La prima pietra del Centro “La Nuova Brunella” di Varese

Sarà il momento centrale di una conferenza stampa in programma per il 15 maggio a Varese, la posa della prima pietra della “Nuova Brunella”, Centro multiservizi per le disabilità e la famiglia, frutto di un progetto voluto dalla Fondazione Renato Piatti, modello innovativo di intervento, che intende prendersi carico non solo dell’individuo con fragilità, bensì dell’intero nucleo familiare

Edificio del Centro "La Nuova Brunella" di Varese

L’edificio di Via Crispi, 4, a Varese, dove sorgerà il Centro “La Nuova Brunella”

È arrivato il momento della “prima pietra” per quella che diventerà certamente una nuova importante risorsa, a Varese e provincia. Si tratta della Nuova Brunella, Centro multiservizi per le disabilità e la famiglia, modello innovativo di intervento, che intende prendersi carico non solo dell’individuo con fragilità bensì dell’intero nucleo familiare.
Il progetto – come avevamo riferito a suo tempo – è stato promosso dalla Fondazione Renato Piatti, con la collaborazione attiva della Fondazione Istituto La Casa di Varese, dell’ANFFAS locale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e dell’Associazione Sportiva ASA, nonché con la partecipazione dell’ASL Varese attraverso la Direzione Sociale di essa.
Esso, però, dopo la presentazione avvenuta nell’autunno dello scorso anno, ha ricevuto un impulso decisivo, grazie a un importante stanziamento della Fondazione Cariplo, nell’àmbito del Piano degli Interventi Emblematici di quest’ultima, riservato per il 2013 ai territori di Varese e Como.

La prima pietra della struttura, dunque – che sarà situata in uno stabile di Via Crispi, 4, precedentemente occupato dall’Ordine dei Frati Minori, da molti anni crocevia di attività di sostegno ai soggetti più fragili – costituirà il momento centrale di una conferenza stampa in programma per giovedì 15 maggio (ore 10.30).
Il nuovo Centro riunirà in un solo luogo la clinica, la riabilitazione precoce, la residenzialità, la formazione, la ricerca e la sperimentazione scientifico-sociale, nonché l’ascolto e l’accompagnamento delle famiglie. Una struttura multifunzionale che potrà porsi come “Sportello Unico di Welfare” e che avrà, come spiega Cesarina Del Vecchio, presidente della Fondazione Piatti, «un orientamento mirato alla presa in carico della famiglia in modo complessivo, soprattutto nelle situazioni di criticità (separazioni, disabilità, non autosufficienza, povertà, ecc.)».
In particolare, le aree dedicate saranno le seguenti: l’unità di offerta sanitaria riabilitativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza per minori con autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo; l’unità di offerta residenziale temporanea e/o permanente per adulti con disabilità (Comunità Alloggio); le sedi sociali della Fondazione Piatti, dell’ANFFAS Varese e dell’Associazione Sportiva ASA; il Centro per la Famiglia, in collaborazione con il Consultorio Fondazione Istituto La Casa e il Centro Studi e Formazione sulle Disabilità Intellettive e Relazionali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Maurizio Ferrari (maurizioferrari@fondazionepiatti.it); Chiara Locorotondo (chiaralocorotondo@fondazionepiatti.it); Simona Labianca (fondazionepiatti@shincommunication.com).

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