ariel, e Maria Cristina Pesci, medico chirurgo, specialista in psicologia medica, psicoterapia e sessuologia. La sessualità verrà presentata come elemento costitutivo dell’identità di ciascuno e si inviterà a evitare ogni atteggiamento di censura. (B.P.)

Per ulteriori informazioni:
Fondazione Ariel, Via Manzoni 56, 20089 Rozzano (Milano)
tel. 02 82242395,  numero verde gratuito 800 133431
fondazione.ariel@humanitas.it.
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