A Washington arriva l’eccellenza di Esagramma

Il noto centro di eccellenza formativa della Regione Lombardia, basato su una metodologia unica in Europa, rivolta al disagio psichico e mentale, il cui aspetto più “visibile” è senz’altro l’Orchestra Sinfonica Esagramma, sarà infatti il 24 aprile alla Georgetown University di Washington, per raccontare la propria esperienza e anche per proporre un concerto

Orchestra Sinfonica Esagramma

L’Orchestra Sinfonica Esagramma

Ben volentieri, come tante volte abbiamo già fatto, torniamo a occuparci di Esagramma, il noto centro di eccellenza formativa della Regione Lombardia, esperienza unica in Europa, definita in più di venticinque anni di attività, che integra percorsi di MusicoTerapiaOrchestrale e sedute di MusicVirtualOpera (Interazione Multimediale), rivolgendosi a utenti quali bambini, ragazzi e adulti con problemi psichici mentali gravi (autismo, ritardo cognitivo, psicosi infantile, sindrome di Down), giovani e adulti con sindromi post-traumatiche, pazienti oncologici, ragazzi e giovani con disagio sociale e familiare, adulti e minori detenuti, genitori in difficoltà.
In particolare, Esagramma offre un Master triennale e corsi di aggiornamento, oltre ad essere presente in Italia con ben dieci “Centri Satellite”, totalmente autonomi, che operano seguendo la medesima metodologia.

Su queste pagine, per altro, abbiamo avuto occasione di scrivere soprattutto dei momenti più “visibili” di tale attività, ovvero dei tanti concerti dell’Orchestra Sinfonica Esagramma, composta da musicisti professionisti e da giovani con disabilità, tra i quali – per citare solo i più noti – quello trasmesso in mondovisione nel 2000, in occasione del Giubileo dei Disabili, quello del 2003, nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, per la chiusura dell’Anno della Disabilità e quello del 2007, a Loreto, in occasione dell’Agorà dei Giovani, celebrata da papa Benedetto XVI. «E tuttavia – come spiega Giacomo Ghidelli, responsabile delle Relazioni Esterne di Esagramma – se questo è il risultato più evidente, quello a cui mira la metodologia di Esagramma è più “sotterraneo” e però più importante: consentire cioè a tanti ragazzi – proprio grazie al lavoro della bellezza del musicale – di acquisire capacità emotive che facciano loro guadagnare livelli relazionali e comunicativi più profondi nella vita di tutti i giorni».
In tal senso, già da tempo l’esperienza di tale metodologia viene illustrata nei più diversi àmbiti, grazie a inviti provenienti dall’Italia e dall’estero, da parte di Festival e Università (Germania, Ungheria, Austria, Francia) e anche in sede ONU e Unicef.

Un altro importante passaggio di questo percorso è ora imminente, dopo l’invito della prestigiosa Georgetown University di Washington, negli Stati Uniti, che mercoledì 24 aprile vedrà Esagramma presentarsi a studenti e docenti dell’Ateneo americano, con un workshop seguito da un concerto, durante il quale verranno eseguite – negli arrangiamenti di PierAngelo Sequeri – musiche di Grieg, Mahler, Beethoven e Dvořák.
Un evento, questo, denominato Esa-Usa, e inserito tra quelli che compongono l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, «un momento – sottolinea Ghidelli – che testimonierà in modo forte l’eccellenza italiana nella ricerca e nelle metodologie innovative sul fronte della disabilità psichica e mentale, confermando la crescente proiezione internazionale di Esagramma».

E di traguardi raggiunti da raccontare ve ne saranno parecchi anche negli Stati Uniti. Le seguenti cifre, infatti, parlano da sé: oltre 1.000 persone con disabilità hanno migliorato le proprie abilità intellettive, cognitive e relazionali, e quindi la qualità della loro vita, attraverso i corsi di MusicoTerapia Orchestrale. Oltre 130 bambini con disabilità hanno imparato a utilizzare il computer e i suoi linguaggi grazie alla MusicVirtualOpera. Oltre 40 bambini, fratelli e sorelle dei bimbi con disabilità, stanno imparando nuove modalità di relazione, iniziativa, questa, partita nell’autunno del 2012, e pensata proprio per i fratelli di bimbi con disabilità già utenti di Esagramma; i fratelli, infatti, sono sovente sottoposti all’interno della propria famiglia a carichi emotivi pesanti, che la MusicoTerapiaOrchestrale insegna loro ad affrontare meglio. E ancora, più di 150 tra psicologi, educatori e musicisti hanno appreso la metodologia di Esagramma attraverso i Master e i Corsi di formazione. Più di 250 sono i detenuti degli Istituti di pena francesi che dal 2012 sono stati coinvolti nelle attività di MusicoTerapiaOrchestrale. 10, infine, come già detto,  i Centri Satellite che, a loro volta, vantano risultati numerici e qualitativi importanti.
Il tutto senza naturalmente dimenticare le migliaia di persone che hanno goduto indirettamente del lavoro svolto, come le famiglie dei ragazzi con disabilità e coloro che operano nei contesti (scuola e lavoro) in cui essi si muovono, oltre alle migliaia di partecipanti ai convegni e ai workshop di  Esagramma, che ne hanno potuto apprezzare l’attività dal punto di vista scientifico l’attività, per non dire dei tantissimi spettatori dei concerti dell’Orchestra Sinfonica Esagramma, «che hanno potuto accedere – conclude Ghidelli – a una visione più “matura” della disabilità, capace di superare il muro della pietà, per accogliere la bellezza di ciò che queste persone possono e sanno dare». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@esagramma.net.

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