La disabilità declinata dal punto di vista della psicologia

Ovvero come «fare la differenza tra il subire la disabilità in una posizione rivendicativa/assistenziale e l’agire proattivamente, per guadagnare un posto nella società di inclusione e interazione vitale»: viene spiegato così, dal promotore e curatore Lelio Bizzarri, il concetto-chiave del nuovo blog presente nel sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, nato appunto con l’obiettivo di raccontare i temi di stringente attualità riguardanti la disabilità, declinandoli attraverso il punto di vista della psicologia

Dentro un labirinto un omino ne sorregge un altro che scruta fuori dal labirinto stessoÈ attivo da qualche settimana, nel sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio un blog nato con l’obiettivo di raccontare i temi di stringente attualità riguardanti la disabilità, declinandoli attraverso il punto di vista della psicologia.
«La psicologia e la realtà della disabilità – spiega Lelio Bizzarri, promotore e curatore dell’iniziativa – vengono spesso vissuti come mondi distanti e incompatibili tra loro. Nel senso comune, infatti, lo stereotipo classico è che le problematiche delle persone con disabilità siano solo di tipo pratico, medico, “reali” e che la psicologia non abbia alcuna rilevanza nella qualità della vita, se non per un conforto e sostegno fine a se stesso nei momenti di tristezza. In questo blog, attraverso gli spunti forniti dall’attualità, vengono trattate tematiche relative all’empowerment [“crescita dell’autoconsapevolezza”, N.d.R.], alla resilienza e alle strategie di coping [“gestione attiva”, “risposta efficace”, N.d.R.], cercando di comunicare come agendo su queste leve psicologiche sia possibile fare la differenza tra il subire la disabilità in una posizione rivendicativa/assistenziale e l’agire proattivamente, per guadagnare un posto nella società di inclusione e interazione vitale».

Per quanto poi riguarda gli obiettivi, Bizzarri sottolinea come, «con questo nuovo strumento, si intenda sensibilizzare sempre più professionisti rispetto a una visione che vuole sottolineare le potenzialità insieme alle difficoltà di chi vive la realtà dell’handicap, così come spingere quante più persone fra i non addetti ai lavori a conoscere la psicologia e le molteplici modalità attraverso le quali questa disciplina può portare benessere e un incremento della qualità della vita. Il blog si propone altresì come un pulpito scientificamente autorevole attraverso il quale fornire indicazioni per migliorare il benessere psicologico delle persone con disabilità, auspicando che esse possano essere raccolte dai dirigenti dei servizi sociali, delle strutture riabilitative e di accoglienza dedicate, dai familiari e dalla persone con disabilità stesse».

«Pur recando questo spazio contributi a carattere scientifico – conclude Bizzarri, che oltre ad essere psicologo e psicoterapeuta, è a propria volta persona con disabilità – l’approccio è assolutamente dialettico, in coerenza con il principio ispiratore della psicologia umanistica, secondo il quale “ognuno è il miglior esperto di se stesso” e che il contributo dello psicologo-psicoterapeuta è fondamentalmente quello di aiutare la persona a consapevolizzare le sue migliori qualità e ad attualizzare le proprie risorse». In tal senso, il blog – che è stato inaugurato da un primo articolo sui possibili interventi da attuare per prevenire il perpetuarsi dell’odioso fenomeno dei maltrattamenti sulle persone con disabilità – offre la possibilità di interagire, postando commenti ai testi pubblicati. (S.B.)

Per ulteriori informazioni o approfondimenti: info@bizzarrilelio.it.

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