L’ultima carrozzina di “Nuova Sparta”

È figlia del “rigore disgiunto dall’equità”, così comune nei nostri tempi, questa “nera fiaba del futuro”, che presentiamo ai Lettori, dove Giorgio Genta fotografa – attraverso la lente dell’iperbole e con il suo consueto taglio ironico – un drammatico mondo “prossimo venturo”, dominato dall’ossessione di produrre ad ogni costo e ove non vi sarà più alcun posto per chi non produce…

Immagine di una città del futuroL’ordine regna sovrano a “Nuova Sparta”. Gli industriosi cittadini si recano al lavoro ben prima dell’orario previsto e ne escono assai dopo; i dirigenti solitamente dormono in ufficio e vanno a casa solo nell’half week-end, ossia nella mezza giornata di riposo che spetta loro ogni due settimane.
Con questi nuovi orari che hanno portato a un forte aumento della produttività, “Nuova Sparta” ha potuto uscire dalla terribile crisi economica che l’aveva quasi strangolata nel decennio precedente. La ripresa è merito anche di altre misure straordinarie: la soppressione di tutti gli animali da compagnia, l’eliminazione dell’illuminazione notturna, il divieto di produrre e usare acqua calda per usi domestici, la rinuncia a ferie, permessi e assenze per malattia.
Naturalmente tutte le pensioni sono state revocate, marcatamente quelle di invalidità e altrettanto naturalmente è stata vietata la produzione di ausili. Tutti i cittadini che risultano privi di adeguati mezzi di sostentamento sono stati inoltre allontanati dalla città.

Poiché alcune persone con invalidità sono state sorprese all’interno della città, dopo l’emanazione del decreto di allontanamento delle medesime, è stato reso operativo il Piano Speciale T5 che parifica per gli allontanati il reato di permanenza in città a quello di “alto tradimento” in tempo di guerra (con relativa pena capitale).
E così, dopo alcune spiacevoli applicazioni con il massimo rigore del Piano T5, le persone con disabilità sono totalmente scomparse e i cittadini più giovani neppure ricordano la loro esistenza. Solo alcuni insonni affermano di avere intravisto, alla luce dei lampi di un forte temporale, una sagoma ricurva apparentemente seduta su un piccolo mezzo di trasporto, che aveva una certa rassomiglianza con una carrozzina per disabili. Lunghi e approfonditi interrogatori hanno permesso però di chiarire che il fatto non corrispondeva al vero e i responsabili del procurato allarme sono stati pesantemente sanzionati.
Permane tuttavia irrisolta l’origine di quel lieve cigolio e delle sottili impronte di ruote che sono state parimenti segnalate. Le Squadre Speciali continuano a indagare…

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