I problemi quotidiani delle persone con disabilità

Le iniziative intraprese a seguito delle Sentenze del Consiglio di Stato sull’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ma anche la possibilità di costituire un Coordinamento Nazionale che intervenga per favorire la soluzione dei problemi quotidiani delle persone con disabilità e di quelle con disagio mentale: saranno questi i temi al centro del nuovo incontro del Coordinamento Disabili Isee No Grazie, in programma per il 25 maggio a Roma

Realizzazione grafica con un simbolo di disabilità e la scritta "Diritti dei disabili Diritti di civiltà"Mercoledì 25 maggio a Roma (Istituto Vaccari, Viale Angelico, 22, ore 15.30), sarà aperto sia ai singoli interessati che ai rappresentanti di associazioni attive nel mondo della disabilità, l’incontro del Coordinamento Disabili Isee No Grazie, nato a fianco di quei cittadini che hanno sostenuto il contenzioso davanti al Consiglio di Stato, conclusosi qualche mese fa con le Sentenze tramite le quali il massimo Tribunale Amministrativo – come abbiamo ampiamente riferito a suo tempo – ha confermato quanto deciso lo scorso anno dal TAR del Lazio, secondo cui, tra l’altro, erano stati esclusi dal computo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti dalle Pubbliche Amministrazioni, ovvero, segnatamente, «tutte le pensioni, assegni, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc.».

Durante l’incontro, come spiega in una nota Virginio Massimo, presidente dell’Associazione Tutti Nessuno Escluso, «si definiranno le iniziative intraprese a seguito delle Sentenze del Consiglio di Stato sull’ISEE, ma si discuterà anche sulla possibilità di costituire un Coordinamento Nazionale più ampio e articolato, aperto ai singoli cittadini interessati e ai rappresentanti di enti e associazioni del mondo della disabilità e della salute mentale, che intervenga per favorire la soluzione dei problemi quotidiani delle persone con disabilità e di quelle con disagio mentale». (S.B.)

Ringraziamo Sandro Paramatti per la segnalazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: virginio.massimo@fastwebnet.it.

Stampa questo articolo