Il tuffo nella vita non può essere un momento isolato

«Sin dalle prime pagine – è stato scritto del nuovo libro del medico Umberto Formica, intitolato “Un tuffo nella vita. Delle persone con sindrome di Down o trisomia 21” – l’Autore ci richiama al doveroso passaggio dal caso clinico alla persona, ricordando che il tuffo nella vita non può essere un momento isolato, ma frutto di azioni collettive cui tutti siamo chiamati a partecipare ». Il volume verrà presentato nella serata di oggi, 28 giugno a Milano, durante un incontro promosso dall’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down)

Copertina di Umberto Formica, "Un tuffo nella vita. Delle persone con sindrome di Down o trisomia 21"Attualmente è primario emerito di Pediatria presso l’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, dopo avere svolto tutta la sua attività come medico ospedaliero, e ormai da molti anni è referente per gli aspetti medico-pediatrici dell’AGPD di Milano (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down). Nel 2000 e nel 2007, inoltre, Umberto Formica ha dato alle stampe due interessanti pubblicazioni, vale a dire I controlli di salute dei bambini con Sindrome di Down (CIS) e Aspetti medici della Sindrome di Down – Dal concepimento all’età adulta (AGPD ONLUS, con il patrocinio della Direzione Generale della Regione Lombardia).
Il suo nuovo libro, edito da CIS, ha un bel titolo, in quanto si chiama Un tuffo nella vita. Delle persone con sindrome di Down o trisomia 21 e verrà presentato nella serata di oggi, 28 giugno, a Milano (CineTeatro San Carlo, Mi Mat – Milano Musica Arte e Teatro, Via Morozzo della Rocca, 12, ore 20), nel corso di un incontro promosso dall’AGPD.

«Questo che il dottor Formica ci propone – scrivono dalla stessa AGPD – è un libro senza veli, lucidamente oggettivo nell’esposizione di dati suffragati dalla scienza. Ma dalle prime pagine, ci richiama al doveroso passaggio: dal caso clinico alla persona. Ai medici responsabili del punto nascita impone un ascolto discreto e comprensivo; da lì seguiranno genitori, familiari, amici, in una rete destinata ad infittire le sue maglie. Il tuffo nella vita non può essere un momento isolato, ce lo dice con chiarezza Umberto Formica, mentre parla di azioni collettive cui tutti siamo chiamati a partecipare: famiglia, professionisti, istituzioni, ciascuno con il proprio carico di insegnamenti. Facciamo tesoro del pensiero di un medico, ma soprattutto di uomo capace di un ascolto profondo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@agpd.it.

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