Un’altra tristissima vicenda di maltrattamenti

Prende duramente posizione anche la Consulta Comunale e Provinciale per i Problemi dell’Handicap di Genova, sulla tristissima vicenda che ha portato all’arresto di sette infermieri e operatori sanitari della Casa di Cura “I cedri” di Reppia di Ne (Genova), e alla denuncia di altri tre, tutti accusati di gravi maltrattamenti e lesioni nei confronti delle persone con disabilità ricoverate nella struttura

Ingresso dei "Cedri" di Reppia di Ne (Genova)

L’ingresso della struttura “I cedri” di Reppia di Ne (Genova)

Di fronte alla tristissima vicenda riguardante la Casa di Cura “I cedri” di Reppia di Ne, in provincia di Genova, che ha già portato in questi giorni all’arresto di sette infermieri e operatori sanitari e alla denuncia di altri tre, tutti accusati di gravi maltrattamenti e lesioni nei confronti delle persone con disabilità ricoverate nella struttura, una dura presa di posizione arriva anche dalla Consulta Comunale e Provinciale per i Problemi dell’Handicap di Genova, il cui segretario Giacomo Piombo, in una nota, accusa quelle persone di «non essere degne di seguire i nostri ragazzi, molti dei quali conosciamo direttamente».
«Da informazioni ricevute – prosegue il Segretario della Consulta – i pestaggi si verificavano ormai da molto tempo e ora, dopo gli arresti e le denunce, stiamo seguendo con attenzione gli avvenimenti, guardando anche all’interesse manifestato per la vicenda dalle Istituzioni locali».

«Ci auguriamo naturalmente – conclude Piombo – che cambi la gestione e che finalmente intervengano operatori capaci e tecnicamente preparati. Non si possono infatti assumere persone senza cuore e la nostra presa di posizione vale anche per la Direzione dei “Cedri”, che a nostro parere avrebbe dovuto seguire con scrupolosa attenzione quello che avveniva nel Centro. Riteniamo infine che il medico referente della struttura avrebbe dovuto accorgersi degli ematomi e delle ferite che i giovani avevano». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: consulta@comune.genova.it.

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